Lun. Nov 28th, 2022

PALMA DI MONTECHIARO.Biennale d’Arte Contemporanea del Gattopardo-Le interviste: Angelo D’amato

HOMODEUS. Il dilemma dell’uomo dio a cura di Michele. Interviste agli artisti di Nicoletta Lamberti: Angelo D’Amato

Per la Prima Edizione della Biennale d’Arte Contemporanea del Gattopardo –  il cui  curatore è Michele Citro e che si terrà dal 23 aprile al 8 maggio 2022 a Palma di Montechiaro in Sicilia – il tema è “HOMODEUS. Il dilemma dell’uomodio”.  

Oggi intervistiamo Angelo D’Amato – Campania — Italia / Italy che presenta l’opera:

INFINITI MONDI POSSIBILI / INFINITE POSSIBLE WORLDS

INFINITI MONDI POSSIBILI

Polis Sa Magazine: Lei espone alla Biennale d’Arte Contemporanea del Gattopardo a PALMA DI MONTECHIARO a cura di Michele Citro dal 23 aprile al 8 maggio 2022.

Il tema è “HOMODEUS. Il dilemma dell’uomo dio” . Un tema interessante e attuale in una società nella quale, ormai, ognuno di Noi è concentrato solo su se stesso e sul proprio mondo!

Un uomo – Dio, insomma, che si sente “onnipotente”, ma allo stesso tempo “solo”  nell’Universo.

Polis Sa Magazine: “La sua opera riconduce al concetto di Uomo e Dio. Che significato ha la sua opera o, per meglio dire, che interpretazione dobbiamo darle noi, spettatori, che la visioniamo?”

Angelo D’Amato: “Per la mia opera, presentata per questa Biennale – il cui riferimento, a cominciare dal titolo “Infiniti mondi possibili”, è ad uno dei concetti cardine del filosofo Laibniz – ho pensato di realizzare un “involucro” di pieghe; questo nel tentativo, forse maldestro, di realizzare un mondo, o meglio uno dei mondi, possibile (la piega crea piani che evocano la possibilità di modifiche pressoché infinite).

A tale considerazione desidero affiancare, come conseguenza, due riflessioni:

L’uomo, oggi, ha il potere di costruire mondi? O forse è il linguaggio (nella fattispecie quello dei media) che ormai ha assorbito, denaturando, ciò che rimane del “soggetto uomo”, per esibire solo interpretazioni del “mondo”?

Resta inteso che, a mio modesto modo di vedere, al temine HOMO DEUS vada affiancato il concetto, forse non troppo futuristico, di UOMO SIMULACRO!”

Polis Sa Magazine: “La sua pittura e le sue opere si ispirano ad alcuni artisti contemporanei, come ad esempio Magritte. Lei utilizza diverse tipologie di materiali e di tecniche, in quanto oltre ad acrilici e pastelli, per alcune sue opere ha utilizzato anche nappa o similpelle o altro.”

Angelo D’Amato:Recentemente proprio in riferimento all’opera di Magritte ho scritto, facendo allusione al testo del filosofo Michel Foucault “Questa non è una pipa”, come egli avesse inteso separare il dualismo somiglianza/similitudine.

L’arte, secondo Magritte, non è semplice somiglianza della realtà, ma va intesa come similitudine nella misura in cui gioca un ruolo fondamentale nel rendere, attraverso il gioco di rimandi di figure, simboli e parole, lo statuto dell’arte una realtà autonoma, foriera di nuove riflessioni e interpretazioni.

Quindi, non semplice imitazione della realtà, ma essa stessa “costruzione di realtà!”

Nicoletta Lamberti
Redazione Cultura
Vice coordinatore nazionale Polis SA magazine


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