Mar. Mag 28th, 2024

Festeggiamenti a Pandola di S. Severino (SA), per S. Anna. Patrona della frazione e delle puerpere

La festività di S. Anna – che ricorre il 26 luglio – a Mercato San Severino è molto sentita.

Particolarmente “partecipati” e accorsati sono gli eventi che si svolgono nella frazione Pandola. Sin da tempi antichissimi, la madre della Madonna rappresenta la fertilità – sia umana che per quanto concerne l’ambiente naturale. Proprio per tale motivo, è raffigurata – iconograficamente ed iconologicamente – ammantata di verde. E di giallo. Tempo addietro, nell’arcano passato, la santa (in Ebraico: “graziosa”; “apportatrice di grazia”) era invocata dalle donne (anche della frazione), per rimanere incinte. Fonti orali, di tempi non tanto recenti, ricordavano la consuetudine; il costume di porre orine femminili dietro la porta di casa – per la ricorrenza. Affinché la madre di Maria potesse aiutare, sposine e puerpere, a concepire.

“S. Anna è la padrona dei moscerini” – recita un adagio popolare. Ad indicare che, per la fine di luglio, attorno ai lampioni e sopra i frutti estivi ronzano – più che in altri momenti dell’anno – i “muscilli”. Ancora, in occasione di questo giorno, si cominciavano a preparare i capponi per Natale: quelli evirati male venivano cotti nello strutto o sugna (in vernacolo: “nzogna”), donde la tradizione del pollo cosiddetto “scuppettiato” o “scucchiato”. Che attualmente è un marchio registrato, “disponibile” presso una celebre trattoria sanseverinese. Infine, tra gli anziani della frazione c’è chi ricorda l’intaglio delle zucche – esattamente come ad Halloween – per porvi candele luminose all’interno. La luce irradiata era grottesca e misterica. Ma torniamo ai nostri tempi: anche quest’anno, la fede e la devozione popolare – grazie all’impegno del parroco don Giuseppe Laterza, a reggere la chiesa dei santi “Fortunato e Magno in S. Anna” e a tanti volontari e/o collaboratori – possono concretizzarsi nella venerazione della “protettrice” (diciamo così) di tale località sanseverinese.

Ricco il programma di iniziative, sia religiose che laiche, in atto. Oltre alla “classica” novena, dal 17 al 25 luglio, ci sono iniziative anche per domenica 23 (tra cui la Messa per i portatori, vivi o – anche – defunti; alle 19.00) e – ovviamente – per mercoledì 26: solennità di S. Anna e S. Gioacchino. Nella chiesa sunnominata. Alle 4 del mattino celebrerà don Laterza; alle 5, ecco don Gerardo Lepre; alle 6 è prevista la celebrazione a cura di don Raffaele De Cristofaro. Alle 7.00, presiederà don Enrico Giarletta. Alle 8, invece, avrà luogo la santa Messa d’organo – della congrega di S. Maria della Libera (ovvero, per alcuni storici locali – anche scomparsi: la Madonna della Bilancia). Con la presenza di don Aniello Iannone; organista: il maestro Ermenegildo Guerra. Alle 9, la liturgia eucaristica – officiata da don Antonio Pisani – vedrà la benedizione dei nonni. Alle 10, ci sarà don Antonio Sorrentino; alle 11 – per la cronaca – la liturgia sarà dedicata a coloro che portano il nome di Anna. A presiedere: don Egidio Genovese. Organista: maestro Giusy Anna De Stefano. Infine, alle 19 di mercoledì 26, la Messa “ospiterà” (se così ci è concesso affermare) la benedizione delle partorienti e dei bambini. Verrà inoltre consacrata la parrocchia alla patrona. Tra altri appuntamenti, maggiormente rilevanti, citiamo le celebrazioni di domenica 30 luglio (alle 8, Messa d’organo della congrega sopracitata – con il maestro Nicola Salvati; alle 10, Messa solenne; alle 11.30).

Naturalmente, invitiamo a “consultare” il programma nella sua interezza, rifacendosi alle affissioni sacre per le vie cittadine. A ai siti web dedicati. A tutte queste manifestazioni a carattere di sacralità, si affianca un non irrilevante “cartellone” di proposte laiche. A cura dell’apposito comitato festa – davvero alacre e puntuale. Tra gli happening maggiormente importanti, ricordiamo: la “storica” fiaccolata organizzata – da tanti anni, ormai – dall’associazione giovanile “S. Anna”, che terminerà alle 21.30 circa di domenica 23 luglio; poi il concerto della locale corale polifonica “Angelicus” – retta, tra gli altri, dal maestro Aniello Napoli (un sodalizio di non professionisti, che da decenni offre lustro e visibilità alla frazione e all’intera San Severino) – in atto giovedì 27 alle 20.30 (chiesa di S. Anna). E così via. Il momento clou – sia dal punto di vista ecclesiastico (soprattutto) che (pure) da quello “profano” – si avrà e vivrà domenica 30 luglio prossimo, alle 19. Tutti trepidano, infatti, per la processione dell’effigie – che toccherà le principali strade di Pandola e dintorni, percorrendo: via delle Puglie; via dello Spirito Santo; via Parco delle Mimose; via D’Amato e altre zone (come via Pizzone e via Campo Sportivo). Si tratta di un momento davvero atteso, con commozione, per tantissimi – si può affermare la stragrande maggioranza – dei residenti in tale popolosa frazione. Ove sono presenti tante associazioni, come la citata “Associazione giovanile S. Anna”, nonché “Il castello”. Ancestralmente, i Pandolesi venivano definiti “cipollari” o “cepari” – in quanto nei campi v’era un’abbondante distesa di coltivazioni di cipolle. Tornando a noi, in molti – anziani o giovani – attendono, con ansia, la “visita” della santa. Come sempre, del resto. A parte durante il periodo della pandemia. Ricordiamo, come lo ricorda anche don Laterza, che occorre stigmatizzare l’autentica fede nei santi – nostri intercessori presso l’Altissimo, come la Madonna e la stessa S. Anna – piuttosto che altre cose contingenti o meno importanti. Don Giuseppe Laterza ringrazia gli operatori che si prodigano – ogni volta – al corretto svolgimento di tali manifestazioni religiose. O laiche, popolari. Da tener presenti, per quanto attiene al programma civile, gli appuntamenti con “Giochi senza frontiere. Aspettando S. Anna” – dal 24 al 29 luglio – e “Yellow & green dinner”, martedì 25 alle 21. In piazza S. Pio. A cura dello staff del sodalizio “Il castello” – precedentemente ricordato. Nel primo caso, tutto consta dei “giochi di una volta”: attività ludiche (all’aria aperta) quali la caccia al tesoro; il tiro alla fune; il rubabandiera; la corsa nei sacchi ed altro. Previsti anche competizioni da tavolo e giochi di carte, come scopone e burraco. Nel secondo – invece – si rimanda alla famosa e, oramai, consueta “cena non convenzionale” – come la “cena in bianco”, sorta da qualche anno. Divenuta di moda. Per la cena “gialla e verde” – come recita il titolo, in Inglese – ci si dovrà abbigliare, invece, in giallo e verde. Anche gli allestimenti e gli addobbi delle tavolate dovranno, rigorosamente, “mantenere” questo dress code – ispirato ai colori con cui è effigiata S. Anna. È un espediente tutto pandolese, per vivere momenti di gaia spensieratezza insieme – all’insegna dell’aggregazione e della socializzazione. In salsa sanseverinese, anzi: di Pandola! Viva S. Anna, protettrice dei residenti in questa località!



Anna Maria Noia

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