Gio. Apr 16th, 2026

Il SIndaco di Isernia con vertici Asrem.

La “tenda” di Isernia smuove la sanità

L’iniziativa del sindaco Piero Castrataro apre il dialogo con Asrem e Regione. Domenica 18 gennaio fiaccolata di sindaci e cittadini della provincia, uniti senza colori politici per difendere i nosocomi pubblici.

Di Silvia De Cristofaro

La “tenda” porta frutti: l’idea del primo cittadino di Isernia, Piero Castrataro, si manifesta geniale perché smuove l’opinione pubblica ed avvia un dialogo costruttivo con i vertici di Asrem e Regione.

Prevista per domenica 18 gennaio anche una fiaccolata pubblica dei sindaci della provincia di Isernia e dei cittadini, senza bandiere e colori politici, uniti per la salvezza dei nosocomi pubblici della regione.

“I magi non si misero in cammino perché avevano visto la stella, ma videro la stella perché si erano messi in cammino” (San Giovanni Crisostomo).

Intanto che la tenda non si smonta — non ci si muove di un passo in attesa di una soluzione per garantire i sacrosanti servizi negli ospedali — qualcosa brilla all’orizzonte di una martoriata sanità, quella del Molise, quella pubblica per precisare. Piero Castrataro, primo cittadino di Isernia, non abbandona i suoi intenti e, in un confronto con i vertici dell’Azienda sanitaria regionale a Campobasso, tenta di proporre idee per salvare i principali ed essenziali servizi del nosocomio isernino.

Le sue proposte prevedono indennità economiche per i vincitori di concorsi e pacchetti di attrazione per i professionisti, come bonus affitti, contributi per la formazione, welfare aziendale con sconti e convenzioni per le attività ricreative del capoluogo pentro. Questi strumenti rappresentano una motivazione in più sia per chi vuole trasferirsi nella provincia isernina, sia per chi intende restare, contribuendo a ridurre la carenza di personale nelle strutture ospedaliere, problema che colpisce anche le aree interne.

Campobasso- Incontro con il presidente della Regione Molise

Tagli e riduzione dei reparti utili, carenze di organico e quasi totale assenza di servizi sanitari fondamentali potrebbero mettere a rischio queste zone, che contano circa 80mila utenti soltanto nella provincia di Isernia. Il sindaco Castrataro, dunque, attraverso questa singolare protesta — dormire per protesta in una tenda dinanzi al “Veneziale” — riesce a smuovere qualche coscienza.

La Asrem risponde con l’intenzione di collaborare per arginare le criticità emerse. Sul tavolo di confronto, l’azienda ha giocato le sue carte: tre dirigenti medici entrano in servizio nel reparto di radiodiagnostica, e gli interventi per reperire nuovi medici sono già in atto. Resta però allarmante la situazione dei Pronto Soccorso, ridotti al collasso per carenza di personale.

Le soluzioni proposte da Castrataro sono accolte positivamente. Per chi opera nei presidi di primo soccorso, il sindaco propone ulteriori incentivi e stabilizzazioni economiche, riorganizzazione dei turni, maggiore reclutamento per il 118 e una rete di formazione negli ospedali pubblici della regione destinata agli studenti specializzandi dell’Università del Molise.

Il primo cittadino, elogiato e apprezzato dalla cittadinanza e dall’opinione pubblica nazionale, offre le risorse del suo Comune e chiede un ulteriore confronto con Regione e struttura commissariale, coinvolgendo altri sindaci della provincia.

Il presidente della Provincia di Isernia e i sindaci della provincia isernina

I sindaci rispondono prontamente: in un vertice presso il palazzo della Provincia di Isernia, convocato dal presidente e primo cittadino di Agnone, Daniele Saia, si fa il punto della situazione. A difesa della sanità pubblica, i sindaci di (in ordine alfabetico) Agnone, Cantalupo nel Sannio, Capracotta, Carovilli, Castelpetroso, Cerro al Volturno, Colli al Volturno, Conca Casale, Forlì del Sannio, Isernia, Longano, Miranda, Monteroduni, Pesche, Pescolanciano, Poggio Sannita, Roccamandolfi, Rocchetta a Volturno, San Pietro Avellana, Macchia d’Isernia, Sesto Campano e Venafro dichiarano la piena disponibilità a realizzare interventi concreti per arginare le difficoltà che da anni affliggono la sanità locale.

Per le aree interne, è necessaria un’azione reale e concreta: superamento del commissariamento e azzeramento del debito sanitario. Il cammino sembra proseguire nella giusta direzione se si considera che, in queste ore, sono stati convocati nella sede della Regione a Campobasso gli stati generali della Sanità. Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti (già ex sindaco di Termoli), farà il punto per un’eventuale riorganizzazione dell’ospedale di Isernia. Invitati: Piero Castrataro, il direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo, il commissario della Sanità Marco Bonamico e il sub commissario Ulisse Di Giacomo.

La politica si riunisce, ma i cittadini non resteranno a guardare: domenica 18 gennaio alle 17 verrà organizzata una fiaccolata di sindaci e cittadini, senza bandiere né colori politici, che partirà da piazza Celestino V a Isernia fino a Largo Cappuccini, nei pressi del Veneziale.

Castrataro, nel frattempo, non si ferma: sigla un accordo con il presidente della Provincia di Isernia, Saia, e il sindaco del centro abruzzese di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, per realizzare una rete interregionale funzionale della sanità, con l’obiettivo di potenziare i servizi per i cittadini delle zone interne.

Silvia De Cristofaro

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