Maurizio Lastrico, l’importanza delle radici

Cinema, TV, cabaret, come non ricordare Zelig ; tanto teatro: Brecht, Shakespeare, Goldoni, Tolstoj, per citarne alcuni. Maurizio ha fatto anche moltissima “piazza”, ne parliamo nella videointervista

Video-intervista a Maurizio Lastrico, attore dalle infinite sfaccettature che sa essere “persona” prima che “personaggio”. Il teatro e la radici.

Di Antonello Rivano

Con l’interpretazione di Filippo Cerasi, nella fiction, andata recentemente in onda nella prima serata dei Canale 5, “Made in Italy”, Maurizio Lastrico ci ha mostrato la sua ennesima sfaccettatura artistica. L’attore ha saputo dar vita a un personaggio che, pur non essendo il protagonista principale, ha riscosso notevole successo di pubblico. 

Maurizio Lastrico
– Mausrizio Lastrico è Filippo Cerasi in “Made in Italy“-
Maurizio Lastrico con la mamma Renata (Foto dalla sua pagina FB)-

Filippo, grafico gay di una testata di moda, è entrato nel cuore dei telespettatori anche grazie alla interpretazione che ne ha fatto Lastrico. Una interpretazione mai sopra le righe, dando ancora una volta saggio di grande sensibilità artistica ma soprattutto umana. L’attore Genovese non è nuovo a una metamorfosi artistica che gli permette di interpretare ruoli sia comici che drammatici con egual bravura.

Cinema, TV, cabaret, come non ricordare Zelig ; tanto teatro: Brecht, Shakespeare, Goldoni, Tolstoj, per citarne alcuni. Maurizio ha fatto anche moltissima “piazza”. <<Esiste una sostanziale differenza fra teatro e piazza, intremini di pubblico>> ha detto l’attore, <<possiamo però dire che il secondo funge da pelestra per il primo>>

Con Maurizio avevamo concordato una intervista per iscritto, via mail.
Da lui è invece partita l’idea di farla in video, suggerimento che in redazione abbiamo raccolta con entusiasmo. Ne è nato il video pubblicato sul nostro canale Youtube e che abbiamo inglobato in questo servizio.

Abbiamo parlato di Teatro e cinema, ma anche di radici, scoprendo alcuni aspetti forse inediti dell’attore genovese.



Nell’intervista abbiamo voluto parlare della sua genovesità e del rapporto con la madre, presente sul palco del suo spettacolo di capodanno, realizzato al Politeama di Genova e andato in streaming. La signora Renata è spesso protagonista anche di storie e siparietti pubbicati sui profili Social di Renato: <<Mia madre mi ha spinto nel mio voler intraprendere la carriera artistica, aiutandomi in ogni maniera. Portarla sul palco e sui social è come mettere un accento di “umanità” in più>>


L’intervista ha proseguito parlando di radici: <<Le radici sono importanti ma non devono fossilizzare, vanno portate con noi, ovunque andiamo>>


Durante il nostro incontro Maurizio ha confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno il suo essere “persona” prima che “personaggio”, cosa sempre più rara nel mondo dello spettacolo e non solo.

Antonello Rivano

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