L’uomo che arrestò Mussolini: il coraggio di Frignani tra storia e memoria
Presentazione del libro di Mario Avagliano al Punto Einaudi di Nocera Inferiore con storici, docenti e rappresentanti civici

I libri e gli autori
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di Antonello Rivano
Venerdì 20 febbraio 2026, alle 18.30, il Punto Einaudi di Nocera Inferiore ospiterà la presentazione di L’uomo che arrestò Mussolini, il libro di Mario Avagliano edito da Marlin Editore.
L’iniziativa è promossa dall’Istituto Galante Oliva e dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione Nocera-Pagani – in un intreccio virtuoso tra ricerca storica, memoria civile e impegno democratico. Due realtà che, pur con ruoli differenti, condividono l’obiettivo di custodire e trasmettere i valori fondanti della Repubblica attraverso occasioni di confronto pubblico.
Il libro ricostruisce la vicenda di Giovanni Frignani, tenente colonnello dei carabinieri che, su ordine del re Vittorio Emanuele III, arrestò Benito Mussolini nel luglio del 1943, segnando uno snodo decisivo nella storia italiana del Novecento. Ma il lavoro di Avagliano non si limita a quel gesto simbolico: segue Frignani negli anni successivi, quando scelse di aderire alla Resistenza contro il nazifascismo, incarnando il senso dello Stato, la responsabilità morale e il coraggio delle scelte difficili.
Storico e giornalista, Avagliano è tra le voci più autorevoli nello studio del Novecento italiano, con un’attenzione particolare ai temi dell’antifascismo, della deportazione e della lotta di Liberazione. La sua scrittura unisce rigore documentario e profondità narrativa, restituendo alla memoria collettiva una figura rimasta troppo a lungo in secondo piano.

A dialogare con l’autore saranno la storica Sara Carbone e il docente dell’Università Europea di Roma Francesco Li Pira, che offriranno chiavi di lettura storiche e istituzionali utili a comprendere la portata di quell’arresto e le sue implicazioni nel percorso che avrebbe condotto alla nascita dell’Italia repubblicana.
Porteranno i saluti istituzionali Lino Picca, presidente ANPI Nocera-Pagani, e Alfonso Oliva, presidente dell’Istituto Galante Oliva, a testimonianza di un impegno condiviso nel mantenere viva la memoria della Resistenza non come semplice ricordo celebrativo, ma come patrimonio etico e civile da trasmettere alle nuove generazioni.
A moderare l’incontro sarà la comunicatrice Annamaria Barbato Ricci, che guiderà il confronto tra autore e relatori, favorendo un dialogo aperto e partecipato con il pubblico.
L’appuntamento si configura così come un momento di alta riflessione culturale, in cui la storia diventa strumento di consapevolezza e la memoria si rinnova attraverso il confronto. L’uomo che arrestò Mussolini non è soltanto il racconto di un episodio decisivo, ma la restituzione di una scelta, di una responsabilità e di un esempio che continuano a interrogare il presente.
Antonello Rivano

