Luciana Mandarino, le rivoluzioni digitali nell’agricoltura e i progetti nel terzo settore: dalla spesa sospesa allo store digitale
Intervista a Luciana Mandarino, presidente provinciale di Agrocepi. La passione per il sociale, le innovazioni nel settore agroalimentare i progetti nel sociale. La trasformazione dell’iniziativa ‘spesa sospesa’ in un e – commerce a scopo benefico.
Conosco Luciana per caso e resto colpita da quanta energia e impegno possano esserci in una donna dedita a mille attività. Originaria di Nocera Inferiore, da sempre dedita al sociale e all’impegno politico. A 17 anni intraprende attività di volontariato con l’associazione Martino Aliberti di Arci Ragazzi, associazione per l’inclusione dei giovani, sostenuta dal sindaco dell’epoca Aldo di Vito. Già da ragazza milita in politica nella sinistra attiva con impegno locale e cittadino.
“Fu un’epoca molto proficua per il sociale” – mi racconta Luciana. “Molti i progressi e i progetti in cantiere grazie alla nascita dei piani di zona e del patto territoriale portati avanti dall’ex presidente della provincia Alfonso Andria”. La situazione nel sociale mutò drasticamente con un cambio di orientamento politico a livello regionale. Sotto la direzione di Cirielli e di Odierna le politiche sociali furono trascurate e i piani di zona smantellati. Tantissimi operatori persero il lavoro e furono costretti a reindirizzarsi verso altre settori.

Fu in quel tempo che Luciana unì l’amore per il sociale alla passione per il settore agroalimentare. Oggi è di Presidente provinciale di Agrocepi, federazione nazionale agroalimentare.
Il mio primo contatto telefonico con Luciana è avvenuto per motivi diversi da quelli dei quali racconto in quest’articolo. In pochi minuti, non so come, siamo giunte a parlare delle innovazioni nel settore agroalimentare e del progetto Spesa sospesa store. Mi è bastato questo per decidere di intervistarla.
Nella sua “realtà straordinaria” un progetto interessante è il metodo di disinquinamento dei terreni e delle acque tramite l’utilizzo di microorganismi. Tale metodo è stato utilizzato con successo nelle culture della Fattoria dei sogni, un bene confiscato alla camorra.
Altra tecnica innovativa di cui mi parla Luciana è la digitalizzazione dei terreni tramite dei sensori posizionati nelle culture che sono capaci di monitorare costantemente lo stato della pianta. In tal modo sarà sempre possibile monitorare le colture, risparmiando lavoro e tempo. “Realtà moderna, dove sarà possibile acquistare il proprio filare online, è invece, l’orto smart”, proposta di Agrocepi.

Spesa sospesa, invece, è un progetto che ha aiutato molte famiglie durante la pandemia. Nasce dall’esigenza di aiutare le famiglie meno abbienti in tempi di pandemia. “I primi cartelloni e carrelli furono posizionati nei Decò di Napoli e provincia” – mi racconta Luciana. L’adesione fu tale che la spesa sospesa si è diffusa a macchia di olio in tutto il territorio campano e quei primi carrelli si sono trasformati in una vera e propria rete sociale, àncora di sicurezza nel territorio.
Spesa sospesa diventa un’associazione, con la presidenza di Luca de Pascale e il coinvolgimento della Croce Rossa. L’idea di Luciana di trasformarlo in un e commerce a scopo benefico al quale tutti i produttori possono aderire gratuitamente con un ritorno di pubblicità. I ricavati vanno in beneficenza alla Croce Rossa per la realizzazione di mascherine da donare ai bambini. Aderiscono all’iniziativa gli imprenditori del Gruppo Multicedi. L’e-Commerce consta di due sezioni “Dispensa della SpesaSospesa”, dedicata alla raccolta fondi da destinare in beneficenza e “Rubrica della Spesa Sospesa”, per garantire gratuitamente visibilità e tutela agli esercenti commerciali che aderiscono all’iniziativa spesa sospesa.
L’iniziativa Spesa sospesa si è già diffusa a livello regionale ed ora l’istanza verrà presentata anche a livello nazionale.
Raffaella Grimaldi

