Rinasce l’Azione Cattolica a S. Giovanni in Parco
A Mercato San Severino, tra momenti di riflessione, giochi e laboratori, torna a vivere l’associazione che unisce bambini, giovani e adulti nel nome di Cristo e della comunità
di Anna Maria Noia
A Mercato San Severino, tra momenti di riflessione, giochi e laboratori, torna a vivere l’associazione che unisce bambini, giovani e adulti nel nome di Cristo e della comunità.
Torna, presso la chiesa di S. Maria delle Grazie in S. Giovanni in Parco, la bella esperienza dell’Azione Cattolica. Siamo a Mercato San Severino, in provincia di Salerno.
Il parroco di S. Giovanni in Parco, don Peppino Iannone, ha annunciato con letizia la rinascita di quest’associazione. Che era sorta, per mezzo di un gruppo di amici – poi iscritti, appunto, a livello diocesano – negli anni ’90. Per un motivo o l’altro, il sodalizio si era “sciolto” (diciamo così) a metà del Duemila.


Adesso, grazie a dei volontari – ispirati dal voler condividere, insieme, momenti di aggregazione e di socializzazione (pure nel nome di Cristo) – l’Ac diocesana e/o interparrocchiale è di nuovo realtà. L’abbrivio ufficiale è cominciato lunedì 8 dicembre scorso, solennità dell’Immacolata Concezione; è il giorno in cui – generalmente – si conferisce il “mandato” dell’Azione Cattolica stessa.
Durante la celebrazione eucaristica delle ore 11 (sempre l’8 dicembre), don Peppino ha fatto “recitare” l’impegno/promessa ai ragazzi e alle ragazze (anche molti adulti) che si sono iscritti alla costituenda associazione ecclesiastica. Che prevede, prevedrà, momenti di riflessione alternati ad altre occasioni di puro divertimento. Nel nome di Cristo e della Madonna – patrona Ac. Non mancheranno – assicurano i responsabili – catechesi e confronti vari.
Per il momento, l’Azione Cattolica sarà allocata nelle sale della “parrocchiella”, la chiesetta dedicata a S. Maria delle Grazie – al centro della cittadina. La realtà vuol aprirsi a tutti i sanseverinesi (e non) di “buona volontà”: bambini e ragazzi, giovani e maturi.

L’attuale presidente è Roberto Cauciello, ma è doveroso ed opportuno ricordare i referenti del passato: tra il 1994 e il 2005/2006 l’Ac è stata presieduta da Giusy Coppola, Antonella Selvitelli e Giovanna Sellitto. Anche allora, gli associati ricevevano un’apposita tessera e dichiaravano di essere assiduamente partecipi alle iniziative da tenersi in parrocchia.
Le tessere – per il 2025/2026 – sono state consegnate appositamente dal vescovo Andrea Bellandi ai responsabili sanseverinesi. Ciò in data 23 novembre, domenica. Esse sono state distribuite agli iscritti lunedì 8 dicembre. Sono 32 – per il momento – coloro che hanno offerto disponibilità e adesione. Tra piccoli, ragazzi, giovani e adulti. Impegnati a percorrere un cammino assieme, nel nome degli insegnamenti della Chiesa.
Ma senza “autoflagellarsi”, solo per stare (bene) con gli altri e per trascorrere momenti di confronto e di convivialità. Tra le primissime iniziative dell’Ac, ecco il laboratorio creativo di sabato prossimo 13 dicembre: dalle 18.45, i vari referenti accoglieranno i piccini verso l’iniziativa “Un Natale che si illumina con i sogni dei bambini”. È questa la denominazione dell’evento, per dare il là sia all’Azione Cattolica che al periodo natalizio.
Il laboratorio è dedicato ai bambini, per realizzare addobbi. Poi si creerà un albero di Natale da esporre in parrocchia. Sarà – nelle intenzioni degli associati – solo una delle tante occasioni esperienziali da vivere, tutti quanti assieme. Che si tratti di una “lectio” sul Vangelo, tenuta da don Peppino Iannone (in qualità – anche – di assistente spirituale Ac) o di un assaggio di pizza o di occasioni per giocare, scherzare, in modo sano, consigliamo di “tener presente” l’Azione Cattolica parrocchiale.
Spesso, infatti, ci si lamenta che i cellulari e l’Intelligenza Artificiale tolgono agli adolescenti opportunità di interagire col prossimo, amico o compagno di scuola che sia. E allora, ci domandiamo noi che scriviamo: perché non approfittare del tempo della giovinezza e della spensieratezza, allo scopo di fare amicizie reali, sincere, veraci?

La scrivente ha fatto parte di questa splendida realtà. E ricorda – in particolare – la fine dell’anno associativo, verso maggio: quando – negli anni ’90 – ci si recava a Calvanico (zona boscosa del Salernitano) per una Messa in mezzo ai campi e agli alberi di castagne e nocciole. Subito dopo, largo alla gastronomia e alla convivialità. All’agape fraterna, tra pizze rustiche e pastiere (frittate di maccheroni). Con chitarre e canti da intonare. Erano e saranno momenti belli. Lo assicuriamo.
Ricordiamo – allora – e chiudiamo tale nostro articolo l’impegno e la dedizione di Giusy, Antonella e Giovanna (allora), per la loro assiduità e serietà in qualità di presidentesse Ac. Ricordiamo pure molti “amici” dell’Ac dell’epoca: Pina e Raffaele Esposito, Sabatino Sparaco, Monica Iannone, Ulisse Selvitelli. Inoltre, Lia e tanti altri.
Vogliamo – infine – citare persone che adesso “non ci sono più”: tra tutti, l’amico fraterno di don Peppino Matteo Acconcia. Anche lui tra coloro che partecipavano ai raduni “tra i campi” dell’Ac targata anni ‘90/2000. Deceduto pochi mesi fa per una recidiva di un “brutto male”.
Ma – ora – guardiamo al futuro e plaudiamo agli intenti della “rinnovata” associazione cattolica. Voluta per onorare Cristo e i suoi “dettami” di amore e amicizia in un mondo falso e ingannevole.
Complimenti e forza a Roberto (Cauciello), alla moglie Pina Pignataro, alle new entry e ai “pilastri” (diciamo così) di un tempo: ad esempio Pasqualina Mari e la stessa, già citata, Giovanna Sellitto!
Anna Maria Noia

