Gio. Apr 16th, 2026

Genova. Palazzo Tursi ospita il finale della rassegna romantica

Un recital di Federico Manca chiude il percorso dedicato ai protagonisti dell’Ottocento musicale promosso dal Sistema Bibliotecario Urbano e dalla Scuola Conte di Genova Pegli

Si avvia alla conclusione “L’Ottocento musicale e i suoi protagonisti”, la rassegna che da settembre a dicembre ha portato nelle biblioteche civiche di Genova un itinerario tra i grandi nomi del Romanticismo, grazie alla sinergia ormai stabile tra il Sistema Bibliotecario Urbano del Comune e la Scuola Musicale Giuseppe Conte. Otto appuntamenti per raccontare un secolo di rivoluzioni estetiche e biografiche attraverso figure come Chopin, Liszt, Mendelssohn, Schumann, Brahms, Wagner e Verdi: un mosaico che ha restituito il volto plurale e inquieto dell’Ottocento musicale europeo.

Il progetto si è affiancato al percorso “L’Ottocento, il secolo del viandante – il tema del viaggio tra musica e letteratura”, creando un dialogo fertile tra due modalità diverse di attraversare lo stesso secolo: da un lato lo sguardo sui compositori che ne hanno definito il linguaggio, dall’altro il viaggio — fisico, simbolico, interiore — che ha attraversato l’immaginario romantico. Un intreccio che ha permesso al pubblico di leggere il XIX secolo non solo come epoca storica, ma come luogo di idee, emozioni e trasformazioni ancora capaci di parlarci.

Il capitolo finale è atteso venerdì 19 dicembre, alle 20:45, nel prestigioso Salone di Rappresentanza di Palazzo Doria Tursi (via Garibaldi 9), con ingresso libero fino a esaurimento posti e apertura del Salone dalle 20. A firmare il momento conclusivo sarà Federico Manca, pianista e relatore dell’intero ciclo, che proporrà un recital costruito attorno ai compositori presentati durante gli incontri. Manca, collaboratore artistico della Conte, è ormai una presenza familiare per chi segue le attività della scuola: le sue interpretazioni, sempre sostenute da un forte rigore analitico e da un profondo senso narrativo, hanno guidato gli ascoltatori dentro i paesaggi sonori del secolo romantico.

Scegliere Palazzo Tursi per la chiusura del percorso non è un gesto puramente simbolico: è un modo per riportare la musica nei luoghi istituzionali della città, creando un ponte tra biblioteche, scuole di musica, spazi civici e pubblico. Un modo per ribadire che la cultura non è solo programmazione, ma costruzione di comunità.

Il concerto del 19 dicembre rappresenta così il coronamento di un viaggio condiviso — un percorso che, nota dopo nota, ha riportato l’Ottocento musicale nel cuore di Genova. Un invito, ancora una volta, ad ascoltare come quel secolo remoto continui a risuonare nel nostro presente.

REDAZIONE

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