Mer. Lug 24th, 2024

Tunnel sub-portuale di Genova: “Non in nome delle vittime del Ponte Morandi”

La reazione del Comitato Vittime Ponte Morandi contro l’associazione del nuovo progetto con la tragedia e la provenienza discutibile dei fondi

REDAZIONE LIGURIA

Il Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi ha definito le dichiarazioni del Governatore Toti e l’associazione del tunnel sub-portuale alle vittime del Ponte Morandi come ‘irricevibili’, sottolineando la necessità di un rispetto autentico e continuo per le vittime e per la giustizia.

Durante le celebrazioni per l’inaugurazione dei lavori del tunnel sub-portuale di Genova, il Governatore Toti ha espresso la volontà di dedicare l’opera alle vittime del Ponte Morandi, affermando che sarebbe “una piccola pietra sulla tragedia“. Queste dichiarazioni hanno scatenato una forte reazione da parte del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, che, in un comunicato, ha definito tali affermazioni inaccettabili.

Non potremo mai accettare che quest’opera sia dedicata ai nostri cari“, si evidenzia nella nota, sottolineando che per onorare le vittime del Ponte Morandi sarà eretto un Memoriale, non un tunnel sub-portuale. Il Comitato auspica piuttosto condanne e verità al processo in corso, oltre a molte altre iniziative significative, ma certamente non l’associazione dei propri cari a un’opera di ingegneria.

Le motivazioni dietro questa netta opposizione risiedono non solo nel rispetto dovuto alle vittime, ma anche nella provenienza dei fondi destinati alla costruzione del tunnel. “Si tratta di una parte di un accordo siglato in fretta e furia a Roma, che ha visto la rapida conclusione della presenza delle istituzioni nel processo legato al crollo del Ponte Morandi“. Questo accordo è stato definito come un’altra vergogna, con l’auspicio che le istituzioni avrebbero dovuto partecipare più attivamente al processo anziché limitarsi a presenze superficiali.

L’idea di avvicinare il ricordo delle vittime del Ponte Morandi a un’opera costruita con fondi derivanti da questo accordo è stata definita vergognosa. “Tale gesto risulta essere un utilizzo strumentale delle tragedie, in cui le vittime vengono trattate come pedine da usare a piacimento, senza un vero rispetto per le loro vite spezzate“.

Inoltre, è stato sottolineato il coinvolgimento di Autostrade per l’Italia nella costruzione del tunnel, azienda che, nonostante cambi di azionisti, non ha dimostrato una reale volontà di riconciliarsi con il territorio. “Un primo passo per tale riconciliazione sarebbe concludere efficacemente la messa in sicurezza della rete autostradale, anziché concentrarsi solo sulla costruzione di nuove opere“.

Purtroppo, il trend evidenziato è quello di una mancanza di attenzione e di sostegno continuo verso le vittime delle tragedie una volta che il clamore mediatico si placa. “Mentre molti comprendono la battaglia per mantenere viva la memoria delle vittime, altri sembrano dimenticare rapidamente il rispetto dovuto a queste vite spezzate, focalizzandosi invece esclusivamente sul progresso delle nuove opere“.

[Nell’immagine: il progetto del Tunnel Sub Portuale di Genova e un’immagine dei Vigili del Fuoco durante le operazioni di soccorso dopo il crollo del Ponte Morandi]

A.R

Redazione Liguria

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