Sab. Mag 15th, 2021

La Sinistra italiana ha bisogno di una Destra Liberale

La qualità della politica in democrazia si misura anche dallo stato dell’opposizione, per  il confronto su proposte e prospettive politiche

di Pietro Maurandi

Fra gli effetti negativi dell’operazione renziana, il peggiore non è la crisi di Governo, ma il trascinamento del dibattito politico al di fuori delle condizioni della società e dell’economia italiana. Infatti non è stata capita da nessuno né in Italia né all’estero.

Non parlo della situazione sanitaria, dalla quale usciremo. sia pure in tempi non brevi e con organizzazioni non semplici. Ne usciremo perché i vaccini sono in produzione e saranno gradualmente distribuiti. Parlo della situazione politica.

Coloro che si lamentano di Conte dovrebbero guardarsi intorno e vedere il panorama generale. E va bene, Conte non è Churchill, non è De Gasperi, non è Nenni né Togliatti, né Moro, né Berlinguer né La Malfa, e non è nemmeno la Merkel. Ma forse oggi c’è qualcuno in Italia assimilabile a quelli che ho citato? Certamente no.

-GIUSEPPE CONTE AL SENATO-

 D’altra parte, se Conte, secondo i sondaggi, gode ancora del maggiore consenso fra tutti i leader politici, qualche ragione ci sarà. Credo stia nel fatto che, senza esperienza politica, ha affrontato l’emergenza della pandemia con determinazione, grazie anche all’opera del Ministro della Salute Speranza. Inoltre, ha convinto l’Unione Europea a dare credito all’Italia, non solo politico ma economico, “in soldoni” come diceva un mio conoscente.

 Non era scontato visti i precedenti. Poi ci sono i suoi limiti ed errori. Il principale è un certo atteggiamento di supponenza e di orgogliosa solitudine. E’ un errore grave in politica. Di uomo solo al comando ce n’era uno, nel ciclismo. In politica, nella Repubblica democratica non c’è mai stato nessuno. Qualcuno ha cercato di esserlo confondendosi con Lorenzo il Magnifico, ma fortunatamente ha fallito. L’altro errore di Conte è quello di avere la vista corta, ridotta alle situazioni e alle soluzioni contingenti.

Ma c’è qualcuno oggi in Italia che ha la vista lunga? Fatte queste considerazioni, e avendone presenti altre che qui tralascio, credo che Conte sia ancora l’unica soluzione dignitosa possibile, Poi bisogna parlare dell’opposizione. Non per fare a scarica barile, ma perché la qualità della politica in democrazia si misura anche dallo stato dell’opposizione.

-MELONI, BERLUSCONI, SALVINI: I LEADER DEL CENTRODESTRA-

Io sono di Sinistra da sempre, forse da quando sono nato; ma vorrei che in Italia ci fosse una Destra liberale, non per farci inciuci ma per avere un confronto su proposte e prospettive politiche, una discussione che dia linfa alla democrazia e che costringa anche la Sinistra ad essere chiara nelle sue posizioni e determinata nelle sue scelte. Ma quali sono le sbandierate idee dell’attuale Destra italiana? Ogni volta che parlano delle loro proposte dicono cose ovvie e perfino banali o già proposte. In ogni loro intervento concludono che bisogna andare a votare. Si andrà a votare ovviamente.

 Ma fino a quando c’è un Governo che ha la fiducia del Parlamento, si andrà alla scadenza naturale e non c’è Presidente della Repubblica che possa sciogliere anticipatamente il Parlamento, e certo non è questa l’intenzione di Mattarella. E’ ben chiaro che la situazione politica non è felice, non è quella che in astratto servirebbe e che ci piacerebbe.

Siamo giorno per giorno nelle mani di manipoli di costruttori e di distruttori, ma questa è la situazione e con essa bisogna fare i conti. Si può migliorare la compagine di Governo, ma non è la cosa più importante. Forse è meglio che la politica si concentri sulla strumentazione da mettere in campo per affrontare la pandemia e la crisi economica, e per impiegare in modo appropriato l’aiuto che viene dall’UE, dimostrando di saperne fare un uso virtuoso.

Pietro Maurandi

Pietro Maurandi 

Dirigente del PDS (Partito Democratico della Sinistra) e poi dei DS (Democratici di Sinistra), è stato eletto Deputato nel 2001 nel collegio di Iglesias con la lista de L’Ulivo. Ha fatto parte della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati e si è occupato del Bilancio dello Stato, delle più importanti leggi di spesa e dei problemi della Sardegna. Non ha aderito al PD e ha partecipato alla nascita di Sinistra Democratica, poi confluita in SEL. Non ha condiviso le politiche di questa formazione, che ha lasciato dopo qualche tempo.

Fino alla sua elezione ha insegnato “Storia del Pensiero Economico” nelle Università di Cagliari e di Sassari. Ha fatto parte dei Consigli di Amministrazione del Banco di Sardegna, della Banca CIS, della SFIRS, dell’Università di Cagliari.

Ha scritto saggi su Ricardo, Malthus, Marx, sull’economia marginalista. Ha pubblicato una monografia sull’economista Giuseppe Todde, di cui ha curato la pubblicazione delle opere complete. Ha curato la pubblicazione delle Memorie della Società Agraria ed Economica di Cagliari. Ha pubblicato un libro su Antonio Graziadei, economista e uomo politico, mettendone in luce le originali teorie economiche e la singolare vicenda politica. Ha pubblicato un libro sull’economista statunitense John Bates Clark, rivelando le radici culturali e la complessità del suo pensiero.

Nel 2009 ha pubblicato “Ribellione e Rivoluzione”, un confronto fra due episodi cruciali della storia sarda, uno del Seicento e l’altro del Settecento. Nel 2010 ha pubblicato un romanzo storico “Hombres y Dinero”, ambientato nella Cagliari spagnola del Seicento. Nel 2015 ha pubblicato il romanzo “Isole”.

. https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Maurandi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *