Dom. Mag 24th, 2026

A Siano (SA) nasce il nucleo cinofilo della Protezione Civile per la ricerca dei dispersi

Alla Croce Azzurra il 31 maggio il primo corso introduttivo: formazione e volontariato al servizio del territorio

di Anna Maria Noia

Tra le tante, importanti, “incombenze” o funzioni cui deve attendere la Protezione Civile stessa ricordiamo: la formazione appunto cinofila; l’attenzione alle mansioni di volontariato e il potenziamento delle ricerche di persone scomparse. Tutto ciò, al servizio del territorio. Nel panorama delle Onlus e della sicurezza comprensoriale. Di Siano e dintorni.

Gli esperti di cinofilia dichiarano “ufficialmente cominciato” il percorso di costituzione del nucleo cinofilo della Protezione Civile sianese. Si tratta di un progetto che ha come fine quello di “sviluppare una squadra specializzata nella ricerca di persone scomparse, attraverso l’impiego di unità (cinofile) operative”.

Il coordinatore di questa iniziativa sarà il dottor Gianluca Boccia. Esperto istruttore e formatore di cani da ricerca (e non solo). Così facendo, si formeranno e specializzeranno i volontari, con nuove competenze. Utili da spendere sul territorio, al servizio della collettività.

È molto sentito, difatti, il tema della ricerca di individui che scompaiono. Aumentati – infatti – gli episodi di allontanamento di minori, anziani, persone fragili. Di conseguenza, la tematica assume grande rilevanza – sociale ma non solo. Per questo, occorrono interventi e/o risposte rapidi. Il tempo è cogente.

Allenare i nostri amici a quattro zampe, per tali compiti, è dunque decisivo e opportuno. Importante. Soprattutto se coloro che scompaiono si avventurano, o si avviano, per aree boschive; montane o rurali. In contesti similari, le unità cinofile rappresentano un’efficace risorsa. A coadiuvare e supportare le attività di ricerca.

“Non si tratta solo di un nuovo settore operativo – afferma Boccia – ma è cultura cinofila professionale, seria, realmente utile. Dietro ogni intervento vi sono mesi o (addirittura) anni di studio; addestramento; costruzione del binomio uomo-cane. Una preparazione tecnica non indifferente”.

Lo dice suffragato dalle proprie esperienze. Nelle prime ore di ansia per l’allontanamento dei propri familiari – rivela sempre il dottor Boccia – utilizzare le unità canine è “uno strumento operativo straordinario”. Molto efficace.

Inoltre, dichiara Gianluca Boccia: “Le capacità olfattive di un canide consentono di intervenire in complessi scenari, in cui le sole risorse umane avrebbero serie difficoltà. Parlo di campagne, boschi, zone impervie o aree urbane ad alta dispersione olfattiva”.

Necessario, per di più, comprendere che “Il cane non sostituisce le squadre di soccorso, bensì ne è un supporto fondamentale; per accelerare o indirizzare le vari operazioni”.

Il costituendo, futuro, nucleo canino – del quale è coordinatore Boccia – sarà organizzato gradualmente, rispondendo a criteri molto rigorosi. Insomma, un progetto serio e da definire a puntino. Strumento per la comunità.

“Non si diviene operativi in poco tempo – avverte Boccia – perché occorre affrontare un discorso tecnico completo: dalla preparazione del conduttore allo studio di scenari emergenziali, passando per la conoscenza delle procedure di Protezione Civile, formando un cane che offra affidabilità, equilibrio e motivazione. Per sostenere situazioni delicate, rispettando normative e procedure”.

Grande è la soddisfazione del presidente della Protezione Civile di Siano – Maurizio Rainone. Che crede nell’investimento verso il futuro, grazie alla nascita di questo nucleo.

“Bisogna evolversi continuamente, oggi: la Protezione Civile moderna deve aggiornarsi. Oltre alla buona volontà, chi opera in tali campi deve mostrare di possedere un adeguato addestramento; una formazione come si deve, specializzazione e preparazione teorico-pratica. La nascita del nucleo canino va proprio in tale direzione”.

Il presidente auspica che il suo team possa essere “concretamente utile alla popolazione”.

“Sapere che, un giorno, i cani da ricerca potranno contribuire al ritrovamento di un disperso, oppure a supportare le famiglie in momenti difficili, ci rende orgogliosi di questo progetto. Che intende coinvolgere tutto il territorio, soprattutto i giovani”.

Tutto questo, mentre spicca la collaborazione con personale qualificato. Professionale.

“La cinofilia operativa – prosegue ancora Rainone – non può essere improvvisata. Servono metodo, esperienza e una visione chiara. Il dottor Boccia porterà tra noi un importante contributo”.

Il primo appuntamento ufficiale sarà il prossimo 31 maggio, presso la sede della Croce Azzurra locale.

Si tratta di un corso propedeutico introduttivo, sulla cinofilia operativa applicata alla Protezione Civile. Tale happening è aperto a tutti coloro che vogliano avvicinarsi al mondo della cinofilia operativa e del volontariato di Protezione Civile.

L’evento si rivolge sia a semplici appassionati che a proprietari di cani, che vogliano comprendere da vicino il lavoro svolto dalle unità.

Durante l’intero corso, poi, saranno trattati temi decisivi e fondamentali, ad esempio sul ruolo dei cani nel ricercare persone scomparse; sulla costruzione del binomio uomo-cane; sull’organizzazione degli interventi; sul percorso per divenire unità operativa cinofila.

“Spesso – conclude Gianluca Boccia – si pensa che avere un cane predisposto basti per affrontare le attività di ricerca; in realtà, dietro ogni buon cane da ricerca ci sono studio, addestramento, sacrificio, una grande responsabilità verso chi attende aiuti”.

Il prosieguo del progetto – pertanto – è considerato un percorso che unisce tra loro passione, professionalità e volontariato. Col solo obiettivo di porre la propria preparazione e la propria competenza al servizio di tutti.

Davvero un bell’intento, quindi sia il benvenuto questo step.

Boccia presta opera in un’area di addestramento per cani tra Piazza del Galdo e S. Angelo, a Mercato San Severino (Sa). Inoltre, a gennaio, grazie anche a lui, è partito un corso per educatori di cani. Un progetto essenziale, per migliorare la conoscenza tra gli umani e i loro amici a quattro zampe.

Anna Maria Noia

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