Gio. Set 24th, 2026

La Conte apre le porte: a Pegli un pomeriggio per incontrare la musica

Sabato 26 settembre la Scuola Musicale Giuseppe Conte propone il suo Open Day: quattro ore tra lezioni, esibizioni, insegnanti, strumenti e incontri. Un appuntamento aperto a tutti, nell’anno del 130° anniversario della storica istituzione genovese

di Antonello Rivano

GENOVA PEGLI 22 SETTEMBRE – Ci sono luoghi che non sono soltanto luoghi. Sono spazi nei quali, nel tempo, passano generazioni, si incontrano persone e si costruiscono pezzi di una città. La musica, in questo senso, è una delle forme più immediate della memoria: si ascolta, si impara, si suona insieme e, soprattutto, si condivide.

È anche con questo spirito che sabato 26 settembre la Scuola Musicale Giuseppe Conte apre le porte della propria sede per il Conte Open Day 2026, dalle 15 alle 19.

Un intero pomeriggio pensato per permettere a chi ancora non conosce la Scuola di entrarci, guardarsi intorno e capire cosa accade quotidianamente dentro quelle aule. Non soltanto attraverso le informazioni, ma attraverso la musica suonata dagli stessi protagonisti della vita della Conte.

Nelle aule, nel foyer e nell’auditorium si alterneranno esibizioni di insegnanti e allievi, mentre saranno presenti numerosi docenti della Scuola, disponibili a incontrare il pubblico, raccontare i diversi percorsi formativi e far conoscere le discipline proposte.

E per chi vorrà passare dalle parole alla pratica, ci sarà anche la possibilità di provare direttamente le diverse discipline musicali.

L’Open Day sarà anche un’occasione per visitare liberamente gli spazi della Conte, incontrare gli insegnanti e gli amministratori dell’Associazione e rivolgersi alla Segreteria, che resterà aperta per tutta la durata dell’iniziativa per fornire informazioni e raccogliere le iscrizioni al nuovo anno scolastico 2026/27.

Non è necessario aver già scelto uno strumento, né arrivare con un’idea precisa. L’appuntamento nasce proprio per permettere di conoscere la Scuola dall’interno, incontrare chi la vive e scoprire le possibilità offerte dai suoi corsi.

A rendere ancora più informale il pomeriggio contribuirà anche il Bistrot della Conte, che resterà aperto durante l’Open Day, offrendo uno spazio per una pausa e per incontrarsi tra un’esibizione e l’altra.

Tornare alla Conte

Ma quest’anno l’invito della Scuola ha anche un significato particolare. Perché l’Open Day non è rivolto soltanto a chi vuole conoscere oggi la Conte, ma anche a chi l’ha conosciuta molti anni fa.

La stessa Scuola, nel presentare l’appuntamento, ha rivolto un invito a chi ha frequentato le sue aule negli anni Settanta, Ottanta, Novanta o anche soltanto qualche anno fa: tornare alla Conte, rivedere un insegnante, ritrovare un compagno di corso, incontrare un vecchio amico o semplicemente fare un giro nella scuola e riaprire, magari per qualche minuto, una pagina della propria storia.

È un invito semplice, quasi una chiamata alla memoria. E forse proprio per questo particolarmente significativo.

Perché una scuola musicale non è fatta soltanto di corsi, lezioni e programmi. È fatta anche dalle persone che ci sono passate. Da chi ha imparato le prime note, da chi ha scoperto uno strumento, da chi ha condiviso prove, concerti, amicizie e anni della propria vita.

E se la Conte quest’anno celebra i suoi 130 anni, come ricorda la Scuola, «in questa lunga storia, ci siete stati anche voi».

Anche chi oggi non frequenta più quelle aule, dunque, può sentirsi parte di questa storia. E il 26 settembre potrebbe essere semplicemente l’occasione per tornare, anche solo per un saluto.

La nuova sede, per chi ancora non l’ha conosciuta, sarà inoltre un modo per vedere come è cambiato nel tempo lo spazio nel quale una storia così lunga continua a vivere.

L’ingresso è gratuito e senza impegno e l’iniziativa è aperta a tutti.

Un anno particolare

Il 2026 non è però un anno qualsiasi per la Scuola Musicale Giuseppe Conte. L’Open Day arriva infatti nell’anno del 130° anniversario della Conte, diventando così anche un’occasione per avvicinarsi alla storia di un’istituzione che ha attraversato decenni della vita musicale, associativa e culturale genovese.

Centotrent’anni sono un tempo lungo per una scuola, ma anche un tempo nel quale la musica può cambiare, insieme alle persone, agli strumenti, ai linguaggi e alla città.

E forse è proprio questo il senso più interessante di un Open Day: non soltanto mostrare ciò che una scuola fa oggi, ma lasciare intravedere ciò che potrà continuare a fare domani.

Per quattro ore, il 26 settembre, la Conte sarà dunque aperta a chi vorrà semplicemente ascoltare, a chi sta pensando di imparare a suonare, a chi cerca un percorso musicale e a chi desidera conoscere più da vicino una realtà che fa parte della storia culturale genovese.

Ma anche a chi, molti anni dopo aver chiuso per l’ultima volta quella porta, avrà voglia di riaprirla.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Genova.

Antonello Rivano


Antonello Rivano — Direttore/Coordinatore Nazionale della Redazione di Polis SA Magazine, giornalista, scrittore, direttore editoriale e Web Media Manager. Si occupa di cultura, società, ambiente e problematiche territoriali, con particolare attenzione alle comunità locali e alle identità culturali. Ha partecipato come relatore a conferenze sulla storia e cultura tabarchine e a progetti di valorizzazione culturale in diversi territori italiani.
È autore di romanzi, saggi e raccolte poetiche e ha ricevuto riconoscimenti letterari e premi per la comunicazione. Vanta inoltre una lunga esperienza nella progettazione e gestione di siti editoriali e nella comunicazione digitale.
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