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Pasquale Gastaldi Millelire. Il pungente stimolo dell’ignoto

Un personaggio sicuramente sorprendente per la sua vasta cultura e i suoi molteplici interessi, per i ruoli che ha assunto nella vita amministrativa isolana, per quanto ha scritto, per quanto ha tradotto, per quanto ha viaggiato.

Pasquale Gastaldi Millelire, intelletuale e viaggiatore, tra l’800 e il ‘900.

Pasquale Gastaldi Millelire nato nel 1854 da madre carlofortina, Serafina Millelire, e da Efisio Gastaldi, avvocato e giudice, e morto a Cagliari il 13 ottobre del 1933, dove è stato seppellito nel cimitero monumentale di Bonaria. Pasquale Gastaldi Millelire per due anni dal 1989 a 1901 fu sindaco di Carloforte, come lo era già stato il nonno materno Giuseppe Millelire nel 1804 e nel 1820 e sempre per via materna era pronipote di quel Domenico Millelire che aveva sconfitto Napoleone nel 1793.

Ecco un altro personaggio della comunità carlofortina poco o affatto conosciuto. Eppure è un personaggio sicuramente sorprendente per la sua vasta cultura e i suoi molteplici interessi, per i ruoli che ha assunto nella vita amministrativa isolana, per quanto ha scritto, per quanto ha tradotto, per quanto ha viaggiato.

 La disponibilità economica della famiglia consentì a Pasquale di dedicarsi agli studi con serenità e di coltivare i suoi molteplici interessi. Si laureò ben presto e conseguì l’avvocatura. Nel 1893 viene eletto presidente del “Circolo filarmonico di Cagliari” un’associazione i cui aderenti appartenevano all’alta borghesia e al mondo culturale cagliaritano. Forse influenzato e incuriosito, in quell’ambiente, dalla cultura russa che in quel momento stava emergendo, intraprende un lungo viaggio nel Caucaso.

Pasquale Gastaldi Millelire ( 1854 - 1933)
Pasquale Gastaldi Millelire ( 1854 – 1933)

Percorre in oltre due mesi 7000 km in nave, in treno, in carrozza, a cavallo. Siamo nel 1896 ed è una traversata non priva di rischi e pericoli anche perché briganti e guerriglieri non mancano in quel territorio. Ma l’oriundo carlofortino l’affronta con coraggio e gioia, felice di incontrare nuove genti e paesaggi, come ebbe egli stesso a scrivere nei suo diario di viaggio, pubblicato a puntate su L’Unione Sarda nel 1897 e poi nel 1900 raccolte nel libro “La traversata del Caucaso: note di viaggio”.

Caucaso, cartina del 1861

Caucaso, cartina del 1861
 

 Vi si legge infatti “… mi struggeva la brama di mettermi in mezzo ai monti, di raggiungere il momento, in cui avrei potuto esclamare « sono nelle gole del Caucaso »: la mia era una vera ossessione, non poteva in alcun modo tenermi contro il pungente stimolo dell’ignoto”. Il libro è scritto con la penna di un fine letterato, lo sguardo del curioso e l’occhio dell’antropologo.

 Naturalmente Gastaldi-Millelire conosceva bene il russo, ma era poliglotta perché conosceva altrettanto bene lo spagnolo, la svedese e il tedesco. Dal tedesco tradusse un libro anonimo scritto nel 1780 che parlava della Sardegna. In seguito lui stesso ne scoperse l’autore, si trattava di Joseph Fuos un cappellano tedesco che aveva trascorso diversi anni sull’isola. Il libro fu pubblicato nel 1898 sotto il titolo “Notizie dalla Sardegna”. Recentemente la casa editrice Ilisso ne ha pubblicato la ristampa riportando la traduzione e la prefazione di Gastaldi Millelire della prima edizione. Gli ultimi anni dell’Ottocento sono un periodo di intensa attività culturale per Pasqual (così a volte si firmava) Gastaldi Millelire.

Collabora ad un quindicinale culturale stampato a Cagliari “La piccola Rivista” pubblicando poesie tradotte dallo spagnolo e dal russo, diventa il corrispondente da Carloforte de “L’Unione Sarda”. Nel 1898, lui che ha disparati interessi tra i quali l’archeologia, pubblica anche un’altra traduzione, questa volta dallo svedese “Ricordi della Sardegna” dell’archeologo scandinavo Oscar Montelius, con la motivazione di contribuire alla conoscenza dei problemi archeologici sardi.

Ricordi della Sardegna-Oscar Montelius-
Traduzione di  Pasquale Gastaldi Millelire (1898)
Ricordi della Sardegna-Oscar Montelius-
Traduzione di Pasquale Gastaldi Millelire (1898)

Nel luglio del 1899, dopo essere stato due anni prima consigliere comunale viene, come s’è detto, eletto Sindaco del Comune di Carloforte. E’ il più votato in una lista tutta costituita da membri della borghesia isolana e nel 1900 viene insignito della “Corona d’Italia” prestigioso titolo onorifico. Fu Sindaco proprio nel bel mezzo delle lotte e degli scioperi dei battellieri che prima appoggiò incondizionatamente pur essendo lui filomonarchico e antisocialista anche attraverso delle corrispondenze inviate all’Unione Sarda, prima della sua elezione, nelle quali si manifesta il suo schieramento a favore dei battellieri e contro i proprietari delle miniere. Ma alla fine del 1899 la situazione precipita, i battellieri appoggiati da Giuseppe Cavallera, il medico piemontese che aveva fondato a Carloforte la Lega dei battellieri e le società minerarie sono ormai ai ferri corti. Il sindaco cerca di fare da paciere, di mediare tra le parti e riceve pressioni da tutte le parti, in particolare dal Prefetto e dalla Società Malfidano

Giuseppe Cavallera (1873-1952)
Giuseppe Cavallera (1873-1952)

 Poi, nella notte tra il 30 e il 31 agosto Cavallera e altri 18 aderenti alla Lega furono arrestati. Il processo si svolse un anno dopo con vari capi d’accusa per gli imputati tra i quali “l’associazione a delinquere”. Pasquale Gastaldi Millelire fu chiamato a testimoniare per la sua qualità di Sindaco. Le posizioni assunte durante il processo e la sua antipatia esternata nei confronti del Cavallera gli valsero a sua volta l’antipatia di tanti carlofortini. Così il 30 luglio del 1901, a tre giorni dalla fine del processo si dimise da Sindaco e si allontanò da Carloforte, ritornandoci poche volte e per poco tempo. Interrotta bruscamente la sua esperienza amministrativa, si dedicò con maggior lena alle attività culturali. Cosi traduce per primo in Italia le liriche di Lermentov, grande poeta russo, in una forma appropriata e moderna, come ha sottolineato più di uno studioso. Pubblica diversi opuscoli sull’archeologia e nell’ultimo decennio della sua esistenza si appassiona alla geometria sulla quale pubblica alcuni opuscoli su dei teoremi da lui “scoperti” e studiati.

Ora quasi a quasi 90 anni dalla sua morte, dopo una vita cosi faconda e feconda, pochi sanno, salvo qualche studioso di russo e di qualche appassionato di cose carlofortine, della vita di Pasquale Gastaldi-Millelire. Un personaggio da ricordare e in un certo senso da celebrare piuttosto che essere relegato nel cassetto della dimenticanza.

Nicolo Capriata

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