Lun. Nov 28th, 2022

Nè vincitori nè vinti, la guerra è sempre una sconfitta

Io non ho verità assolute da difendere, semplicemente perché la verità assoluta non esiste, tutto è relativo, dipende dal punto di vista di chi guarda.

di Antonello Rivano

Io non ho verità assolute da difendere, semplicemente perché la verità assoluta non esiste, tutto è relativo, dipende dal punto di vista di chi guarda.

So però che ci sono aggrediti e aggressori, che ci sono persone che soffrono, che hanno perduto ogni cosa, bambini a cui (questi sì) stanno rubando il presente e il futuro.

So che c’è gente che muore senza colpa alcuna e altra che soffre la fame perché così qualcuno ha deciso per loro. So che ci sono dittatori e dittature (quelle vere) che non ti permettono neppure di avere idee tue…e se le hai devi tacerle.

So che la “democrazia” è un bene prezioso da difendere “sempre e comunque”.

So che tanti sono morti per questo e tanti ancora moriranno, semplicemente perché hanno creduto e credono che ci sia un modo per vivere liberi e in pace. Che ci sono famiglie distrutte per sempre, altre separate che un giorno si riuniranno, o forse no, ma se anche la vita è sospesa l’amore non lo sarà mai.

So che anche in questo momento, mentre io scrivo e voi leggete, un bimbo cerca la madre, tornata indietro per combattere dopo aver messo al sicuro la cosa che ha di più prezioso. Altri si stringono ad essa, mentre scappano da qualcosa che non capiscono, incapaci di comprendere cosa “i grandi” stiano facendo. E altri ancora giacciono per sempre, “bimbi perduti” uccisi da un “capitan uncino” senza pietà.

So che quello che accade, è accaduto e accadrà in ogni tempo, in qualche parte del mondo.

So che spesso non lo vediamo o non lo vogliamo vedere, tranne che, come ora, non ci tocchi da vicino, magari perché non riusciamo a fare più il pieno alla nostra auto per andare a “farci un giro”.

Tranne che, come ora, quel panino, pizza, che avanziamo e che magari un ragazzo getta via, in un angolo di strada, perché troppo sazio, inizi a costarci troppo.

Perché è sempre così…ci accorgiamo di quello di buono che abbiamo solo quando rischiamo di perderlo o lo abbiamo già perso per sempre.

Così come la democrazia …così come la libertà…così come quel pezzo di pane che abbiamo gettato via senza renderci conto che tanti non avevano neppure quello.

Io non ho verità assolute da difendere e a volte, come tutti noi, mi sono girato dall’altra parte per non vedere. Ma credo che un altro mondo sia possibile, deve essere possibile, perché le guerre…tutte le guerre, non le vince mai nessuno.

Né vincitori, né vinti
Si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci
L’amore continuerà

(Arisa: La notte)

Antonello Rivano
Direttore di redazione e coordinatore nazionale Polis SA Magazine

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