Lun. Lug 22nd, 2024

Nuovo spettacolo al Comunale di Mercato San Severino: Biagio Izzo e’ di scena

“Balcone a tre piazze”, lo show

Sarà denominato “Balcone a tre piazze”, il nuovo spettacolo con Biagio Izzo – effervescente comico napoletano – su cui s’alzerà il sipario del teatro comunale di Mercato San Severino. L’appuntamento è per le 21 di giovedì 2 marzo, presso la struttura di via Trieste. Dapprima, l’attore doveva portare in scena “La coppia strana” – assieme al collega Mario Porfito. Poi si è deciso per “Balcone a tre piazze”. La trama, come tutti i copioni performati (recitati) da Izzo, è esilarante e divertente. Per quel momento di leggerezza, particolarmente agognato ed invocato – dopo i mesi di lockdown e di pandemia – e così essenziale e vitale. Il testo è stato scritto da Mirko Setaro e da Francesco Velonà; regia di Pino L’Abbate. Ad affiancare, sul palco, l’istrione da sold-out Izzo saranno Mario Porfito; Carla Ferraro; Roberto Giordano; Adele Vitale; Ciro Pauciullo. Musiche a cura di Antonio Caruso; costumi di Federica Calabrese. La commedia degli equivoci e delle gag, da far scompisciare dal ridere, prende il largo con un imprevisto.

È l’antivigilia di Natale. Izzo, nei panni di Alfredo, sarebbe dovuto partire con la moglie – dalla quale è separato da sei mesi, in scena – per un viaggio, nel quale sperare di ripristinare l’antico sentimento. Riallacciando i rapporti familiari. Purtroppo, una bufera – appunto – improvvisa ha causato un blocco dei collegamenti. Mentre lo stesso Alfredo si prepara ad affrontare (rassegnato) le avverse condizioni meteorologiche in solitudine, al calduccio della propria abitazione, ecco che avvengono disdicevoli inconvenienti. Fonti di risate e allegria, sorniona. Appena tornato a casa – per l’avvento della tempesta (anche metaforica, sentimentale, “ormonale”, erotica; si vedrà nel corso della commedia) – il protagonista si ritrova a contatto con la ex coniuge, dalle origini milanesi. Nell’appartamento di Napoli, i due si scambiano delle opinioni miranti ad affrontare i propri contrasti “di coppia” – per tentare un avvicinamento; un ricongiungimento. Così essi discutono delle differenze caratteriali; riflettendo sulle abitudini comportamentali di ciascuno. Proprio in momenti similari, viene il bello della pièce – ovvero le implicazioni e gli intrighi che tanto piacciono al pubblico di Izzo – e non solo. Risate a scena aperta, con l’avvento di personaggi così divertentemente irriverenti e improbabili da assicurare il successo (consueto) alla messa in scena: al centro del guazzabuglio, che dà senso e sapore al plot, ci sono Elis – giovane venezuelana, moglie dell’amico di Alfredo: Michele, che è anche suo vicino di casa; lo stesso Michele; infine Riccardo – amante di Elis. Tutti si “incontrano” e si scontrano sui balconi della casa di Alfredo, nonché dei dirimpettai. Da qui il tema dello show, da qui il titolo: “Balcone a tre piazze”.

Infatti è Riccardo, infreddolito, a bussare al balcone di Alfredo: è scappato sul cornicione, in quanto – proprio a causa del maltempo – il marito di Elis è rientrato prima del previsto. E avrebbe potuto “beccarli” in adulterio. Così, il personaggio interpretato da Biagio Izzo è costretto a “spacciare” l’amante spaventato (Riccardo) per suo cugino. In modo da coprirlo, da mascherare l’infedeltà dei due dirimpettai. Iperbolici i compromessi scaturenti da tale situazione, paradossale, definita – in alcune note di regia o sinossi – quale “favola al contrario”. Condita da ulteriori occasioni di vis comica e di ilarità. In tutto questo bailamme, Izzo-Alfredo dovrà – giocoforza – recuperare il rapporto con la moglie. In un turbinio, una serie, di avventura e di sarcasmo. Proprio in nome della succitata leggerezza, nel ridere dei ménage di coppia.

E non finisce, certamente, qui: ad aumentare le… “pene” e gli “sforzi” del personaggio, sarà anche un rapinatore – Ciro. Introdottosi nell’appartamento vicino. Tutto sotto gli occhi attenti del severo uditorio, ad affollare la struttura sanseverinese. La comicità di Izzo, habitué a San Severino – e per questo, già da mesi, lo show ha realizzato il classico “tutto esaurito” (tanto da ipotizzare una seconda soirée, però in trasferta all’Augusteo di Napoli – a mo’ di “Teatro in movimento”) – stavolta appare meno “lasciva”. Meno graffiante e “grezza”. Ma più “attenta”, maggiormente matura. Né gli è da meno la “spalla”: Mario Porfito, mai banale e sempre arguto. Da apprezzare anche lui, sempre preciso e per nulla stucchevole. La stagione teatrale di Mercato San Severino – annuale e “rituale” cartellone di interessanti e ironiche kermesse – volge, ormai, in dirittura d’arrivo. Prossimi spettacoli in agenda (in programma): “Tutti i sogni ancora in volo” – di e con Massimo Ranieri, il 20 aprile – e “Meglio stasera. Quasi”, one man show con Stefano De Martino. Costui, in data 4 maggio prossimo. Entrambe le kermesse si svolgeranno a Napoli, nell’ampia e accogliente cornice del teatro “Augusteo”. Per la formula – collaudata da qualche anno – di “Teatro in movimento”. Che consiste in questo: nel ritrovarsi – alle 18.45 – nei pressi del cineteatro comunale; nel prendere posto su appositi bus-navetta e nel recarsi a Napoli, dove (all’Augusteo) le scenografie più grandi consentono di godersi appieno queste due visioni (tre, considerando il musical “Masaniello Revolution” – sul palco il 12 gennaio scorso). Il tutto, alle 21.

Soddisfatti, per la “risposta” degli avventori di San Severino o da zone limitrofe alla drammaturgia – promossa dai responsabili del teatro – post pandemica, la famiglia partenopea Caccavale e Michele Stornaiuolo. Appunto i responsabili di questa struttura “storica”, da anni ed anni tempio della cultura per gli aficionados di ogni età. Chi scrive ricorda che, già dall’età dei 10-11 anni, il padre la portava ad assistere alle sceneggiature teatrali e drammaturgiche proposte da quella che – una volta – era una cooperativa privata (la “Praxis” di Franco Coda). Poi il teatro, con annesso il cinema, fu incorporato a livello cittadino. Grazie (anche) alla ex municipalizzata “Gesema”, azienda di manutenzione locale. Infine, nel 2018, l’approdo – nella cittadina della Valle Irno (per l’appunto Mercato San Severino) – dei Caccavale. Patron di “Augusteo” e del “Politeama”. Che – grazie al loro “Teatro Più” e all’apporto fattivo di Michele Stornaiuolo (figlio… d’arte, del compianto direttore di sala Fabio – prematuramente scomparso) – hanno innovato e valorizzato ulteriormente il comunale.

Il quale propone anche tantissime ed interessanti pellicole cinematografiche, spesso “prime visioni” di livello, addirittura, nazionale. Quindi, l’offerta culturale di San Severino comprende – per quanto concerne recitazione e arti visive – sia spettacoli teatrali di grande livello (sebbene basati più sulla risata, rispetto alla riflessione “catartica” della drammaturgia classica od emergente – più apprezzata negli anni ’80, dal pubblico sanseverinese) che eventi cinematografici di rilievo. Compresi anche saggi scolastici e/o recital. Oppure, più recentemente, tutto comprende anche concerti e live. Ad esempio, i prossimi concerti di Gianluca Capozzi (7 aprile – ore 21) e di Rosario Miraggio – data fissata al 28 aprile, stesso orario. Si tratta di noti cantanti neomelodici, che perseguono l’antica tradizione napoletana (insuperabile e insuperata) rinnovellandola e cambiandone alcuni schemi e canoni. Ricordiamo che il botteghino del teatro comunale è aperto di pomeriggio, dalle 17.30 alle 21, indicativamente – tranne però il mercoledì. In via Trieste, civico 48. Numero di telefono: 089 202 7144. Mail: info@teatrocomunalemss.com.



Anna Maria Noia

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