Gio. Ago 13th, 2026

“Shakespeare è nato a Napoli” apre il Barbuti Festival 2026: al via la 41ª edizione della rassegna

Sabato 1° agosto, nel centro storico di Salerno, Francesco Ronca porta in scena una commedia tra ironia, teatro e legami familiari, inaugurando la storica manifestazione estiva dei Barbuti


SALERNO – Sarà “Shakespeare è nato a Napoli”, commedia scritta e interpretata da Francesco Ronca, ad aprire la 41ª edizione del Barbuti Festival, la storica rassegna estiva di teatro che ogni anno anima il centro storico di Salerno.

L’appuntamento è in programma sabato 1° agosto 2026, alle ore 21.15, in Largo Santa Maria dei Barbuti, dove prenderà ufficialmente il via il nuovo cartellone della manifestazione.

Accanto a Francesco Ronca saliranno sul palcoscenico Ciro Girardi, Claudio Collano e Ludovica Ferraro, con la regia di Enzo Varone. Il costo del biglietto è di 10 euro.

Una commedia tra satira, sogni e colpi di scena

“Shakespeare è nato a Napoli” è una commedia brillante e surreale che affronta temi come la tutela della cultura, l’ambizione politica, i rapporti familiari e il valore del teatro, intrecciando comicità e momenti di riflessione.

La vicenda si svolge attorno a un vecchio teatro comunale abbandonato, destinato a essere demolito per lasciare spazio a un parcheggio. A volerlo trasformare è Arturo, aspirante sindaco che ha stretto un accordo con una spregiudicata società edilizia, la Crolli Garantiti Srl. Il suo progetto si basa su una norma che consente la demolizione di un teatro rimasto senza gestione per cinque anni.

A ostacolare i suoi piani arriva Salvatore, aspirante attore che, dopo vent’anni trascorsi a Roma, torna a Napoli con un unico obiettivo: ottenere la gestione del teatro prima che venga abbattuto.

I due erano amici d’infanzia, ma non si vedono da vent’anni. Proprio questo legame renderà sempre più complicati i tentativi di Arturo di convincere Salvatore a rinunciare.

Fantasmi, equivoci e un improbabile Paolo Sorrentino

Pur di liberarsi dell’amico, Arturo arriva a raccontargli che il teatro è infestato dai fantasmi. Quando il piano fallisce, decide perfino di fingersi lui stesso uno spettro, organizzando rumori e apparizioni notturne. Ma Salvatore, invece di fuggire, sceglie di vivere proprio all’interno del teatro.

Qui incontra Rosita, una giovane donna misteriosa che sogna di diventare cantante. Tra i due nasce un rapporto di fiducia e Salvatore decide di coinvolgerla nel progetto della futura compagnia teatrale.

Nel tentativo di sabotare l’iniziativa dall’interno, Arturo cambia strategia e presenta a Salvatore un presunto regista, Paolo Sorrentino. Non il celebre regista premio Oscar, ma un anziano eccentrico che porta lo stesso nome, confuso, appassionato di film horror e spesso incapace perfino di ricordare la propria identità.

Il manoscritto che cambia tutto

La svolta arriva quando, tra vecchie carte impolverate del teatro, viene ritrovato un copione mai rappresentato, intitolato proprio “Shakespeare è nato a Napoli!”.

L’opera immagina che William Shakespeare fosse in realtà napoletano e riscrive la storia di Romeo e Giulietta trasformando i protagonisti in Pulcinella e Colombina, in una rilettura popolare e ironica del grande classico.

Rosita propone allora di sfruttare l’equivoco legato al nome del regista per attirare il pubblico, pubblicizzando lo spettacolo come se fosse diretto dal famoso Paolo Sorrentino.

Da quel momento ogni tentativo di Arturo di fermare il progetto — tra copioni bruciati, manifesti manomessi e nuovi travestimenti da fantasma — finirà per ritorcersi contro di lui.

Il finale tra emozione e riconciliazione

Quando tutto sembra perduto e Salvatore riceve persino una proposta per interpretare il protagonista di un film a Roma, arriva il colpo di scena conclusivo.

Il finto Paolo Sorrentino è in realtà Peppe Quagliarulo, padre di Arturo, Salvatore e Rosita, che tutti credevano morto.

L’uomo rivela di aver orchestrato ogni evento per riunire i figli, chiedere loro perdono per le proprie assenze e lasciare in eredità non solo un teatro, ma anche una storia capace di ricostruire i legami familiari.

Peppe racconta di essersi trasferito a Dubai dopo una vincita di centomila euro e di aver scoperto il proprio talento per la scrittura grazie a Giulia, madre di Rosita e sceneggiatrice a Hollywood. È lui l’autore del manoscritto ritrovato nel teatro.

La confessione finale, segnata dalla consapevolezza di una grave malattia, trasforma la commedia in un racconto sul perdono, sull’identità e sul potere del teatro di dare una seconda possibilità.

Tra comicità, equivoci e momenti di intensa umanità, “Shakespeare è nato a Napoli” rende omaggio al mondo del palcoscenico e alla forza delle storie, inaugurando la nuova edizione del Barbuti Festival.

Informazioni
Sabato 1° agosto 2026, ore 21.15
Largo Santa Maria dei Barbuti – Salerno
Biglietto: 10 euro

Per informazioni: 339 6858043www.bottegasanlazzaro.it

Redazione

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