Ven. Apr 17th, 2026

TANT’ L’ARIA S’ADDA CAGNÀ…

Il movimento dei giovani per il clima Fridays For Future, ispirato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, è tornato  in piazza in 180 città italiane e 27 Paesi nel mondo, per il terzo sciopero globale del clima dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio scorso. Venerdì scorso i cortei sono partiti attorno alle 10 e hanno sfilato per le vie del centro delle diverse città: da Milano a Torino, da Napoli a Roma, migliaia di giovani hanno scandito i loro slogan contro l’inquinamento La manifestazione di Salerno è accompagnata da un cielo azzurrissimo.

Un cielo azzurro e il clima è impazzito

un cielo azzurro e i ghiacciai si sciolgono

un cielo azzurro e la plastica soffoca gli Oceani

un cielo azzurro ed una fila di automobili  scaricano fumi tossici nell’aria

un cielo azzurro e l’ILVA continua a chiedere il suo tributo di morte quotidiano

un cielo azzurro e nelle ‘terre dei fuochi’, i malati terminali rivolgono il loro ultimo saluto alla terra

un cielo azzurro e i morti bambini continuano ad aumentare

un cielo azzurro e nell’Agro Nocerino Sarnese le diagnosi di leucemie subiscono un’impennata

un cielo azzurro mentre adulti inquinati e burocratizzati non sanno la meraviglia di un fiore che sboccia

un cielo azzurro e nessuno ne sa più gioire, preferendo ai colori il cellulare

un cielo azzurro mentre mangiamo frutta finta imbottita di profitto

un cielo azzurro e nelle scuole i distributori di merendine continuano a sfornare  una morte dolce ed obesa

un cielo azzurro mentre sperperiamo la nostra vita senza sorridere più, senza cantare più

un cielo azzurrro per i morti dell’Augusta

un cielo azzurro memtre la morte industriale ci divora l’anima

un cielo azzurro per Battipaglia che brucia, per i fumi di Pianodardine, per i fuochi di Sarno e per i roghi appiccati d’estate

La terra è malata alle radici, l’uomo pure, il sole è morente   Tuttavia questa umanità dolente pare, e sottolineo pare, risvegliarsi a nuova vita. Il volo degli slogan nel cielo azzurro sembra promettere una rinascita. Forse sorgerà un nuovo sole  e ricorderà le montagne, i continenti, i laghi, i fiumi, i mari, le risate di una donna, il sorriso dei bambini. Oggi in piazza migliaia di giovani sembrano volerlo.

Un “falco in alto levato nella sonnolenza del meriggio”( Eugenio Montale, Spesso il male di vivere, Ossi di seppia, Torino,1925) indicherà un nuovo inizio.

Maria Rosaria Anna Onorato

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1 thought on “TANT’ L’ARIA S’ADDA CAGNÀ…

  1. È bellissimo quello che hai scritto.
    Venerdì ero fra le ragazze e i ragazzi che manifestavano con i loro cartelli, uno diverso dall’altro. La loro creatività, il piacere con cui cercano parole proprie per dirlo, per evidenziare l’assurdità di quello che sta accadendo, mi fa sperare. In contrasto con la cieca ottusità di quanti, per paura di ammettere la gravità della situazione, o di perdere il loro pezzetto di potere, non trovano di meglio da fare che accanirsi contro Greta, ridicolizzandone la passione.
    CHI VIVRÀ, VEDRÀ!!!

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