Mer. Lug 24th, 2024

Il progetto 'Skymetro'

Genova. Skymetro e assi di forza: ‘La Rete Genovese’ critica i tagli ai bus e teme un aumento del traffico privato

Il gruppo che racchiude una quarantina tra comitati, associazioni, circoli e gruppi vari di tutta la città critica i tagli ai bus e teme un aumento del traffico privato a causa delle nuove proposte di trasporto pubblico

REDAZIONE LIGURIA

Recentemente, La Rete Genovese ha emesso un comunicato che solleva serie preoccupazioni riguardo alla riduzione del servizio di autobus lungo la sponda destra del Bisagno, a causa del progetto dello Skymetro. Secondo quanto riportato, il servizio di trasporto pubblico su questa rotta subirà un taglio del 25%, con il 13 e il 14 destinati a essere colpiti. La decisione, giustificata ufficialmente con l’idea che lo Skymetro attrarrà parte dell’utenza attuale degli autobus, è stata accolta con scetticismo da parte della comunità.

Una delle principali preoccupazioni riguarda la reale capacità dello Skymetro di sostituire il servizio degli autobus sulla sponda destra del Bisagno. Gli “esperti” del Comune sembrano suggerire che il tempo risparmiato sul viaggio con lo Skymetro compenserà il tempo aggiuntivo necessario per raggiungere le fermate. Tuttavia, questa argomentazione trascura diversi fattori cruciali. “Il tempo per raggiungere le fermate dello Skymetro, anche più di 10 minuti, verrà recuperato dal minor tempo di percorrenza sulla linea“, si legge nel comunicato. Tuttavia, si trascura il fatto che “il vantaggio di tempo diminuirebbe mano a mano che le fermate da cui si sale sono più vicine a Brignole” e che “attraversare il Bisagno – con la tramontana o lo scirocco, con la pioggia o con dei pesi – non è certo salutare né piacevole“.

Inoltre, sussistono dubbi sulla fattibilità stessa del progetto dello Skymetro. Il comunicato suggerisce che “il progetto è stato redatto alla carlona e tutte le modifiche proposte (tutte di sostanza, non dettagli) hanno evidenziato nuovi problemi, o non risolto quelli già noti“. Si sottolinea anche che “è comunque dubbio che il Bisagno li lascerà completare“.

La riduzione dei servizi di autobus avrà un impatto significativo sulla mobilità dei residenti lungo la sponda destra del Bisagno. Attualmente, il programma di esercizio prevede una frequenza di un autobus ogni 6 minuti sul percorso completo e ogni 3 minuti sul tragitto ridotto. “Per cui se oggi con il 13 e il 14 è prevista una corsa sul tragitto completo ogni 6 minuti ed una sul tragitto ridotto ogni 3 minuti, domani con i bus dell’Asse Valbisagno avremo una corsa ogni 4 minuti tra Molassana e Brignole e un bus ogni 8 minuti tra Prato e la Foce, cioè il 25% in meno di passeggeri trasportabili“, si evidenzia nel comunicato.

Inoltre, l’introduzione di autobus a batteria lungo l’Asse della Valbisagno solleva ulteriori preoccupazioni. Sebbene essi siano della stessa lunghezza dei bus attuali, saranno meno capienti a causa della necessità di trasportare le pesanti batterie. “I bus a batteria, che saranno impiegati nell’Asse della Valbisagno, rispetto ai bus odierni saranno sempre lunghi 18 metri come gli attuali, ma saranno meno capienti, dovendo portare a spasso anche le pesanti batterie“, afferma La Rete Genovese

Infine, la cancellazione di gran parte delle corsie gialle previste originariamente rappresenta un duro colpo per il miglioramento delle prestazioni della linea. “Il piano originale prevedeva alcune, pur insufficienti, corsie gialle che avrebbero consentito di migliorare le prestazioni della linea, ma buona parte delle corsie sono state nel frattempo cancellate“, si lamenta nel comunicato.

In conclusione, la decisione di tagliare i servizi di autobus lungo la sponda destra del Bisagno a favore dello Skymetro è discutibile e potrebbe avere conseguenze negative sulla mobilità e sull’ambiente. “Pertanto è prevedibile che aumenteranno le persone che useranno automobili e scooter, alla faccia della tanto declamata ‘sostenibilità’ da parte della nostra amministrazione, degli obiettivi di mitigazione dell’inquinamento (qualità dell’aria), della prevenzione degli incidenti stradali, della lotta ai cambiamenti climatici”, si conclude nel comunicato della Rete Genovese. È essenziale che le autorità locali riconsiderino questa scelta e lavorino per garantire un servizio di trasporto pubblico adeguato e sostenibile per tutti i residenti di Genova.

Antonello Rivano


Di ‘La Rete Genovese’ fanno parte:
Comitato Giardini Malinverni, Comitato Officine Sampierdarenesi, Comitato di Via Vecchia e Strade Limitrofe, Comitato contro la cementificazione di Terralba, Comitato OpposizioneSkymetro – Valbisagno Sostenibile, Comitato con i piedi per terra, Comitato Difesa del Parco dei Forti e delle Mura di Genova, Comitato Valpolcevera Resistente San Quirico, Comitato Porto Aperto, Comitato SìTram Genova, Comitato Nervi 2022 no ZTL, Comitato spontaneo Trasta Fegino, Comitato liberi cittadini di Certosa, Comitato sotto il ponte Bisagno, Comitato Cittadini Banchelle, Comitato Vie Ardoino e Landi, Comitato Donne di Cornigliano, Comitato Tutela Ambientale Genova, Comitato Acquasola, Circolo Nuova Ecologia, Circolo San Bernardo, AMA Associazione Abitanti Maddalena, Associazione Amici di Ponte Carrega, Associazione Mobilita Genova – MobiGe, Associazione Quelli del Ponte Morandi, Associazione Liguria a Sinistra, Gruppo Aretè, Rete Cittadina “Insieme per la Salute di Tutti”, Rete Spazio Libero Malinverni.

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