Dom. Apr 21st, 2024

Concerto di Natale alla Frazione Costa di Mercato San Severino (SA)

Appuntamento nella chiesa dell’Annunziata il 17 dicembre, alle 20.30

Di Anna Maria Noia

Aria di Natale, anche a Costa di Mercato San Severino: la chiesa della Santissima Annunziata, dove – nella frazione – si venera S Luigi Gonzaga, ospiterà il concerto dal tema “Aspettando il santo Natale”. Appuntamento a sabato 17 dicembre, ore 20.30 – in via Ferrovia Valle, dov’è ubicato l’edificio religioso. Si tratta di un evento unico nel suo genere; la frazione Costa – tuttavia – è sempre stata, negli ultimi anni, location di importanti kermesse sia religiose che laiche. Nonché di appuntamenti e/o avvenimenti molto sentiti e partecipati – sia per quanto riguarda i residenti che per tutti i Sanseverinesi. Non molto tempo fa, i caratteristici scorci della località hanno costituito una cornice naturale per diverse edizioni del presepe vivente – con molti figuranti, interpretati dagli stessi abitanti.

Anche in estate, Costa ha visto proporsi interessanti convegni su svariate tematiche – ad esempio sulla Divina Commedia di Dante, piuttosto che sul dialetto napoletano o sulla letteratura. Con molti e prestigiosi ospiti. A cura – anche, ma non soltanto – di privati cittadini. Come è accaduto presso l’abitazione di Luigi Grimaldi, docente di Lingue, appassionato di cultura. Che ha organizzato numerosi happening. Ma, ripetiamo, non solo lui ha valorizzato la frazione: la stessa amministrazione comunale ha patrocinato tali e/o similari eventi. Pure sportivi. Anche per queste festività natalizie, il sindaco Antonio Somma; il vicesindaco Enza Cavaliere; l’assessore Assunta Alfano e il consigliere Luigi Ingenito hanno inteso approntare un programma di iniziative per le feste; un carnet ricchissimo di attività. Atte anche a salvaguardare le tipicità ed individualità delle località più periferiche – oltre che del capoluogo. Infatti, anche a livello storico-etnografico, tutte le ventidue frazioni hanno proprie attività artigianali e/o commerciali: la stessa Costa era rinomata per la lavorazione della pietra; come la “pietra serena”. E pullulava di pipernieri e di scalpellini. Che lavoravano il tufo giallo e quello grigio – pare di origine vulcanica. Invece Ciorani, altra popolosa frazione, era famosa per le ceramiche; per i piatti; per le “pignatte”. Ovvero di cocci e di vasellame vario. La zona di S Angelo – ancora – era la patria della lavorazione della canapa, ma anche della seta. Era – pertanto – denominata, nell’antichità, S Angelo “ad maceratam”. Fino a una ventina di anni fa, la strada che porta verso tale frazione era costeggiata da tanti gelsi – della cui foglia è goloso il baco da seta: il bombyx mori. A Pandola, infine, si coltivavano le cipolle. Donde il nomignolo di “cipollari” o di “cepàri”, affibbiato ai Pandolesi.

Tornando a Costa e al suo concerto, esso è tratto da un’idea di Luigi Grimaldi. Ma è patrocinato dall’amministrazione, cui referenti sono – appunto – Somma, la Cavaliere, Alfano e Ingenito. Tutto si inserisce, abbiamo detto sopra, nell’ambito delle iniziative che ci accompagneranno fino ai primi giorni del 2023. Per ciò che concerne l’attività in programma nella chiesa costese (Costa è celebre anche per le gustose e prelibate, succulente, polpette locali – regine dell’apposita sagra estiva, approntata da Luigi Pergamo), interverranno ospiti illustri e musicisti “di grido” – come: Adelaide Carratù, soprano; l’altro soprano Teresa Ranieri; il tenore Alessandro Caro; la pianista Giusy Famiglietti. Inoltre vi sarà la partecipazione straordinaria del tenore Roberto Iuliano, artista affermato. L’ingresso è libero; la cittadinanza (e non solo) è invitata a presenziare.

Roberto Iuliano (Tenore) e Giusy Famiglietti (Pianista)

È doveroso ricordare come tale kermesse, insieme a molte altre, è stata organizzata col beneplacito di don Gerardo Lepre – parroco di Costa. E col fattivo contributo del sodalizio “S Luigi Gonzaga”. Realtà molto attiva, che si occupa di ideare tanti momenti di aggregazione in Costa. Tutti gli artisti “in scena” sono valenti e di altissimo livello. Ricordiamo, in particolare, la Famiglietti – con alle spalle studi in Economia e (poi) in Discipline Musicali; Didattica dello strumento; Composizione ed altre materie in campo musicale – concernenti il pianoforte. E ricordiamo anche il maestro Roberto Iuliano – nato a Milano, con un curriculum ed un cursus honorum molto variegati. Calcando le scene di prestigiosi teatri italiani ed esteri: il “Massimo” di Palermo; il “Carlo Felice” di Genova; la “Scala” di Milano; lo “Opera” di Koln; il “Teatro” di Osaka e di Atsughi. Di certo, l’uditorio rimarrà colpito positivamente. Non dimentichiamo, inoltre, le altre occasioni di festeggiamento indette dal Comune di San Severino. Tutte scaricabili dai vari siti on line e/o Facebook e/o WhatsApp dedicati. Non mancheranno nemmeno momenti di solidarietà, così rari in questi nostri anni 2000. “Con tale concerto – dichiara il primo cittadino Antonio Somma, in solido con il consigliere Ingenito – cerchiamo di far trascorrere qualche ora gioiosa ai cittadini e agli avventori, appassionati di musica classica. Sperando di entusiasmare, incuriosire e interessare anche le giovani generazioni, abituate ad altri tipi di sound e sonorità”.



Anna Maria Noia

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