Sab. Mag 15th, 2021

Giorno della memoria. Le ragioni del ricordo

Cerchi, nel ricordo, oltre alla pietà umana (facile a fruire, come facile è comprare un pezzo di pane), il rispetto nel riscatto, tutto totalmente vissuto e da vivere, nella condanna eterna di ciò che è stato

 Si è capaci di coltivare il ricordo, seminando nei solchi del tempo, le grida silenti di coloro che scontarono nella morte e nel dolore, gli orrori di allora?

di Pina Esposito

 A cosa vuoi che servano, questi strapiombi negli inferi rimessi a galla dalla storia e dalla memoria?

Cosa vuoi che insegni quel gelo, vestito di paura ad ogni ora del giorno e ad ogni ora della sera; gelo penetrato, cucito, iniettato nelle ossa di milioni di corpi senza più vita, anche quando ancora erano in vita?

 Cosa vuoi che ci dicano quei corpi essiccati persino nel pianto, corpi buoni solo per diventare fumo dei camini?

 Come vuoi che si spieghi la vergogna del marchio degli innocenti, incisa sugli stracci delle vesti, vergata col fuoco a cifre indelebili sulla pelle? .

 Si è capaci di coltivare il ricordo, seminando nei solchi del tempo, le grida silenti di coloro che scontarono nella morte e nel dolore, gli orrori di allora?

Cosa vuoi che si rammenti, nel rilancio al passato, a quelle tenebre infiammate di odio, a quegli strazi che non è facile rendere accettabili né alla mente e né al cuore di un uomo normale?

Mi rispondi che cerchi, nel ricordo, oltre alla pietà umana (facile a fruire, come facile è comprare un pezzo di pane), il rispetto nel riscatto, tutto totalmente vissuto e da vivere, nella condanna eterna di ciò che è stato.

Mi rispondi che gli occhi del mondo debbano essere capaci di accogliere e trattenere le file di tutte le donne, di tutti gli uomini e di tutti i bambini, che costituirono il banchetto, il trofeo di quel regime assurdo, spietato, sospinto da un disegno criminale, sorretto da strateghi ed affiliati ottusi e perversi, sadici e satanici.

Vuoi che aspri, assai aspri, siano i giudizi su quel tempo. Altrettanto vuoi che siano aspre e dure le parole di condanna.

E vuoi che ai nuovi nazisti e fascisti, inneggianti alle ideologie basate sulla follia, vengano mostrati i conti non solo dei tribunali.

Solo così le ceneri di quei lutti potranno, a poco a poco, assaporare il gusto della pace.

Solo così gli eredi ed i sopravvissuti, potranno trovare almeno una parte di ragione, una tregua, un barlume di luce, ripensando al passato. 

Pina Esposito

Nella foto in copertina: Mamma con sei figli condotti alla camera a gas.

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