Sab. Apr 17th, 2021
Reazioni e informazioni

Reazioni e informazioni

Mettere insieme tutte le reazioni e informazioni, relative alla pandemia, è un esercizio mentale e antropologico.

ESPOSIZIONE UNIVERSALE”, titolava con drammatica ironia “il manifesto” di ieri, mostrando la torre Eiffel dopo il discorso di Macron.

La seconda ondata fa forse più paura della prima e Von der Leyen dice che nella Ue la situazione è molto grave. La Francia vara un altro lockdown per un mese e così la Germania, anche se più leggero.

In Irlanda ci sono già entrati da una settimana, in Spagna votano una patrimoniale sui redditi alti. Negli Usa pensano ad altro, distratti dal voto e dalle esternazioni presidenziali, in Polonia anche, soprattutto le donne alle prese con un’assurda legge anti abortista, in Turchia querelano i francesi per le vignette satiriche. In Russia però record di decessi.

La foto de “il manifesto” di giovedi 29 ottobre 2020
La foto de “il manifesto” di giovedi 29 ottobre 2020

Da noi? Beh, ritardi e sottovalutazioni estive vengono infine a galla; ci sono le chicche dei conflitti polemici come quello tra il mitico Galli e Zangrillo ovunque in tv, o tra Zaia e il serio Crisanti sulla rivista “Nature”, che sono davvero esemplificativi del livello, della situazione e dei diversi personaggi; ma anche la dicotomia banchi con rotelle o bus per le scuole, tamponi a chi e dove o vaccini antinfluenzali chissà quando, bar e ristoranti chiusi ovunque ma non nelle regioni e province autonome, e così le scuole a macchia di leopardo… sempre polemica e distinzioni, a volte eccessive e inutili, su tutto.

Ah, dimenticavo gli sciatori, categoria immune, pare, beati loro; le simboliche tovaglie apparecchiate in terra nelle piazze dai ristoratori, disperati; i gruppi balordi di violenti che devastano i centri storici e lanciano bombe e petardi contro la polizia che li carica e innaffia; gli sfoghi deliranti dei calciatori positivi che vogliono giocare ugualmente.

Mettere insieme tutte queste reazioni e informazioni è un esercizio mentale e antropologico, triste ma utile, credo, spero.

(foto da ilmanifesto.it)

Luca Navarra*

*Luca Navarra nasce a Roma nel 1962, vive prevalentemente in Sardegna, a Carloforte. Ha compiuto studi antropologici e ha insegnato presso l’Università di Cagliari. Da alcuni anni si dedica con passione a viaggiare e a scrivere narrativa.

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