Dom. Mag 31st, 2026

A Isernia il Cast inaugura la stagione 2026 con “Il mondo di Matteo”

La commedia scritta e diretta da Salvatore Mincione Guarino, ispirata a una storia vera, porta in scena disabilità, relazioni e coscienza civile

di Silvia De Cristofaro

Può un individuo affetto da una sindrome neanche tanto definita, che sopravvive in una dimensione perché completamente sua (e quindi confusa, scompigliata, diversa dalle nostre, quasi sempre e quasi del tutto disciplinate, assettate), insegnare a chi gli sta accanto la maniera giusta per osservarsi dentro, per modificare quell’idea così stereotipata che ciascuno di noi ha dell’amore nei confronti del proprio prossimo?
L’inespressività dei nostri gesti quotidiani, le abitudini artificiali della nostra quotidianità vengono messe in discussione a causa (per colpa o per merito, lo giudicherà il pubblico) di Matteo, che scaturisce dalla penna di Salvatore Mincione Guarino, regista, attore, scrittore di testi teatrali, fondatore (fa pure rima col suo nome) del teatro Il Proscenio ad Isernia, direttore (un’altra rima) artistico del Centro Artistico di Sperimentazione Teatrale, il Cast, che rappresenta un fiore all’occhiello di questa cittadina che necessita di mazzi interi di fiori e in cui vengono organizzati da diversi anni corsi molto validi di teatro per i più piccini, per ragazzi, per adolescenti, per adulti.

Ebbene, Matteo è il protagonista de “Il mondo di Matteo”, che convive assieme alla sorella Franca e al suo compagno Marco. Il disordine di Matteo, che fugge dalle convenzioni, la sua poesia che fa a botte con la dannata realtà, si scontra con una sorella in bilico tra la dedizione per il fratello disabile e il cruccio, che è quasi un tormento, di trascurare Marco.

Nella commedia si fanno strada l’irrequietezza di altri personaggi come Agnese ed Emilio, che coloreranno queste vicende muovendosi sul palcoscenico dell’Auditorium di Isernia per far ridere, per mostrare ironia ma anche per riflettere sulle condizioni di chi una disabilità difficile ce l’ha in casa, tra le mura: non è sfuggevole, resta.
Un testo da recitare che magari potrà pure intristire, ma che ci porrà dinanzi a realtà spesso lontanissime dalle nostre vite beate. Del resto il teatro è anche questo: dietro le maschere, indossate all’occorrenza, la vita cruda, reale, le situazioni a cui si vuol sfuggire, i nostri esami di coscienza.

Capire le difficoltà di chi vive, da attore o spettatore, una disabilità, in qualsiasi forma o tipo essa si presenti, sarebbe già un bel passo in avanti per renderci più responsabili di ciò che ci circonda. Ed è questo che molto probabilmente Salvatore Mincione Guarino vuol tentare di proporci: la vicenda di Matteo deve toccarci il cuore, aprire la mente, far suonare campanelli d’allarme per migliorare le condizioni di una fascia di persone che troppo spesso viene ignorata e abbandonata dal menefreghismo, dal finto buonismo di un’altra fascia di persone che non ha mai abbastanza tempo per dedicare tempo.

La commedia “Il mondo di Matteo”, ispirata a una storia vera, andrà in scena domenica 25 gennaio, alle 18, sul palco teatrale dell’Auditorium “10 Settembre 1943” ad Isernia (in corso Risorgimento n. 221), scritta e diretta da Salvatore Mincione Guarino, con la scenografia di Mattia Rodi, disegno luci di Eduardo Ribera, service audio-luci En.Jo.Y. Entertainment.
Vedrà l’interpretazione e la partecipazione di: Asia Franceschelli, lo stesso Salvatore Mincione Guarino, Silvio Di Sandro, Vittoria Izzi, Dario Palumbo, Barbara Perpetua e Giovanni Gazzanni.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 339/6801542 e 339/2694897.
La commedia apre la stagione teatrale 2026 della compagnia.

(Le mmagini sono relative ad altri lavori teatrali della compagnia “il Cast)

Silvia De Cristofaro

image_printDownload in PDF