Foto di Aleksandr Gusev
Il colore è un linguaggio – 5: Nero
Caratteristiche e luoghi comuni sui colori principali in sardegna e altrove.
A cura di Giorgio Saba
Quinta puntata: Il nero
Lo studio del colore interessa più discipline, tutte strettamente legate ad applicazioni concrete nella vita quotidiana di ognuno di noi, al rapporto tra le persone e alla comunicazione. Interessa la fisica, ma specialmente l’ottica per tutto ciò che avviene all’esterno del sistema visivo. La fisiologia, per quanto riguarda il funzionamento dell’occhio e la generazione, elaborazione, codifica e trasmissione dei segnali nervosi dalla retina al cervello. La psicologia, riguardo all’interpretazione dei segnali nervosi e alla percezione del colore. La psicofisica che studia la relazione tra lo stimolo e la risposta del sistema visivo (la colorimetria è una branca della psicofisica.
NERO
L’etimologia del termine “nero” (in francese “noir”, in spagnolo “negro”, in inglese “black”, in portoghese “preto”, in tedesco “schwarz”) si ricollega direttamente al latino nigrum, accusativo di niger, cioè nero, scuro e, in senso lato, tenebroso, fosco, funesto, luttuoso.
Il nero è un “non colore”, si può ottenere solo in assenza di radiazioni luminose.
Spiego meglio: In presenza di luce, non esiste un materiale completamente nero, ma anche se poco, una parte della radiazione luminosa viene riflessa da qualsiasi materiale esistente.
Questo colore ha un effetto depressivo (umore nero); è associato a potere, eleganza, mistero; rappresenta il vuoto, il male, il lutto; simboleggia anche cattiveria, infelicità, rimorso e rabbia; sulle pareti riduce il senso di spazialità; nelle ombre disegnate accentua il senso di profondità e plasticità.
IN LIMBA
NIÉDHU
NIGHEDU – su colore prus iscurosu, est sa farta de totu is colores, candho mancat calesiògiat colore, forte, mannu;
BESTIMENTU NIEDHU po dolu (vestito a lutto);
NIEDHU chi o chie portat sa pedhe niedha (ha la pelle nera); chi no torrat perunu colore; chi est arrennegau meda, chi est crepandho de su tzacu, dispràxiu meda (arrabbiato, infuriato), tristu
NIEDHATZU, NIEDHUTZU, NIGHEDHUTU
NAIGRU in tabarchino
NEGRE in algherese



BORSA NERA – intende la vendita di merci di provenienza illecita. NERO DARK GOTHIC – è una moda prevalentemente, ma non esclusivamente, femminile che prevede l’uso di abiti e accessori di colore nero
, compreso il trucco degli occhi e lo smalto delle unghie.

CHIAMO L’UOMO NERO – con questa frase, in passato si cercava di mettere ansia ai bambini che mostravano un comportamento irrequieto; oggi fortunatamente è in disuso.
LA PIETRA NERA è il luogo più santo dell’Islam che i fedeli dovrebbero visitare almeno una volta nella vita; quando pregano, si inginocchiano orientandosi verso la KA BA o KAABA


IL NERO NEL LINGUAGGIO:
LINGUINE AL NERO DI SEPPIA – è un piatto della cucina tradizionale, il cui condimento è ottenuto da pezzi di seppia e insieme al liquido contenuto in una apposita sacca del mollusco.
NERO SU BIANCO – scrivere (in genere i termini di un accordo) per evitare fraintendimenti.
PECORA NERA – persona considerata disonorevole o diversa in un gruppo
VEDERE NERO – essere pessimisti
CRONACA NERA – notizie riguardanti crimini, omicidi e incidenti.
LISTA NERA/LIBRO NERO – elenco di persone o cose indesiderate, escluse, sgradite.
NON DISTINGUERE IL NERO DAL BIANCO – essere incapaci di trovare differenze evidenti, essere ignoranti o distratti.
LAVORO NERO – lavoro mal retribuito e svolto senza pagamento dei contributi.
BESTIA NERA – componente di una categoria che arreca al gruppo effetti negativi.
UMORISMO NERO – quello che utilizza argomenti macabri oppure quello che stimola un ragionamento profondo.
IL CONTINENTE NERO – l’Africa.
CAFFÈ NERO – bevanda senza aggiunte di latte o altre correzioni.
CAMICIE NERE – persone dell’epoca fascista, caratterizzate dall’utilizzo di quel capo d’abbigliamento.

GATTO NERO – bellissimo felino, ingiustamente ritenuto latore di malaugurio
IL CORSARO NERO – personaggio immaginario creato da Emilio Salgari nel 1898; protagonista di due romanzi.
NERETTO – in tipografia indica il carattere leggermente ingrossato rispetto al carattere base.
PERLA NERA – qualcosa di prezioso e raro.
TI FACCIO NERO – ti riempio di colpi fisici o verbali.
Tra le sue qualità, il nero sfina, slancia (per tale motivo è spesso indossato da persone sovrappeso), definisce, taglia, sta bene su tutto.
E IL NERO IN ARCHITETTURA?
Negli ambienti interni è poco utilizzato perché richiede forte illuminazione artificiale o naturale e, inoltre riduce la sensazione di spazio.
In esterni è poco usato per questi motivi:
assorbe l’infrarosso e di conseguenza accentua il riscaldamento degli edifici; sotto le intemperie (soprattutto i raggi del sole) tende a deteriorarsi e scolorire, diventando grigio; accorcia la durata nel tempo di gran parte dei materiali che mostrano questo colore nelle superfici esposte ai raggi solari.
Nonostante tutto esistono svariati esempi di edifici neri.



VELE NERE – si tratta di pregiate (e costose) attrezzature da regata, in fibra di carbonio, estremamente resistenti alle sollecitazioni.

Un’ultima citazione prima di chiudere:
PANTERE NERE – il Black Panther Party è stata un’organizzazione politica rivoluzionaria afroamericana, fondata nel 1966 a Oakland, California, da Huey P. Newton e Bobby Seale. Nato per difendere le comunità nere dalla brutalità poliziesca, il gruppo ha promosso il “Black Power” (potere nero).
Nella foto in basso i Premiati alle Olimpiadi del Messico 1968.

Abbiamo visto che, anche trattandosi di quello che forse erroneamente viene definito un “non colore”, il nero ha influenzato diversi campi del linguaggio.
Chiudiamo l’articolo e diamoci appuntamento alla sesta puntata della rassegna; le curiosità non sono esaurite.
Giorgio Saba
Giorgio Saba, nato a Cagliari. Laureato in Architettura a Firenze, svolge attività di libera professione. Nel 1983 frequenta un anno del Corso di Perfezionamento in Archeologia e Storia della Sardegna (docenti, Giovanni Lilliu e Enrico Atzeni).
Dal 1984 al 2017 è docente nella Scuola pubblica (negli ultimi 30 anni insegna Architettura al Liceo).
Dal 2012 al 2017 è Presidente dell´Ordine Architetti, P.P. e C. di Cagliari e ottiene l´attivazione degli Esami abilitanti la professione di Architetto. Membro dell´Osservatorio Città Metropolitane del CNAPPC. Coordinatore di URBANPRO Cagliari (Ordine Architetti, CCIAA, Confcommercio, ANCE). È stato relatore e coordinatore in oltre quaranta convegni su temi di Architettura, Paesaggio, Archeologia, Teoria del Colore, Linguaggi semiotici.
Nel 2016 pubblica il libro Scusi dov´è l´Ade? (la prima edizione va esaurita in otto mesi). Nel 2024 è uscito Sardegna: dimora antica degli dei… e di altri condomini. Per Polis ha già curato la serie, in otto puntate, Gli dèi greci erano davvero greci?

