Mer. Lug 24th, 2024

Petizione di docenti “Pro DAD” per le dimissioni della Ministra Azzolina

La nota di un nuovo sodalizio “social” contro il ministro della pubblica istruzione.

di Anna Maria Noia

La scuola tra luci ed ombre. A livello nazionale come nelle realtà locali, quest’anno  è iniziato  sospeso tra contagi e ricoveri; morti, incertezze politiche e/o amministrative e si sono verificate spaccature e divisioni tra opposte “scuole di pensiero” . Tra i favorevoli alla didattica a distanza e i fautori di quella tradizionale: “in presenza”. E intanto si acuiscono maggiormente le differenze sociali; giusto per riflettere, per pensarci su un attimo, i bambini e/o adolescenti delle scuole dell’obbligo “capaci e meritevoli” – come recita l’articolo 34 della nostra Carta Costituzionale – non possono accedere ai gradi più alti dell’istruzione in quanto “privi di mezzi”. Quali? Non certo i banchi a rotelle, bensì device dedicati alla fruizione dell’offerta formativa: magari questi giovani, semplicemente, sono di umili origini e/o non appartengono a “famiglie bene” e non riescono ad avvalersi dei dispositivi tecnologici per seguire le lezioni on line.

Ma torniamo a noi, e al conflitto tra “Dad sì” e “Dad no”. È di questi giorni (8 gennaio 2021) la notizia della costituzione di un nucleo associativo pro didattica on line, in Campania – ma non soltanto: si tratta di un sodalizio che agisce anche via social in tutta Italia. È un gruppo appunto “social”, in nome di un coordinamento nazionale dei gruppi “social” a favore della Dad. “Il nucleo – si legge in una nota, diramata dai responsabili dell’associazione – si prefigge di dar vita ad un coordinamento stabile di tutti i soggetti, operanti sul territorio nazionale, convinti che la didattica a distanza sia l’unica modalità per garantire allo stesso tempo, nel quadro pandemico attuale, la tutela della salute e la continuità dell’istruzione”.

-Il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina-

Il comunicato prosegue: “Il nucleo fondatore – affermano i tanti professionisti e/o genitori e cittadini che hanno creato questo sodalizio – è composto dagli amministratori dei gruppi Facebook “Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania”; “Genitori Salerno sì Dad”; “Scuola, sicurezza e salute senza colore politico”; “Comitato genitori responsabili”; “Dad in libertà”. Oltre 30mila gli aderenti – nel complesso”. La realtà pro Dad invita a iscriversi e/o ad aderire tutti coloro che “condividano i principi ispiratori delle iniziative proposte”.

Come primo atto hanno lanciato in rete la petizione per chiedere le dimissioni della  Ministra dell’Istruzione – Lucia Azzolina. A detta dell’istituendo nucleo, la Ministra “è responsabile del caos determinato da plurimi e contraddittori provvedimenti”.

Proseguendo nella lettura della nota stampa, si legge (sono parole dei rappresentanti dell’associazione) che alla Azzolina sono imputati: “L’irresponsabile insistenza sulla riattivazione della didattica in presenza – in assoluto spregio del diritto costituzionale alla salute”; l’adozione di misure e procedure inadeguate e inefficaci di contenimento dei contagi, in ambito scolastico; lo sperpero di denaro pubblico, per l’acquisto di ordinarie suppellettili scolastiche – in luogo della realizzazione di opportuni interventi edilizi e di innovativi sistemi tecnologici, necessari ad evitare la diffusione dei contagi; l’omissione [sic!] dei reali dati di contagio, nonché l’assenza di contact-tracing in ambito scolastico – come del resto attestato dallo stesso Istituto Superiore di Sanità nel rapporto numero 63, pubblicato in data 4 gennaio 2021”.

Questo è quanto richiedono gli “attivisti” di questo nucleo di coordinamento, che hanno quindi indicato il link cui accedere per far “rispettare” la volontà popolare. Dobbiamo però considerare che il governo italiano, quindi anche la stessa “Ministra” – tanto contestata da più parti – si è trovato spiazzato dalla portata di questo fenomeno pandemico. Che ha imperversato durante tutto il 2020.

Certamente, osserviamo noi, gli errori ci sono stati – da parte delle istituzioni. Forse ce ne saranno ancora (a tutti i livelli), ma occorre il buon senso di tutti noi cittadini – non solo genitori, educatori, personale scolastico ed extrascolastico – affinché il diffondersi del “mostro” sia arginato, sperando, poi, nel vaccino.

Tuttavia è vero che le scuole non sono esenti dall’infezione da Coronavirus; occorre pertanto convocare più tavoli di discussione tra Stato e Regioni – seguendo la curva epidemiologica in maniera razionale e logica, ben studiata, costante.

Il documento di cui sopra è firmato da Lia Gialanella – “Tuteliamo i nostri figli, scuole chiuse in Campania”; Mary Buono e Antonio Ilardi – “Genitori Salerno sì Dad”; Cecilia Fontanella: “Scuola, sicurezza e salute senza colore politico”; Antonino Pagano e Gianluca Rubino, di “Comitato genitori responsabili”; Rossella Zofrea e Sergio Greco per “Dad in libertà”.

In particolare, la professoressa  Cecilia Fontanella – in solido con tante altre figure professionali e/o con le famiglie e gli studenti – non è nuova a “manifestazioni” similari: già a dicembre ha siglato (insieme a Libero Tassella – del gruppo Facebook “Sbc-Scuola bene comune” – che raccoglie circa 6mila insegnanti e famiglie di studenti) una “missiva” all’indirizzo del governatore Vincenzo De Luca.

Una lunga ed accorata lettera aperta, pubblicata su alcuni quotidiani on line del Salernitano. In tal nota, la Fontanella e Tassella hanno inteso invocare – una volta di più – l’attenzione del Presidente della Regione su argomenti di scottante attualità (già nel periodo prenatalizio!). Naturalmente, in primo piano, la qualità dell’offerta formativa, pedagogica ed educativa, che non dev’essere inficiata da scelte errate o non (abbastanza) lungimiranti. La questione, allora come adesso, verte sulla sicurezza e sulla salute negli ambienti scolastici.

Ancora in precedenza, verso ottobre 2020, la professoressa Fontanella e tantissimi insegnanti campani hanno stigmatizzato l’urgenza di assicurare una serena formazione ai ragazzi, contemplando contestualmente la serenità e l’incolumità fisica degli insegnanti; lo hanno fatto con un’ulteriore lettera aperta (rispetto a quelle da noi appena citate, da questa recente – 8 gennaio 2021 – a quella di dicembre) – nella quale veniva chiamata in causa la stessa Ministra Azzolina. Tirata in ballo, nuovamente, per le sue continue “incertezze e/o contraddizioni” – secondo i latori del documento ottobrino- già divulgato sui principali portali web locali in quelle settimane.

Molti  docenti firmatari erano favorevoli alla didattica via Internet; questo, pure a parer nostro, nulla toglie alla qualità e alla libertà dell’insegnamento , come recita l’ art. 33 della Costituzione. Sebbene  la presenza del maestro o del professore in aula sia preferibile; ma, in questo momento, sostituibile. Per adesso, largo invece ai nuovi ritrovati tecnologici – che siano, però, realmente per tutti; d’altronde non si parlava della “didattica digitale” già nell’ambito della legge 107/2015? Non era stato “osannato” e salutato con entusiasmo… “rivoluzionario” il fatidico Piano nazionale scuola digitale? Un interrogativo senza risposta? E il Byod [bring your own device]? Dove lo mettiamo?

Ai posteri, come recita il Manzoni, l’ardua sentenza!

Anna Maria Noia

Articoli dello stesso autore https://www.istitutogalanteoliva.it/magazine/?s=Anna+Maria+Noia+

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1 thought on “Petizione di docenti “Pro DAD” per le dimissioni della Ministra Azzolina

  1. Tragedia nella tragedia. In una Pandemia mondiale avere a capo del Ministero della Pubblica D/Istruzione una persona arrogante, incapace, caparbia è insensata è stato un problema nel problema. Che di dimettesse subitooooooo

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