Dom. Mag 16th, 2021

Uno scarabocchio dal futuro…

Uno scarabocchio è una testimonianza assai rara di un mondo che non esiste più, di un mondo dove i bambini ed anche i grandi scrivevano con la penna

Proteina Creativa di Lucia Quaranta

Fammi vedere, fammi vedere cosa c’è sul foglio.
Forza non essere timido, non c’è bisogno che lo nascondi tra le mani, neanche che lo pieghi.
Facciamo così: mi avvicino, prendo il foglio e ti lascio un sorriso; non ti preoccupare nessuno ti sta a giudicare e poi un sorriso è pur sempre una preziosa merce di scambio
.”

Lo sapevo! Lo sapevo!

Era da tanto che non ne vedevo uno così colorato, grosso, caotico e fantasioso, da tanto non vedevo un simpatico, sporco, intrigante, ingombrante scarabocchio.

Si è proprio uno scarabocchio!

L’ho trovato finalmente! Devi sapere che uno scarabocchio è una testimonianza assai rara di un mondo che non esiste più, di un mondo dove i bambini ed anche i grandi scrivevano con la penna: nera, blu, rossa, qualche volta verde e quando accadeva che una macchia d’inchiostro sporcasse il foglio il guaio era fatto! Lo scarabocchio, infatti, prendeva sempre più forma e a poco servivano i tentativi di far sparire la macchia strofinando sul foglio l’indice bagnato con la saliva; per non parlare poi di provare a cancellarlo con la gomma…vero è che lo scarabocchio scompariva ma con esso anche un pezzo del foglio che puntualmente si stracciava.

Insomma un disastro annunciato cui seguiva puntualmente un bel 3 o 4 scritto con un vivace colore rosso dall’insegnate di turno.

La digitalizzazione ha sostituito la carta, la penna, l’insegnante e pure la scuola. In questo secolo si scrive con una tastiera, con il correttore automatico ed un clic sul tasto canc non comparirà mai alcuna macchia sul foglio di lavoro, neanche immaginandolo si potrà vedere un simpatico, sporco, intrigante, ingombrante scarabocchio. Con la scomparsa dello scarabocchio, purtroppo, è scomparsa anche la tiratina di orecchie da parte dell’insegnante che, dopo un po’, si trasformava in un sorriso; sorriso da condividere con tutti i compagni, perfino con il primo della classe che al posto dei quaderni con “orecchie” e pieghe, sembrava avesse fazzoletti ben stirati.

“Caro amico, ora che lo hai trovato custodisci bene il tuo scarabocchio, la meravigliosa realtà di un’umanità che sbagliava, che si sporcava, che ricominciava con creatività da un foglio bianco… magari tornerà di moda e non sarà più un ricordo tra le pagine ingiallite di un vecchio quaderno di scuola.”

Lucia Quaranta

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