Le parole che non bastano (più)
Nell’epoca dell’eccesso comunicativo, il silenzio può essere la forma più autentica di parola
IN PUNTA DI PENNA
Gli editoriali del Direttore di Redazione Antonello Rivano
"Scrivere è un gesto delicato, quasi impercettibile, come camminare in punta di penna sulla superficie del nostro tempo. Non per dare risposte, ma per lasciare che le parole scivolino tra le pieghe della realtà, invitandoci a fermarci, a guardare più a fondo, a pensare. In un tempo che sembra divorato dalla fretta e dalla superficialità, le parole diventano fari: non per guidarci verso certezze, ma per ricordarci che riflettere è ancora possibile, che ascoltare e nominare ciò che accade ha un valore che non si misura in like o in rumore, ma nella capacità di nutrire la nostra attenzione e il nostro senso del mondo."
AR
Viviamo nel tempo delle parole: rapide, continue, onnipresenti.
Parole scritte, parlate, postate, rilanciate.
Ogni evento — drammatico o banale — produce il suo flusso di commenti, reazioni, slogan, hashtag.
Abbiamo imparato a dir tutto, spesso senza dire nulla.
Ci indigniamo a comando, ci commuoviamo in diretta, troviamo la formula giusta, la frase ad effetto, la didascalia pronta.
Eppure qualcosa, dentro, si svuota.
Abbiamo parole per tutto. Per consolare, per accusare, per spiegare l’ingiustificabile.
Parole nuove, parole abusate, parole ridotte a eco.
Ma non bastano più.
Abbiamo detto “mai più” troppe volte, con troppa leggerezza.
Abbiamo scritto “resilienza” fino a svuotarla.
Abbiamo abusato di “emozione”, “lotta”, “comunità”, trasformandole in etichette senz’anima.
Così, nel frastuono di frasi fatte, comunicati copia-incolla e indignazioni da social, la parola autentica si è fatta silenzio.
E allora forse, oggi, scrivere meno è un atto di resistenza.
Tacere quando si ha solo da riempire.
Sottrarre, invece che aggiungere.
Tornare a pesare ogni parola, come si pesa un gesto.
Perché solo nel vuoto, nel bianco non detto, una parola può ritrovare il suo senso.
Come sempre,
in punta di penna,
vostro,
Antonello Rivano

