Sab. Mag 30th, 2026

Giornate di raccolta del farmaco, ultime ore per donare

Ventiseiesima edizione per sostenere chi vive in povertà sanitaria.

di Flavio Pezzella

Giunta alla sua ventiseiesima edizione e promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico, la raccolta ha l’obiettivo di aiutare sempre più persone in condizioni di povertà sanitaria.

Si sta svolgendo in queste ore la ventiseiesima edizione delle “Giornate di raccolta del farmaco”: seimila farmacie d’Italia aderiscono a un programma di solidarietà in cui il cittadino può recarsi nei centri aderenti e donare uno o più farmaci da banco, senza obbligo di prescrizione, che saranno destinati a chi, in difficoltà economiche, non può permettersi di acquistare determinati medicinali che, a carico del paziente, sono acquistabili senza ricetta per l’automedicazione di disturbi lievi (infiammazioni, dolori di testa, raffreddore, allergie e così via). L’edizione 2026, organizzata dal Banco Farmaceutico, conta quest’anno numeri che fanno sperare ancora in un altro successo dell’iniziativa: 21mila i farmacisti del territorio nazionale che hanno aderito, più di 27mila volontari e più di duemila enti assistenziali a cui saranno destinati i medicinali che saranno distribuiti ai più bisognosi.

Chiunque può recarsi nelle farmacie aderenti (c’è tempo fino a questa sera) e donare farmaci che non sono soggetti a prescrizione medica (lassativi, probiotici, analgesici, creme per la pelle ad uso medico e che sono dispensati solo col consiglio del farmacista). Sebbene questi medicinali abbiano, nella maggior parte dei casi, costi accessibili, i rincari registrati negli ultimi anni pesano sulla spesa sanitaria. Tra i farmaci da banco senza ricetta che sono aumentati almeno del 5% registriamo Aspirina, Voltaren, Tachipirina e Buscopan.

Durante l’iniziativa, che quest’anno andrà incontro alle esigenze di oltre 540mila persone in condizioni di povertà sanitaria, i farmacisti stessi indirizzeranno il cliente all’acquisto dei farmaci di cui si ha più bisogno. In tutto il territorio nazionale, lo scorso anno, sono state raccolte più di 650mila confezioni di farmaci, per una spesa di circa 6 milioni di euro. Risultati importanti che ci si augura possano essere raggiunti, se non addirittura superati, anche per questa edizione 2026 che ha avuto inizio il 10 di questo mese in concomitanza con la Giornata mondiale del Malato, che la Chiesa cattolica celebra l’11 febbraio in memoria della Beata Vergine di Lourdes ed è stata istituita nel 1992 da Papa Giovanni Paolo II.

Proprio quest’anno, Papa Leone XIV ha evidenziato quanto sia essenziale responsabilizzare il prossimo all’importanza dell’assistenza sanitaria e della cura compassionevole, perché l’amore verso chi è in difficoltà diventi il senso più profondo della nostra esistenza. Per costruire una comunità solidale fondata sulla speranza di migliorare i nostri legami con i più bisognosi, senza voltarsi dall’altra parte e abbattendo ogni forma di individualismo, programmi di solidarietà come la raccolta dei farmaci rafforzano l’idea di migliorare una società che ha il dovere di prendersi cura dei più fragili.

Istituita nel Duemila, la Raccolta del Farmaco ha reperito quasi 8 milioni di farmaci per un valore di quasi 30 milioni di euro. I dati sono relativi ai 24 anni di attività ideata dal Banco Farmaceutico che, nel 2000, riunisce i progetti di un gruppo di giovani farmacisti e della Federazione titolari di farmacia lombarda con la Compagnia delle Opere. Nel 2008 viene istituita la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, che gestisce le donazioni aziendali; nel 2013 si forma l’Osservatorio sulla Povertà Sanitaria con l’intenzione di monitorare la situazione a livello sanitario dei più indigenti e coopera a livello internazionale dal 2017.

Il Banco Farmaceutico ha origini molto più antiche: secondo Philippe Daverio, agli inizi del Cinquecento dodici uomini crearono una Confraternita della Santa Corona, di ispirazione laica e religiosa, che consegnava farmaci ai più bisognosi. Testimonianza di questa attività è un prezioso dipinto custodito nella Biblioteca Ambrosiana, allora sede della Confraternita, che raffigura la celebrazione della Corona di Cristo, le cui spine rappresentano la sofferenza dell’umanità.

Per informarsi su quali farmacie aderiscono al Banco Farmaceutico è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione Banco Farmaceutico www.bancofarmaceutico.org (durante questo periodo viene attivato soprattutto un motore di ricerca “Trova la farmacia più vicina”) o quello della Federfarma. Ogni farmacia che aderisce espone esternamente o internamente una locandina di partecipazione.

Flavio Pezzella

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