Lun. Lug 15th, 2024

L’Italia risponde all’appello di “Giffoni”

La replica del direttore del festival Glaudio Gubitosi: grazie per l’affetto travolgente

Di Paolo De Leo

Si è acceso un ampio dibattito nazionale sul pericolo che corre quest’anno una delle più note e storiche aziende culturali italiane – il Giffoni Film Festival – con il suo imponente programma di attività. Insieme a Giffoni, è a rischio tutto il sistema culturale della Regione Campania. L’affetto dimostrato con decine di migliaia di post social, messaggi privati, email e telefonate mi ha commosso, soprattutto da parte dei genitori, famiglie intere, ragazzi e ragazze, deputati, sindaci ed amministratori locali, cittadini di ogni parte d’Italia e delle tante nazioni dove Giffoni è noto e presente.

Oltre alle agenzie di stampa, quotidiani e siti d’informazione che hanno dato risalto alla notizia, si sono mobilitati tutti sui social e si è aperto anche un dibattito politico. Voglio ringraziare quelli che hanno aderito in così poco tempo a questo confronto. Mi preme solo sottolineare che i Fondi di Coesione, come già ampiamente detto, sono gestiti dal Ministero per gli Affari Europei, le politiche di Coesione e Pnrr. Questi fondi vengono assegnati dal dicastero alle Regioni per le varie linee di finanziamento e rappresentano l’unico strumento finanziario che la Campania possiede per sostenere anche la cultura. Il nostro Ministero della Cultura non ha invece niente a che vedere con questa situazione, anzi, ne approfitto per ringraziare del sostegno e della vicinanza che ci ha sempre assicurato al massimo delle proprie possibilità attraverso la Direzione Generale per il Cinema e l’Audiovisivo.

Tutti ci auguriamo che il dialogo tra Stato e Regione Campania riprenda al più presto. Dobbiamo continuare, da parte nostra, a manifestare senza paura la forte criticità. Continuate ad esprimere le vostre opinioni attraverso post, commenti e condivisioni che sono una base importante di libertà di pensiero e democrazia. Al mio abbraccio si unisce quello di tutto il team di Giffoni.

Queste le parole di Gubitosi alla reazione di un’Italia che non riesce a stare muta, dopo aver scoperto quello che lo Stato vuole mettere inginocchio la cultura e la crescita di generazioni future al livello mondiale.  Il problema è che questo Stato ogni passo avanti che vede fare è capace immediatamente di mettere un freno alla crescita   in tutti i settori, in quanto si sa che il settore culturale non è l’unico settore statale ha trarre benefici da una macchina come il Giffoni, ad esempio vi è una crescita anche nel settore turistico, dovuta alla mobilitazione di migliaia di giovani e porterebbe una crescita anche nel settore economico, in quanto chiunque si sposta da casa spende i  propri soldi e quindi accresce le casa dello Stato.   
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Paolo De Leo

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