Gio. Apr 16th, 2026

La XXIX Colletta Alimentare: solidarietà e dignità a Mercato San Severino

Sabato 15 novembre, cittadini, volontari, scuole e donatori si sono mobilitati per sostenere i meno abbienti, tra numeri record e momenti di convivialità e preghiera.

Di Anna Maria Noia

MERCATO SAN SEVERINO (SA) – Sabato 15 novembre scorso si è tenuta, a livello nazionale, la giornata della colletta alimentare, giunta alla XXIX edizione. L’evento è promosso dal Banco Alimentare nazionale e dalle sue diramazioni regionali, tra cui la Campania, presieduta da Roberto Tuorto. Una giornata di sensibilizzazione, diffusa anche dai Tg Rai e locali, per dimostrare solidarietà ai tanti meno abbienti, il cui numero, purtroppo, aumenta di anno in anno.

Dal mattino al pomeriggio, volontari hanno “messo la loro faccia” davanti ai supermercati della grande distribuzione e alle esigenze dei cosiddetti “nuovi poveri”: non solo immigrati o ceti sociali disagiati, ma anche professionisti, spesso laureati, con stipendi che non crescono, famiglie monoreddito o divorziati che faticano ad arrivare a fine mese. Molti non riescono a mettere insieme pranzo e cena, vivendo in solitudine e senza alcun sostegno concreto dalle istituzioni. Ma nonostante la fatica e le umiliazioni, mantengono dignità e modestia.

Gli Stati più opulenti sembrano contare più dei Paesi in via di sviluppo, mentre guerre, malnutrizione e sfruttamento delle risorse continuano a colpire i più deboli. In questo contesto, iniziative come la colletta alimentare hanno un valore concreto e simbolico, perché mostrano che la solidarietà può avere effetto immediato. La Caritas parrocchiale e interparrocchiale di Mercato San Severino, insieme ad altre associazioni e volontari, ha dimostrato attenzione concreta a chi sopravvive con un solo stipendio o fatica a crescere i figli. Chi scrive ha partecipato per anni alla preparazione delle buste alimentari presso la chiesa e convento di S. Antonio, insieme a giovani e amici, con momenti di preghiera, accoglienza e convivialità. La Caritas interparrocchiale, in collaborazione con le chiese di S. Giovanni e S. Vincenzo, si rifà al Banco Alimentare Campania sotto la supervisione di Tuorto.

La XXIX colletta ha visto un aumento dei beni raccolti: anche un solo barattolo di pelati, pasta, riso o prodotti per l’infanzia contribuisce concretamente. La raccolta riguarda alimenti a lunga conservazione e prodotti per bambini, non denaro, come gesto simbolico contro la povertà. L’iniziativa ha coinvolto cittadini di ogni età, scuole e bambini, stimolati dagli insegnanti, dimostrando che anche i più giovani possono imparare la solidarietà con gesti semplici e concreti.

Dati 2025: circa 8.300 tonnellate di alimenti raccolti (+5% rispetto al 2024), 155.000 volontari e oltre 5 milioni di donatori. Tra i contributi, quello del Presidente della Repubblica Mattarella. A San Severino hanno aderito Big Market “Ercolino” e salumeria “Amalia”, mentre a livello nazionale Conad, Dodeca e Lidl. Gli alimenti, stoccati presso la piattaforma logistica del Banco Alimentare Campania in via Sibelluccia 1, saranno redistribuiti a 1.800.000 bisognosi tramite 7.600 enti caritativi convenzionati, inclusa la Caritas interparrocchiale di Mercato San Severino. La colletta online rimane attiva fino al 1° dicembre.

Nel solo Comune di Mercato San Severino, sono state raccolte oltre 405 tonnellate di beni, con la partecipazione di 6.700 volontari censiti, impegnati durante tutta la giornata nel supporto ai donatori e nella gestione dei punti di raccolta. Nonostante l’aumento dei prezzi, la maggioranza dei donatori non ha fatto mancare il proprio contributo. Alcuni, pochi, hanno dichiarato di non credere all’iniziativa o di essere anch’essi in ristrettezze economiche, ma la generosità complessiva è stata straordinaria. Volontari di ogni età hanno condiviso tempo, sorrisi e attenzione, facendo sentire accolti tutti i bisognosi.

Partecipare personalmente alla raccolta ha permesso di assaporare la bella sensazione di offrire tempo ed energie a un progetto tanto ambizioso quanto sostenibile, insieme a Filomena, Giorgia, Iolanda e altri giovani davanti all’ingresso del punto vendita Conad. Tra una parola e l’altra, il pomeriggio è trascorso lieto, pensando a chi sta peggio, ma che potrebbe essere noi. Il motto dell’iniziativa, “Condividere è vivere”, è stato tangibile in ogni gesto, nella pazienza, nella curiosità dei bambini e nell’impegno degli adulti. Rievocando la massima del Vangelo: “Qualunque cosa abbiate fatto a questi fratelli, l’avete fatta a me”. Parola di Gesù, parola di Vita.

Anna Maria Noia

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