Lun. Lug 15th, 2024

San Valentino. Il fazzoletto degli innamorati

Innamorarsi a san Valentino: una tradizione portoghese ci riporta all’antica usanza di regalare fazzoletti ricamati al proprio innamorato

Nel nord del Portogallo, ma anche in altre regioni del Paese, si conservano ancora i segreti dell’arte del ricamo finalizzata al fidanzamento. In Italia, è nel Molise che ritroviamo l’antichissima consuetudine dell’offrire in dono il “fazzoletto degli innamorati”

DI Silvia De Cristofaro

 San Valentino, tradizionalmente festeggia il 14 febbraio la festa degli innamorati, può essere un modo per mantenere vive antiche tradizioni ed usanze. Ed è nel nord del Portogallo, in prevalenza nelle regioni del Minho ma anche del Douro Litoral, del Tràs-os-montes, del Beira Alta, dell’Alentejo e dell’Açores, nelle cittadine di Viana do Castelo, Vila Verde, Teloes, Guimaraes ed Aboim da Nòbrega che torna di moda un’usanza popolare che vede, nel giorno più romantico dell’anno, uno scambio di fazzoletti tra fidanzati: il “lenço de Namorados”è una promessa d’amore quando in tempi passati le ragazze, che lo cucivano e lo ricamavano di notte, lo offrivano all’innamorato come se fosse una promessa d’amore. In caso di amore non ricambiato, il ragazzo restituiva il dono od altrimenti lo legava al collo o sul cappello o nella tasca della giacca per dimostrare l’affetto ricevuto. I fazzoletti, detti anche “lenço de pedidos” (fazzoletti delle richieste), mostravano per lo più simboli come cuori, chiavi, croci, fiori od anche con frasi amorose (anche con errori grammaticali perché le ragazze ricamatrici erano spesso non del tutto alfabetizzate) dirette alla persona di cui ci si innamorava. Il fazzoletto era comunque parte del vestiario delle giovincelle in cerca di marito che veniva indossato, prima di consegnarlo all’amato, sulle lunghe gonne o nelle tasche dei grembiuli. Anche quando finiva una relazione, il fazzoletto (di lino o di cotone) degli innamorati rappresentava un simbolo di rottura: veniva restituito alla ragazza con ogni oggetto scambiato durante il periodo d’innamoramento. Una tradizione portoghese che una specifica commissione protegge rispettando e certificando l’autenticità: i fazzoletti devono avere una misura precisa (tra i 40 ed i 60 centimetri) e colori della tradizione come il nero ed il rosso e disegni come lettere, uccelli, fiori, cuori, chiavi, farfalle.

Diverse associazioni presenti sul territorio portoghese conservano e divulgano quest’usanza anche narrando queste storielle antiche: generalmente le ragazze che preparavano fin da giovanissime il proprio corredo, ricamavano a punto croce di nascosto un quadratino che durante la messa domenicale facevano cadere accanto del ragazzo scelto. Il lenço de Namorades oggi fa dunque parte della tradizione portoghese che in diversi musei conserva i romanticissimi cimeli che tanti turisti apprezzano visitando il Portogallo ed ammirando pure i più grandi fazzoletti nuziali che la sposa indossava sulla testa od avvolgevano il bouquet di fiori. Del resto, i pezzi di stoffa erano utilizzati dal sacerdote, durante lo sposalizio, che univa così le mani dei due sposi, segno del legame eterno tra moglie e marito. L’antica tecnica di corteggiamento, legata al fazzoletto, era presente anche in Italia. In Molise è conservato nel museo di Bonefro in provincia di Campobasso, un tessuto antichissimo ricamato con versi di un sonetto “o sonett” che rappresentava non solamente un pegno d’amore ma definiva e preannunciava il ruolo della donna di moglie e madre futura dedita al ricamo di stoffe di utilizzo quotidiano. Regalare fazzoletti al proprio innamorato significava asciugargli simbolicamente le lacrime. Accettarlo simboleggiava un chiaro segno di fedeltà.

Silvia De Cristofaro
Vicecoordinatore Nazionale di redazione/Coordinatrice Centro Italia

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