Mar. Mag 28th, 2024

Alfonso Bottone

…incostieraamalfitana.it – Alfonso Bottone: “è il tempo di salire sulla cattedra e vedere il mondo da un’altra prospettiva”

Intervista al direttore organizzativo di …incostieraamalfitana.it Festa del libro in Mediterraneo

Intervista a cura di Antonello Rivano

Il 16 luglio scorso si è conclusa la diciassettesima edizione di “…incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo” kermesse culturale che è stata, come al solito, ricca di novità e di qualità. Una sapiente miscela di luoghi, eventi e personaggi, con una protagonista assoluta: la cultura.
Abbiamo incontrato Alfonso Bottone, direttore organizzativo di questo collaudatissimo evento culturale.

  1. Anche questa edizione è stata un successo, ma quanto lavoro c’è dietro e quanto tempo occorre per confezionare un prodotto culturale di questo livello?

Un evento come ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, che ha appena chiuso i battenti della XVII edizione, ha dietro un lavoro intenso ed impegnativo, che dura un anno intero. Appena conclusa una edizione il giorno dopo bisogna già essere pronti per avviare l’organizzazione di quella successiva. Ma gli ingredienti del successo di questa kermesse sono soprattutto la “genialità”, a cui si deve accompagnare il non aver mai paura di “osare”, quel pizzico di follia sempre al momento giusto. L’esperienza maturata in diciassette edizioni gioca anch’essa un ruolo determinante: ti fa capire per esempio cosa gradisce il pubblico, ma anche punti di fragilità che vanno migliorati nel tempo; e ti dà credibilità nei rapporti con chi investe “fiducia” nella promozione della Cultura di ..incostieraamalfitana.it. Una dote importante poi è la “pazienza”: bisogna dotarsene a iosa. Ma anche i colpi di fortuna, che dipendono molto dagli incontri che si intrecciano prima e durante il festival. E infine non smettere mai di “crederci…crederci…crederci”.

Premio Cotugno
  • Nella quotidianità i libri e la cultura in genere sembrano oscurati dall’uso, spesso smodato, dei social, sempre più improntati sulle immagine e brevi video, questo soprattutto nel mondo dei giovani anche se pure i più “maturi” sembrano contagiati da questo. Che tipo di pubblico frequenta ora come ora gli eventi letterari? 

I social fanno sicuramente il loro “mestiere”. Anche io ne faccio un uso smodato, nel senso buono, per promuovere il festival. Un uso infatti, e non un abuso, perché la carta, l’inchiostro, le orecchiette alle pagine di un libro conservano, a mio avviso, un fascino insostituibile. E chi ama un romanzo, un giallo, un saggio stampato è sicuramente protagonista attento dei “salotti letterari” di ..incostieraamalfitana.it. 

  • Alcuni dicono che la cultura può essere ancora la vera rivoluzione che potrà aiutare l’umanità a non cadere in un baratro sempre più profondo, che ne pensa?

Assolutamente d’accordo. Le rivoluzioni sono sempre fondamentalmente “culturali”, perché opera di menti che pensano. Lo direi con le parole dello scrittore statunitense Jacob Nordby: “Siano benedette le persone strane, i poeti, gli artisti, gli scrittori e i musicisti, i sognatori…che ci spingono a guardare al mondo in maniera diversa”.

Maiori Palazzo Mezzacapo
  • Sicuramente si pensa già alla prossima edizione, ci saranno novità?

L’anno prossimo la Festa del Libro in Mediterraneo diventa maggiorenne, e per festeggiare al meglio la ricorrenza alcune idee sono già in campo. Intanto le date: si parte venerdì 7 giugno e si chiude domenica 14 luglio, con gli autori di novità letterarie in concorso per il Premio Costadamalfilibri divisi in due sezioni: “Narrativa/Saggistica” comprese le Antologie, e “Giallo/Noir”.  Il festival aprirà poi una finestra sulla Poesia edita, con un Premio per le sillogi e le raccolte di versi pubblicate dal 1 gennaio 2022 al 31 marzo 2024. Compiere i 18 anni impegna di più per il domani, per cui la frase che abbiamo scelto per l’edizione 2024 della kermesse culturale è quella riportata nella “panchina d’autore”, realizzata quest’anno lungo il Sentiero dei Limoni dal giovane artista Giuseppe Proto, per ricordare i 60 anni dalla morte del presidente Kennedy: “Il futuro non è un regalo, è una conquista”. Novità ulteriori le scopriremo insieme, strada facendo, convinto che quando una edizione tocca punte alte di gradimento allora è il tempo di salire sulla cattedra, come Robin Williams ne “L’attimo fuggente”, e guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Antonello Rivano
Direttore di redazione/coordinatore nazionale Polis SA Magazine



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