Dom. Giu 23rd, 2024

Protesta massiccia in Liguria. Sabato a Genova cittadini uniti per uno sviluppo sostenibile e partecipativo

L’11 Maggio a Genova: un’unione di voci per uno sviluppo responsabile e democratico

Di Antonello Rivano

La protesta dei Comitati e delle Associazioni si allarga a tutta la Liguria: Verso una mobilitazione senza precedenti

Il grido di protesta dei comitati e delle associazioni si amplifica in tutta la Liguria, focalizzandosi su un modello di sviluppo che sia sia sostenibile che partecipativo. Le richieste sono chiare: maggiori investimenti nell’istruzione, nella sanità e nei trasporti pubblici accessibili e di qualità, insieme alla salvaguardia del territorio e delle aree verdi, e politiche efficaci per contrastare il cambiamento climatico e fermare la cementificazione.

Per il 11 maggio 2024 è stata programmata una manifestazione che attraverserà le vie centrali di Genova, coinvolgendo attivamente un vasto spettro di realtà provenienti non solo dalla città stessa, ma anche dalle province di Imperia, Savona e La Spezia. L’evento è organizzato dalla Rete Genovese, dal Coordinamento dei Comitati del Ponente (GE), da Fermiamo il Mostro e Quelli della Catena (SV), dal Comitato Posidonia e dalla Rete Ambiente Altro Turismo (SP), insieme ad Attac (IM).

Le motivazioni di questa mobilitazione sono molteplici. Le opere in corso nella regione sono percepite come disarticolate e prive di una vera finalità sociale: sembrano rispondere solo a interessi privati, ignorando il benessere delle comunità e dei cittadini. I progetti in discussione rischiano di minare l’ambiente, la salute, la sicurezza sul lavoro e la qualità della vita, senza portare alcun beneficio tangibile, nemmeno in termini occupazionali.

Oltre a ciò, ciò che solleva maggiormente le preoccupazioni degli organizzatori è la visione di sviluppo promossa dalle istituzioni regionali e da alcuni sindaci. Miliardi di euro vengono destinati a progetti ritenuti inutili, mentre la sanità e l’istruzione pubblica subiscono tagli e smantellamenti.

“Scendiamo in piazza per il bene di tutti. Non siamo semplicemente coloro che dicono no, come talvolta veniamo dipinti. Siamo una rete di cittadine e cittadini che desiderano una regione diversa”, dichiarano gli organizzatori. “È un atto necessario per proteggere il benessere degli abitanti, difendere il territorio e l’ambiente, e fermare lo spreco di fondi pubblici per opere faraoniche che non rispondono ai reali bisogni delle città e delle vallate, ma solo agli interessi politici ed economici di pochi”.

Questa manifestazione rappresenta un momento significativo nella storia della regione, poiché è la prima volta che un così vasto fronte di cittadini si mobilita unito. Un segnale che va oltre la semplice partecipazione numerica, evidenziando un diffuso disagio verso un modello decisionale accentratore che limita la partecipazione democratica a un mero atto formale.

“Giochiamo con le parole come in un cruciverba, e ciò che emerge è un disegno sciagurato, una vendita del territorio a discapito di una logica estrattiva che lo renderà impoverito e inabitabile per le generazioni future”, continuano gli organizzatori.

Il 11 maggio, associazioni provenienti da La Spezia si uniranno ad Attac Imperia, alla Rete Genovese, al Coordinamento Comitati del Ponente e a numerose altre realtà di Genova e della Liguria. “Cosa ci unisce?” spiega un altro organizzatore. “L’amore per il nostro territorio e la volontà di partecipare attivamente alle decisioni che ci riguardano”.

La mancanza di processi partecipativi è un elemento centrale di questa protesta. Progetti vengono decisi dall’alto, senza coinvolgere le comunità interessate, fino al punto in cui le persone vengono informate per caso di essere oggetto di espropri.

L’appuntamento è fissato per sabato 11 maggio alle ore 14:00 in Via Fanti d’Italia a Genova. La manifestazione non rappresenta solo un momento di protesta, ma anche una chiara richiesta di cambiamento e di maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni che influenzano il loro futuro e quello del territorio che amano.

Antonello Rivano
Direttore di redazione/coordinatore nazionale Polis SA Magazine



In collaborazione con Redazione Liguria Polis SA Magazine – Fonte Comunicato Stampa

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