Ven. Mar 1st, 2024

Il Ponentino – n° 5

N°5 del 24/12/2021. Periodico online di informazione di Pegli e del Ponente, allegato a Polis SA Magazine.


Questo numero del PONENTINO esce a ridosso delle feste per antonomasia: Il Natale e l’inizio del nuovo anno. Tralasciamo tutte le valutazioni sul momento storico che stiamo attraversando, ne leggiamo già forse troppe e spesso, troppo spesso, non del tutto “politicamente corrette”. Vorremmo invece parlare di noi, redazione e lettori del PONENTINO. Ecco, in un periodo dell’anno in cui si tirano somme e si mettono obiettivi, noi vorremo che la nostra Lanterna, che abbiamo adottato come immagine di apertura della nostra prima pagina, oltre che come logo della rubrica di Marco Maltesu, possa essere quel raggio di luce che si fa strada nel buio di una informazione troppo distratta, persa dietro titoli che spesso nulla hanno a che fare con gli articoli e che in tantissimi casi crea confusione laddove dovrebbe invece tentare di fare chiarezza. Una informazione di servizio e a servizio del territorio, che dal Ponente si allarga a tutta le nostra splendida Liguria e non solo. E come quel raggio di luce si fa strada nel buio, come la “Lanterna” di Genova ricorda la sua storia e grandezza, noi auguriamo che l’anno che sta per venire ci porti un po’ di consapevolezza. La nostra consapevolezza è che siete tutti importanti e che per noi è meraviglioso potervi raccontare, poter accogliere le vostre esperienze e condividere con voi questo percorso. La Redazione del PONENTINO vi augura un Sereno Natale e un Felice Anno Nuovo…ricordando però che questo dipende sempre, ed esclusivamente, da ognuno di noi!


Di Marco Maltesu

uello che è successo qualche giorno fa nella riunione fra Sindaco e i cittadini di Sanpierdarena sullo spostamento delle aziende chimiche, è l’ennesima dimostrazione che qualcosa si è rotto nel rapporto fra cittadini ed istituzioni. Due sono gli elementi importanti che lasciano pensare, da una parte che le istituzioni non sono più in grado di garantire gli impegni che vengono presi in progetti come questo, insufficienza dei controlli, mancanza di un serio confronto pubblico durante l’iter progettuale, scelte non calibrate sulle situazioni reali ed inoltre un sistema giudiziario incapace di una giustizia vera avulsa dalle pressioni economiche, di un’equità che possa essere garanzia per tutte le fasce sociali. Dall’altra invece diventa ogni giorno più evidente un grandissimo problema dei giorni nostri, l’espulsione del chimico dalle nostre società, in tutte le società occidentali, lasciando praticamente l’intera produzione chimica al Far Est Asiatico, in poche parole l’intera produzione di plastiche e tutti i materiali che compongono ad esempio le parti dei nostri elettrodomestici, i nostri computer e soprattutto i nostri amatissimi telefonini arriva dal lontano Est Asiatico, Cina, Giappone, Corea del sud , ecc

uindi ricapitolando, visto che non siamo in grado di costruire delle aziende pulite (ad impatto zero come saremmo in grado di fare) perché costerebbero di più delle attuali, visto che non siamo in grado di fare dei controlli seri in grado di mantenere la sicurezza al massimo livello, visto che non siamo in grado di far rispettare seriamente alle aziende le norme di sicurezza e di fargli mantenere tutto il personale necessario, visto che non siamo in grado di premettere ad ogni progetto tutti quegli oneri urbanistici necessari affinchè ogni progetto diventi una modificazione positiva della società e dell’ambiente, visto che non siamo in grado di iniziare per ognuno di questi progetti un monitoraggio serio della salute delle persone, dell’aria, dell’ambiente ecc, per tutto questo, preferiamo far produrre, far inquinare, far sfruttare i lavoratori, il più possibile lontano da noi e poi farci portare comodamente  i pezzi che ci servono, oppure gli interi prodotti, dall’altra parte del mondo dopo aver inquinato  il nostro mondo non solo con produzioni non controllate ma anche con viaggi lunghissimi. E senza neanche creare una carbon tax, figuriamoci una Uman Tax…



L’importanza di tutelare e valorizzare i giardini storici “tratto distintivo della nostra civiltà”

Di Roberto Bordi
“Ville e parchi storici di Genova, tra un passato aulico e la decadenza attuale” è il titolo dell’incontro andato in scena venerdì 10 dicembre alla Sala Solimena di Villa Bombrini, a Cornigliano. L’evento, organizzato dall’associazione femminile Change X Chance, patrocinato dal Municipio VI Medio Ponente e moderato dalla giornalista di Radio Babboleo, Giorgia Fabiocchi, ha visto l’intervento di alcune delle massime autorità locali e nazionali in materia di parchi e ville storiche, in particolare di quelle genovesi….Continua a leggere (pag 4)



Riflessioni del prof. Antonio Melone
È già passato un anno ed è di nuovo Natale. Il Santo Natale. Sembra strano ma il tempo corre più veloce quando si è raggiunta una certa età .Oggi che i capelli cambiano colore e i segni del tempo cominciano a bussare alla porta, diversamente da qualche anno fa pensiamo e facciamo progetti per l’indomani: a un mese … se esageriamo … a un anno.
Apprezziamo gli episodi felici, a volte anche se felici del tutto non sono.
Ancora oggi il male ci sfida ed è sempre sulla nostra strada. La televisione, i giornali, non parlano d’altro. Siamo tempestati da notizie non richieste e gli stessi personaggi che ci parlano, rubandosi la scena, non temono di contraddirsi ad ogni istante. Anche in questo momento che dovremmo essere tutti uniti, ci infervoriamo e ci dividiamo, non si capisce il perché. Non sarebbe male ascoltare meno chi parla e di più chi tace. Non sarebbe male saper discernere e ragionare con la propria testa, vivere per quel che ci è dato, essere felici per quel che, nonostante tutto, noi abbiamo. Guardiamo il cielo, quando è sereno, il sole quando ci guarda: tutto vive per noi. Cerchiamo di vivere serenamente l’atmosfera del Natale, anche quest’anno ci saprà parlare.
Auguri sinceri.

Antonio

In questo numero

  • Camilleri e la Genova dì “Montalbano”
  • Le Ville ed i Parchi storici dì Genova, la Meraviglia dì un Patrimonio dì Genova che stiamo facendo decadere
  • Genova Prà: Finalmente il ponte sulla foce del Branega
  • La vittoria di Genova nella Regata Storica delle Repubbliche Marinare
  • Buon Natale in musica dalla Filarmonica Pegliese Marco Chiusamonti di Pegli e dal Coro Monti Liguri
  • La storia della Scuola musicale Giuseppe Conte dal proprio centenario (1997) all’operatività nella nuova sede (2010)
  • La terza lettera del Comitato una Piazza per Pegli al Comune di Genova
  • Continua il recupero e riqualificazione del Belvedere “Padre Guglielmo Salvi” di Pegli.
  • L’importanza delle radici:Il Progetto Raixe-spazi digitali per la cultura tabarchina.
  • il professor Fiorenzo Toso ci racconta le origini della parola genovese “imbösâ”
  • In un articolo corale l’origine del “Cappon Magro” e la sua ricetta
  • Da chi an po’ semmu a Natale” è la poesia che abbiamo scelto per questo nostro numero Natalizio
  • Prosegue l’avvincente romanzo a puntate “La forma della felicità”:
    Nicola Parte da Pegli, Carolina gli svelerà prima il suo segreto?
  • Anche il PONENTINO ha il suo presepe, quello vivente, in abiti medievali, di Genova Voltri. Il fotoracconto

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