Alfonso Bottone racconta a CiaoComo Radio il festival ..incostieraamalfitana.it nella sua diciannovesima edizione
Il direttore artistico ripercorre momenti, premi e annuncia la serata speciale a Scala del 13 settembre
di Antonello Rivano
Lo scorso sabato Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana .it, festival del libro e della cultura giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione, è stato ospite di CiaoComo Radio, nel programma CiaoComo Weekend di Giovanni Muraca. Un’occasione preziosa per fare il bilancio di un evento che continua a rappresentare un punto di riferimento culturale di rilievo non solo per la Costiera Amalfitana, ma per tutto il panorama culturale italiano.

Un festival lungo e diffuso: oltre 35 serate tra maggio e luglio
Nell’intervista il Direttore ha tenuto a sottolineare che il festival si conferma “il più lungo d’Europa”, dedicato al libro e alla cultura mediterranea, con un programma intenso che quest’anno si è articolato in ben 35 serate, distribuite dal mese di maggio fino a metà luglio. La manifestazione è partita ufficialmente l’8 maggio con un’anteprima a Minori e ha coinvolto poi, dal 3 giugno, data di inizio ufficiale del festival, numerosi comuni della Costiera Amalfitana, tra cui Minori, Atrani, Cetara, Maiori, Tramonti, Praiano, oltre ad alcune location nella città di Salerno.
Alfonso Bottone ha raccontato come la varietà degli eventi e la loro distribuzione territoriale abbiano permesso di “riavvicinare molte persone al mondo del libro e della cultura”, attraverso un calendario ricco e sfaccettato.
Premi, cultura e gemellaggi: la forza di un festival in continua crescita
Un momento importante del festival è stato senza dubbio la consegna del premio CostadAmalfiLibri a “Il nome del male” (edizioni Il Papavero) di Sarita Massai. Sicuramente un riconoscimento di grande prestigio per la narrativa contemporanea.
Oltre alla promozione del libro, l’edizione 2025 ha visto il consolidamento di importanti iniziative culturali come il protocollo di intesa tra il Comune di Atrani e quello di Ferentillo (in provincia di Terni), finalizzato appunto ad attività culturali condivise, con l’auspicio che possa trasformarsi presto in un vero e proprio gemellaggio.
Alfonso Bottone ha attivato inoltre, nel corso del festival, il 45° gemellaggio con eventi in tutta Italia, da Milano ad Ustica, ricordando anche il progetto in condivisione con il Festival del Nuovo Rinascimento di Milano su Eugenio Montale e la sua celebre poesia “Ossi di seppia”, a testimonianza della capacità di ..incostieraamalfitana .it di evolversi e allargare continuamente i suoi orizzonti culturali.
Un festival che spazia dalla letteratura alla musica, dal teatro all’arte
La ricchezza di contenuti è stata uno dei punti di forza della diciannovesima edizione, che ha spaziato in tutte le forme d’arte e cultura. Bottone ha ricordato con particolare emozione l’esposizione degli abiti originali di Eleonora Duse in occasione del centenario dalla sua morte, così come le serate dedicate agli Squallor e quelle con i fan club di Luis Miguel, che hanno portato un’energia nuova e coinvolgente.
Gli incontri e i “salotti letterari” hanno affrontato temi molto diversi, dalla giustizia all’amore, dimostrando come il festival sia uno spazio aperto di confronto libero e plurale, senza preclusioni o censure.
Uno sguardo al futuro: il 13 settembre e la ventesima edizione
Il festival non si conclude con l’estate. Alfonso Bottone ha anticipato un appuntamento chiave: il 13 settembre, una serata speciale che si terrà a Palazzo Verone, una dimora storica nel borgo di Pontone di Scala, che sarà il ponte tra la diciannovesima e la ventesima edizione. Questa data sarà dedicata alla “luna”, con poesia, narrativa e teatro, e sarà l’occasione per lanciare ufficialmente il festival 2026.
In autunno, inoltre, partiranno nuovi progetti come il XII concorso dedicato al Natale e la nuova edizione dei “Salotti letterari allo Yachting Club” di Salerno, segno di una programmazione continua e lungimirante.
Riconoscimenti e gratitudine: due premi per Alfonso Bottone
Durante l’intervista, Bottone ha raccontato con orgoglio due importanti riconoscimenti ricevuti quest’anno: il primo, a Bellona (Caserta), per l’inclusione in un’antologia culturale che racconta personaggi italiani rilevanti da tramandare ai posteri; il secondo, alla Camera dei Deputati a Roma, per la promozione della cultura e delle tradizioni italiane.
Questi premi, ha confessato Bottone, sono stati un grande stimolo a continuare il suo impegno, nonostante le difficoltà organizzative di un festival così lungo e complesso, che richiede un lavoro costante e appassionato durante tutto l’anno. “Spesso mi chiedo ‘chi me lo fa fare?‘ ” – ha ammesso Bottone – “ma so che il lavoro duro paga e bisogna andare avanti“..
L’intervista ad Alfonso Bottone ha offerto un quadro chiaro e approfondito di ..incostieraamalfitana .it, un festival culturale ormai maturo e capace di innovare senza mai perdere il legame con il territorio e la sua tradizione. Una manifestazione che con la sua lunga durata, la molteplicità di iniziative e la rete di collaborazioni e gemellaggi, rappresenta un modello di promozione culturale di successo e un esempio di “resistenza gentile” alla cultura dell’effimero.
Il prossimo appuntamento sarà dunque il 13 settembre a Pontone di Scala, da cui si inizierà a costruire la ventesima edizione, con l’entusiasmo e la passione che da sempre caratterizzano questo festival unico nel suo genere.
Antonello Rivano

