Mer. Lug 24th, 2024

Primo Maggio: affrontare le sfide dei morti sul lavoro e della crescente povertà

Riflessioni e azioni necessarie per garantire sicurezza e dignità ai lavoratori italiani

Ogni anno, il Primo Maggio rappresenta un importante momento di celebrazione e riflessione in Italia e nel mondo intero. La Festa dei Lavoratori non è solo un’occasione per commemorare le lotte storiche e i diritti conquistati dai lavoratori nel corso dei decenni, ma anche un momento per guardare oltre le celebrazioni e affrontare le sfide reali che ancora affliggono la nostra società. Non possiamo ignorare l’aumento dei morti sul lavoro e i dati allarmanti sulla povertà che persiste nel nostro paese. Questa giornata non dovrebbe essere solo un tributo al passato, ma piuttosto un richiamo all’azione per proteggere e migliorare il benessere dei lavoratori e per combattere la persistente ingiustizia sociale. È solo rinnovando il nostro impegno per una società più equa e inclusiva che possiamo veramente onorare lo spirito e il significato del Primo Maggio.

Il lavoro povero


La povertà in Italia è in aumento, coinvolgendo non solo coloro che chiedono spiccioli sul marciapiede, ma anche chi, pur lavorando, fatica ad arrivare a fine mese. Nel 2023, più di 5,7 milioni di persone si trovavano in questa situazione, incapaci di garantirsi uno standard di vita accettabile. Un dato ancora più preoccupante riguarda il numero di famiglie di lavoratori dipendenti in povertà, quasi un milione, un livello mai raggiunto prima secondo le rilevazioni dell’Istat. In Italia, il lavoro povero è una realtà preoccupante. Questa condizione si verifica quando una persona occupata non riesce a guadagnare abbastanza per soddisfare i propri bisogni essenziali. Si tratta di un problema complesso, caratterizzato da contratti precari, bassi salari e scarsa sicurezza lavorativa. Questo fenomeno colpisce soprattutto donne, giovani, immigrati e persone con bassi livelli di istruzione. Anche l’intensità lavorativa è un fattore rilevante: molte famiglie italiane, nonostante lavorino intensamente, si trovano comunque a rischio povertà. Questo sottolinea la necessità di affrontare il problema del lavoro povero non solo attraverso politiche per migliorare i salari e le condizioni lavorative, ma anche promuovendo opportunità di lavoro più stabili e sicure. Inoltre, è importante considerare che il lavoro povero non riguarda solo i lavoratori stessi, ma ha anche ripercussioni negative sulle loro famiglie e sulla società nel suo complesso.

Morti sul lavoro


Parallelamente, l’Italia si confronta con un aumento dei morti sul lavoro. A domenica 28 aprile, Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul lavoro, le vittime, da inizio 2024, erano 324. Guardando alle regioni, si osserva che, oltre al Sud, anche la Lombardia si distingue per il numero maggiore di morti sul lavoro, con un aumento di 8 casi rispetto al periodo precedente. Altre regioni, come la provincia autonoma di Bolzano, la Campania, il Lazio e la Sicilia, hanno registrato aumenti significativi nei casi mortali, evidenziando la diffusa gravità della situazione in tutto il Paese. Ci sono segnali contrastanti in termini di distribuzione demografica degli incidenti. Mentre vi è stato un aumento delle denunce relative ai lavoratori italiani ed extracomunitari, si è registrata una diminuzione dei casi mortali tra i giovani sotto i 30 anni. Tuttavia, è preoccupante il notevole aumento dei casi mortali tra le persone di età compresa tra i 45 e i 54 anni e oltre, sottolineando la necessità di una maggiore attenzione verso questa fascia di lavoratori.

L’alto numero di morti sul lavoro è un campanello d’allarme che richiede un’azione immediata e coordinata. Le cause degli incidenti variano, ma spesso includono mancanza di formazione, inadempienza alle normative sulla sicurezza e manutenzione insufficiente degli impianti. Questi fattori, uniti a una cultura aziendale che talvolta mette il profitto prima della sicurezza dei dipendenti, creano un terreno fertile per le tragedie. È essenziale che governi, aziende e sindacati lavorino insieme per affrontare queste sfide in modo efficace e duraturo. Investire nella formazione dei lavoratori, applicare rigorosamente le normative sulla sicurezza e promuovere una mentalità aziendale che mette al primo posto la sicurezza sono passi cruciali verso un futuro in cui ogni lavoratore possa tornare a casa sano e salvo alla fine della giornata.

Indispensabilità di un impegno congiunto


In questo contesto, il Primo Maggio non può essere solo una celebrazione, ma anche un’opportunità per riflettere sulle sfide che affrontano i lavoratori italiani e per adottare misure concrete volte a migliorare le loro condizioni di vita e lavoro. È indispensabile un impegno congiunto per promuovere un’economia inclusiva e sostenibile, dove ogni lavoratore possa godere di dignità, sicurezza e benessere.

Antonello Rivano
Direttore di redazione/coordinatore nazionale Polis SA Magazine



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