Diario di una vittima della droga-29
“la droga ha ucciso mio figlio e vorrei aiutare i giovani a capire che la droga non dà ma toglie!”
Camilla Roberto
Diario di una vittima della droga
Diario di Camilla Roberto, madre di Antonio Metad Eid Sayed, un ragazzo vittima della droga nel 2010.
a cura di Nicoletta Lamberti
La mia lotta contro la droga è iniziata nel 2010, mentre tornavo dalla comunità con il mio Antonio e un nostro amico, dopo un colloquio. Ricordo esattamente il momento in cui dissi: ‘Ho deciso di lottare contro la droga’. Antonio si girò, eravamo in macchina, e mi dedicò un sorriso che non dimenticherò mai. Disse al nostro amico: ‘Hai sentito? E chi la ferma? Ha già deciso tutto!’. Da quel momento lotto, e il mio diario nasce per parlare a chi non vuole ascoltare la verità!”
Camilla Roberto

01/02/2022
Dal diario di una VITTIMA DELLA DROGA: IO
Lo so che la droga sarà il mio tormento finché vivrò ed il dolore che mi fa vivere è perpetuo!
Penso alle mamme, le penso tutte, una ad una e le vedo, perché sapete e’ mamm’ dei drogat sono tutte uguali, perdono i tratti somatici e il loro volto – anche se sorridono o meglio si sforzano a volte farlo – sono tutte una maschera del “dolore” !!!!
Ma voi pensate che una madre che ha un figlio che si droga, vive? Chell’ mor’ prima del figlio, muore dentro, vive di ansia e paura, piange, si dispera e sa che lui si salva solo se scatta quella cosa nella testa………..e allora per un attimo … riflettete quando vi prendete la libertà di giudicare questa madre! Ricenn’ strunzat e sapete cosa vi dico… in una notte, come tante, insonne, voi siete solo fortunate o volgarmente dicendo … avete culo!
Zittite e rispettate queste mamme e pregate che quella bara bianca non vi porti via un figlio, ucciso dalla droga, un omicidio sociale non riconosciuto!
Chest’e’!
09/06/2022
Dal diario di UNA VITTIMA DELLA DROGA: IO
Il problema della droga è più che mai attuale! Ho sentito al TG delle notizie che non hanno detto niente di nuovo e cioè che ora l’età dei ragazzi che fanno uso di droghe è vertiginosamente scesa e che oggi al pronto soccorso ci arrivano con overdose provocate da cocktail di “sostanze”, pertanto, diventa difficile o meglio impossibile intervenire e così la morte porta via tante giovani vite!
Notizie che mi fanno male: la droga ha ucciso mio figlio e vorrei aiutare i giovani a capire che la droga non dà ma toglie!
Spero quanto prima di avere il tempo ed il modo di portare la mia testimonianza nelle scuole.
Non smetterò di lottare perché ogni giovane per me è ANTONIO!!!
Chest”e’!!!
10/06/2022
Dal diario di una VITTIMA DELLA DROGA: IO
Sì, ancora il Covid e poi la guerra e poi la crisi……non esiste giorno che non siamo bombardati di notizie che quasi sempre sono “negative” e sicuramente non fanno di certo sperare in niente di buono!
E queste situazioni sono terreno fertile per le dipendenze e tutti ne abbiamo una! Il cibo o la droga: la dinamica è quella!
Ma di questo non si parla perché gli interessi che sono dietro una dipendenza sono alti e allora silenzio!!
E poi c’è la dipendenza dalla droga che viene rigorosamente tenuta nascosta favorendo gli spacciatori!
E con questo?
Aprite occhi e orecchie e rendetevi conto che girano fiumi di doghe di scarsa qualità e pertanto ancora più pericolose! E voi direte: ma perché sta dicendo questo????
LA DROGA HA UCCISO MIO FIGLIO A SOLI 24 ANNI!
Sono 13 anni che mi ha lasciata e io ho il dovere di dare un senso alla sua morte affinché il sacrificio della sua vita ne salvi altre!
Chest’e’!
Trasposizione e adattamento per Polis SA Magazine a cura di Nicoletta Lamberti
Pagine del diario di Camilla Roberto già pubblicate su Polis SA Magazine
La pubblicazione delle pagine del diario di Camilla Roberto è con sua autorizzazione ai sensi degli artt. 10 e 320 cod.civ. e degli artt. 96 e 97 legge 22.4.1941, n. 633 – Legge sul diritto d’autore
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