Lun. Lug 15th, 2024

Siate gentili, nella quotidianità e nel digitale

Dal 1997 in tutto il mondo, in Italia dal 2000, il 13 novembre si celebra la giornata mondiale della gentilezza.

di Federico Bergaminelli

C’era bisogno di istituire una giornata per ricordarci di essere gentili? A quanto pare sì, troppo spesso, presi dalla quotidianità, ce ne dimentichiamo.

Ma cosa vuol dire esattamente “praticare la gentilezza”? Sicuramente essere teneri, amorevoli e pazienti, ma anche essere sensibili a ciò che ci circonda, alle persone e all’ambiente, saper guardare oltre noi stessi, oltre i confini, oltre la cultura e la diversità. Vuol dire saper accogliere l’altro, valorizzarlo e condividere.

“E’ il più grande colui la cui grandezza trascina il maggior numero di cuori grazie all’attrazione del proprio”

Se fossi su “faccialibro”, a questo punto mi verrebbe chiesto: a cosa stai pensando? Penso alle diversità……alla gentilezza come unica strada per accettare l’altro e instaurare relazioni autentiche.

“Siate gentili, perché tutti combattono una battaglia dura, e, se vuoi davvero vedere come sono le persone, non devi fare altro che guardare”

In un mondo, sempre più interconnesso, ma sempre meno integrato e caratterizzato da numerose forme di disconnessione e separazione dimentichiamo di relazionarci e, quando lo facciamo, troppo spesso siamo poco attenti ai sentimenti altrui, poco inclini ad ascoltare col cuore, atteggiamenti che sono il presupposto per l’instaurarsi di una relazione vera, concreta ed empatica.

13 novembre giornata mondiale della gentilezza

Valore alla base di ogni forma di relazione, la gentilezza si rivela un urgente bisogno anche nella vita virtuale e tecnologica che scorre parallela alla vita di tutti i giorni.

Celati dietro il display di uno smartphone, complice la “distanza virtuale”, ci sentiamo autorizzati a fare qualsiasi cosa, dando adito, talvolta, anche a comportamenti scorretti o violenti, irrispettosi dell’altro, e che di “gentile” hanno ben poco. L’incremento e la pervasività del digitale non ha fatto altro che acuire le lacune di base nelle relazioni umane, rendendo valori come la gentilezza, l’altruismo e la benevolenza, che dovrebbero essere insiti nella nostra natura, mete utopiche cui ambire o da riscoprire.

Eppure, essere gentili online è possibile, anzi conviene. È un passo necessario per liberarci dalla sudditanza al mezzo tecnologico, dalle sue catene fatte di gratificazioni artificiali, risposte immediate e tante manipolazioni.

 La gentilezza, anche quella digitale, è un valore ma anche un percorso, un viaggio da compiere, con sé stessi e insieme agli altri. E, come ogni viaggio, richiede una forte motivazione.

Se potete scegliere tra essere giusti ed essere gentili, siate gentili e non solo oggi, ma tutti i giorni!

Buona vita a tutti,

vostro Federico Bergaminelli

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