Lun. Lug 22nd, 2024

“Non uno di più, non uno di meno” torna in campo per contrastare il narcisismo patologico.

la cooperativa impresa sociale isernina “La Terza I” di Isernia ha dato l’avvio al secondo incontro contro la violenza di genere organizzando un evento che punta l’attenzione sull’uomo narcisista per denunciare violenze troppo spesso sommerse.

L’ argomentazione resta la stessa: “Non uno di più, non uno di meno” è il format ideato dalla cooperativa impresa sociale “La Terza I” di Isernia basato sullo studio sull’uomo maltrattante e finalizzato a ricercare modi, maniere e tecniche per contrastare comportamenti sbagliati, con la speranza di una vera e propria prevenzione del femminicidio dilagante e preoccupante.

di Silvia De Cristofaro

La pedagogista Stefania Di Dio, presidente della cooperativa da così il via alla seconda delle conferenze di formazione ed informazione sulla violenza di genere illustrando l’evento che, questa volta, è stato incentrato su “Il Narcisismo” visto come una patologia che prende il nome di disturbo narcisistico della personalità. L’eccessivo amor proprio può provocare nel narcisista atteggiamenti di prepotenza e di violenza verbale o fisica nei confronti della compagna.

Il maltrattamento fisico e psicologico annienta la relazione e la vittima, il partner in questione, si paralizza, si destabilizza, perde man mano la stima di sé. La psicologa e psicoterapeuta Roberta Galimberti, vice presidente dell’associazione “La voce per Eco” di Roma ha descritto, nella sala conferenze del Grand hotel Europa ad Isernia, minuziosamente il paziente narcisista facendo un’analisi sulle origini della patologia: è possibile che, crescendo in una famiglia esigente ed invalidante, il bambino una volta adulto si dimostri senza empatia, insoddisfatto di sé, depresso a tal punto da assumere atteggiamenti di grandiosità e superiorità nei confronti degli altri. L’esibizionismo del narcisista, che nasconde le proprie fragilità ed insicurezze, si trasforma in aggressione.

La dottoressa Galimberti ha illustrato le differenze tra narcisista “covert” e quello “overt”: i primi, silenziosi, difficili da individuare, più vulnerabili, ipercritici, insoddisfatti e più resistenti ad una possibile psicoterapia al contrario del paziente “overt” che ha il bisogno costante di essere ammirato, lodato, che pretende adorazione e sottomissione. In entrambi i casi, gli individui affetti da narcisismo patologico credono di essere speciali, privilegiati e con il diritto di maltrattare o manipolare la vittima scelta. L’impatto con un narcisista può provocare un danno alla salute mentale della malcapitata.

L’impegno è quindi quello di aiutare il paziente narcisista ad uscire da un tunnel autolesionistico ed educare i nostri studenti, magari proprio negli ambienti scolastici, a contrastare un fenomeno che sta colpendo in questi tempi pure l’età adolescenziale. L’eccessiva competizione, scolastica, extrascolastica, sportiva a cui vengono loro malgrado sottoposti bambini e ragazzi genera individui che si ritengono superiori agli altri: l’amico non è più amico ma avversario da battere.

L’Ordine dei Giornalisti del Molise che ha appoggiato l’iniziativa, partecipando all’incontro con la presenza e gli interventi del suo presidente, il giornalista Vincenzo Cimino e del consigliere Pasquale Bartolomeo giornalista e direttore responsabile del quotidiano telematico “isNews”,sarà testimone di un’eventuale lotta per contrastare “l’epidemia” narcisistica anche organizzando corsi di formazione professionale giornalistica incentrati sulla problematica del femminicidio, della violenza, degli abusi. La divulgazione di informazioni attraverso i media, giornali, televisione, social, può davvero innalzare un muro di difesa contro ogni sopruso dell’uomo contro l’altro uomo.

Il professionista della comunicazione- come hanno puntualizzato Cimino e Bartolomeo- hanno il dovere di raccontare fatti che troppo spesso rimangono “insabbiati” perché senza denuncia. All’evento, il neo sindaco di Isernia Piero Castrataro ha promesso un impegno da parte dell’amministrazione nella promozione di interventi che contrastino questa piaga sociale chiamando a quest’iniziativa i diversi settori del volontariato per studare assieme una strategia a difesa delle vittime da narcisismo.

La dottoressa Marina Terlizzi, avvocato e presidente dell’associazione “La voce per Eco”, denunzia poi i tanti casi di abusi, minacce, molestie condotte da narcisisti nei confronti di persone che vivono in costante stato d’ansia ma che il più delle volte accettano queste situazioni denigranti. Il pubblico presente ha potuto davvero rendersi conto di questi comportamenti esasperanti di violenza contro il prossimo, attraverso le testimonianze di donne vittime di maltrattamenti lette dalla giovanissima attrice Alessia Giallorenzo, della compagnia teatrale Cast di Isernia e dal racconto struggente interpretato da Marilena Cristinzio e Gianluca BaccaroDonna allo specchio” che dimostra quanto la violenza possa essere affrontata con l’arma della cultura.

Per questo, l’intervento dell’avvocato e gallerista Gennaro Petrecca su “Il mito di Narciso” capita bene per poter sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso lo studio dell’arte, per contrastare questi istinti dominanti dell’uomo che riconoscendo la sua inferiorità la trasforma in violenza. Nell’arte, la donna è una figura monumentale e qualsiasi atto di violenza è davvero una vergogna per l’essere umano che si crede tale.   

Silvia De Cristofaro
Vicecoordinatore Nazionale di redazione/Coordinatrice Centro Italia

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