Mer. Lug 24th, 2024

HAUSWIRTH DELLA MONTAGNA-Storie di un poeta della carta

Si può nascere in “un’ isola di un’isola” e scrivere di montagna? Lorenza Garbarino lo fa egregiamente, dosando narrativa e poetica.

Jean-Jacques Hauswirth nacque nel 1809. Non visse particolarmente a lungo: si spense nel 1871. Tuttavia la sua Svizzera, quella romancia, parla ancora di lui e delle sue mani. Egli fu il primo artista dello Scherenschnitt tipicamente svizzero, l’arte di ritagliare la carta. Lorenza Garbarino, nel suo libro, ne traccia il ritratto, fra narattiva e poesia.

Di Antonello Rivano

Lorenza è nata, e vive a Carloforte, unico centro abitato dell’Isola di San Pietro, a Sud Ovest della Sardegna, possiamo quindi dire che sia “doppiamente isolana” Le sue radici sono profondamente ancorate al mare, come tutti i Carlofotini tra i sui avi ha sicuramente gente che di mare ha vissuto.

Può una figlia dell’isola scrivere di montagna? Lei lo fa, e lo fa in maniera egregia. Del resto anche le montagne sono isole, con comunità che spesso vivono isolate dalle altre, radicate alle loro tradizioni, I “montanari, in fondo, non sono poi così diversi dagli “isolani”.

Johann-Jakob Hauswirth, Farm Life, 1857, 28,5×39, Dobiaschofsky Auction House Bern.

Lorenza Garbarino nel suo libro ripercorre la vita di Jean-Jacques Hauswirth e lo fa con la delicatezza di chi sa quanta fatica serva a barattare una minestra calda o un giaciglio – o anche solo una parola – con un timido gesto artistico: lavori di Jean-Jacques ancora accolgono il viandante, oggi, non appena questi entra in una casa qualsiasi. Altri lavori sicuramente saranno andati perduti nel tempo, a macerarsi forse sul pendio di una montagna, lungo un prato, là dove vanno a morire i fulmini senza che nessuno li veda, oppure nel ventre di una stufa a carbone.
Un’esistenza minima, che ha nel destino le coordinate di quella di Robert Walser: la delicatezza di chi sa come spegnersi nella neve, in solitudine, senza dare fastidio al mondo.

Il racconto Hauswirth della montagna – storia di un poeta della carta (Fusta Editore 2019) è stato premiato, ancora inedito, al concorso Leggimontagna 2018 e nel gennaio di quest’anno si è aggiudicato il secondo premio al Concorso nazionale letterario di narrativa “Pradzalà – Una montagna da vivere – Prima edizione

Ho scritto questo racconto spinta dall’amore per la montagna, l’artigianato dietro cui c’è tutto un sapere e una profonda cultura e dal desiderio di dar forma alla figura di questo personaggio che, senza volerlo, ha dato origine ad una tradizione” ci racconta l’autrice.

-Partenza dalla stalla, Johann-Jakob Hauswirth.

Lorenza Garbarino è narratrice e poetessa, spesso nei suoi scritti queste sue peculiarità si fondono, si amalgamo e diventano un tutt’uno.
Quando la narrativa è pregna di poesia nascono libri così: un racconto che scorre leggero, in cui puoi persino sentire il profumo della vegetazione e quello del fumo della carbonaia. Ambientato in un mondo in cui tutto è scandito dal ritmo della natura e che Lorenza ha reso palpabile.

Ci possiamo coricare nei fienili insieme a Jean-Jacques, seguire i suoi pesanti passi e sederci alle tavole dei montanari. Possiamo persino vedere nascere, dalle sue grandi mani, le favole e le poesie di carta ritagliata. Un libro “elegante” reso tale dell’ uso sapiente, e delicato, delle parole e dalle tavole che lo illustrano. Le belle immagini create da Oriana Bassani accompagnano in maniera sapiente la lettura, arricchendo, con discrezione, un piccolo tesoro da leggere, guardare, conservare e riprendere ogni volta che si ha voglia di bellezza e poesia.

-Alcune delle illustrazioni di Oriana Bassani che corredano il libro-

Lorenza Garbarino

È nata e vive a Carloforte, nell’Isola di San Pietro in Sardegna, dove organizza con “Associazione Culturale Saphyrina la rassegna letteraria L’isola dei libri, che si svolge tra gli angoli più caratteristici del centro storico di Carloforte.

-Lorenza Garbarino-

Ha conseguito la laurea in Materie letterarie presso l’Università di Cagliari. Ha pubblicato il racconto Su strada ferrata, la raccolta di poesie I colori di ieri, il saggio La Liguria di Montale, il romanzo breve Sui passi di Melania, il tascabile natalizio L’attesa, i racconti di Prima o poi e Occhi sul mondo. Ha curato i testi per i libri fotografici di Tiziana Savinelli L’isola più ad ovest – Immagini d’amore per Carloforte e Cuore di tonno.

Antonello Rivano
Direttore di redazione/coordinatore nazionale Polis SA Magazine




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