Lun. Mag 17th, 2021

Il grande teatro al terzo tempo di San Mango Piemonte

Il Terzo Tempo di San Mango Piemonte assume un ruolo sempre più centrale per la diffusione della cultura nella provincia di Salerno e in Campania. A dimostrarlo l’ennesimo progetto, dove il sapore del teatro raggiunge l’auditorium del complesso sanmanghese.

“La cantatrice calva” di Eugene Ionesco, sarà messa in scena il 22 aprile alle ore 21, dalla compagnia teatrale “the LAAVers”. Una commedia surreale e grottesca – il cosiddetto teatro dell’assurdo – dove i personaggi sono schiavi del tempo e delle abitudini; reprimono quello che provano, ma si urlano addosso parole d’amore; parlano d’altri solo perché non sanno di cosa parlare; si raccontano assurdità e ridono solo per cortesia; inseguono una felicità e una normalità che non riusciranno mai a raggiungere. Burattini intrappolati negli schemi e nelle convenzioni che si equivalgono a tal punto che potrebbero cambiare faccia. “La cantatrice calva” di Eugene Ionesco racconta agli spettatori il dramma dell’uomo condannato dall’eterna solitudine di chi tenta di comunicare, ma non riesce a essere compreso.

“La cantatrice calva” fu la prima opera scritta da Ionesco, il quale la definì “anticommedia”. Fu messa in scena per la prima volta nel 1950, a Parigi. Non compresa dal pubblico in un primo momento, divenne poi un successo mondiale.

I “The LAAVers” sono una compagnia teatrale composta da ragazzi giovanissimi. Dopo essersi incontrati all’interno dell’officina teatrale “LAAV” – nata nel settembre 2009 dalle due insegnanti e registe Licia Amarante e Antonella Valitutti – il 14 febbraio 2017 hanno deciso, insieme alle due registe e sotto la loro guida, di fondare questa giovane compagnia per diffondere la passione per la recitazione e la creatività. Gli attori: Annachiara Castorino, Olga Daniele, Chiara De Silva, Alessandra Di Muro, Valerio Elia, Fiammetta Fortunato, Chiara Frallicciardi, Bernadette Landi, Valerio Lorito, Pasquale Lorito, Rocco Milieri, Marina Napoli, Aurelia Santoro, Rosita Speciale, Eleuterio Zoccola.

Davide Speranza

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