Sab. Ago 29th, 2026

La compagnia Cast di Isernia torna in scena con “Quel brutto difetto”

In piazza Santa Maria, Rione Castello, venerdì 28 agosto, alle 21, nel borgo molisano di Cerro al Volturno, in provincia di Isernia, gli attori del Cast vestiranno i panni di personaggi divertenti che creeranno equivoci e fraintendimenti tipici del teatro napoletano di fine Ottocento


La compagnia Cast di Isernia torna in scena con “Quel brutto difetto”

di Silvia De Cristofaro

ISERNIA – Di Eduardo Scarpetta, commediografo e attore teatrale e cinematografico italiano, è possibile che si conoscano il grande talento nel creare commedie in lingua napoletana (“Miseria e nobiltà” tra le più celebri) e nel dar vita al teatro dialettale moderno tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Famoso per aver ideato il personaggio di Felice Sciosciammocca, una maschera del piccolo borghese ambizioso e divertente da lui stesso interpretata, padre dei celebri Vincenzo Scarpetta e dei fratelli Eduardo, Titina e Peppino De Filippo, il drammaturgo Scarpetta, però, si contraddistingue nel panorama della recitazione comica ed esilarante per la sua eccezionale bravura nel creare situazioni in cui a far da protagonista è la mimica facciale. Quell’espressione del viso e quel linguaggio del corpo che rendono singolare il personaggio interpretato dall’attore e che permettono al pubblico di capirne la comicità.

Non è un caso, quindi, che una compagnia teatrale come quella del Centro Artistico di Sperimentazione Teatrale di Isernia, condotta dall’attore e regista Salvatore Mincione Guarino, scelga, nell’ambito della sua annuale e puntuale rassegna estiva, proprio una commedia di Eduardo Scarpetta che sia in grado di coinvolgere, anche divertire, ma soprattutto incantare lo spettatore e proiettarlo nei personaggi che osserva.

Questo è il fine del teatro: insegnare ad osservare. Osservare l’equivoco, proiettarsi in una farsa ed infine ridere.

Perché “Quel brutto difetto” (il titolo originale è “Nu brutto difetto”) è una commedia basata su equivoci tra amanti e relazioni matrimoniali in difficoltà, scambi di persona, personaggi bizzarri che si muovono seguendo un ritmo veloce. Incalzanti loro, le scene, come la vita che trascorre e corre.

Le risate sono garantite quando l’esasperazione dell’equivoco fa da padrona su un palcoscenico creato apposta in una suggestiva piazza di Cerro al Volturno, Piazza Santa Maria, Rione Castello, dove domani sera, dalle 21, gli attori della compagnia Cast ricalcheranno la scena proponendo il lato eccentrico della commedia, che molto gioca sull’espressività del volto e sul muoversi in maniera stravagante, tipici del linguaggio “scarpettiano”, nell’attesa frenetica di scoprire e far scoprire segreti ricoperti da malintesi.

Non è la prima volta che Salvatore Mincione Guarino, anche insegnante di recitazione, improvvisazione, storia del teatro e dizione proprio presso la sua scuola di Teatro ad Isernia, che ripartirà nel prossimo mese con corsi per bambini, adolescenti ed adulti, adatti i suoi testi a commedie di Scarpetta.

La sua genialità teatrale, che lo spinge anche a scrivere testi di proprio pugno, è, a detta di molti critici, “appassionata e coraggiosa”.

“Quel brutto difetto” non è una commedia molto nota della produzione di Eduardo Scarpetta, ma va conosciuta perché è in grado di far ridere con leggerezza, ma pure di sorprendere per le sue situazioni ai limiti del paradosso.

Un caos ed un trambusto ben realizzati dalla bravura degli interpreti: con Salvatore Mincione Guarino e, per la scenografia di Mattia Rodi, compaiono Vittoria Izzi, Silvio Di Sandro, Miriam Zullo, Michela Rosni, Dario Palumbo, Giulia Fuschino, Francesca Mascio, Barbara Perpetua, lo stesso Mattia Rodi, Antonello Buondonno, Pietro Ranieri e Giovanni Gazzanni.

L’evento è gratuito ed è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Cerro al Volturno e dell’Unpli (Unione nazionale Pro loco d’Italia). L’iniziativa è stata a cura della Pro Loco Cerrese 1982.

“Nu brutto difetto” è stata scritta da Eduardo Scarpetta nel 1884, in tre atti, e rappresentata per la prima volta nell’ottobre dello stesso anno al Teatro Fiorentini di Napoli. È tratta da “Il sensitivo”. Al centro della storia e di una casa, un’unione che crea scompiglio e confusione e misteri. Quelli sempre e tanti.

Silvia De Cristofaro

Silvia De Cristofaro. Giornalista Pubblicista, iscritta all’albo della regione Molise ed all’Ordine Nazionale. Dopo la maturità classica, ha collaborato con la redazione molisana del quotidiano Il Tempo e con diverse testate locali e periodici culturali, occupandosi di cultura, politica e attualità. Ha curato rubriche culturali ed enogastronomiche per Mount Live – il giornale della Montagna e maturato esperienza nell’ideazione di progetti editoriali legati al territorio, al turismo e all’ambiente. Vanta un’esperienza ventennale nel giornalismo tra stampa e web e partecipa a percorsi di formazione professionale dell’Ordine dei Giornalisti. Per Polis SA Magazine cura in modo particolare temi attinenti a eventi culturali, sociali ed enogastronomici del Molise.
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