Pierre Marchionne, Silvia Armeni, Fabrizio Pinna, Alessandra Cossu, Caterina Murino e Fabrizio Serra
Carloforte Summer Edition, successo per l’Italia Green Film Festival
Si è conclusa l’8 agosto la prima edizione carlofortina del festival. Tra gli ospiti Caterina Murino, Hal Yamanouchi, Roberto Giacobbo, Chiara Vigo, Jacopo Cullin e Tessa Gelisio. Al Cineteatro Cavallera resta fino al 23 agosto la mostra fotografica “Attraverso i nostri occhi”

CARLOFORTE – Tre giorni di incontri, cinema, musica, spettacolo e riflessione sui temi ambientali e sociali. Si è conclusa nella notte dell’8 agosto la prima Carloforte Summer Edition dell’Italia Green Film Festival, manifestazione che per la prima volta ha portato sull’isola di San Pietro una parte del programma del festival romano, giunto quest’anno alla settima edizione.
Dal 6 all’8 agosto, tra Piazza Pegli e il Cineteatro Cavallera, l’isola di San Pietro ha accolto attori, registi, creativi e artisti arrivati per l’occasione, insieme a numerosi talenti locali. Tra i protagonisti Caterina Murino, Hal Yamanouchi, Syama Rayner, Roberto Giacobbo, Chiara Vigo, Jacopo Cullin, Tessa Gelisio, Louis Nero, Stefano Piroddi e Gianluca Medas. Le tre serate sono state condotte da Anthony Peth, Fabrizio Serra e Simona Scioni, mentre tra gli altri protagonisti della manifestazione figurano Sabina Zicconi, Marco Nateri, Paolo Lubinu e Rose Aste.
Una presenza articolata che ha accompagnato un programma costruito attorno al tema scelto per l’edizione 2026 dell’Italia Green Film Festival: “Return to Human”, un invito a riportare al centro la persona, il rapporto con l’ambiente e la responsabilità individuale e collettiva.
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Secondo la direttrice esecutiva dell’Italia Green Film Festival e ideatrice della Carloforte Summer Edition, Silvia Armeni, la risposta del pubblico è andata oltre le aspettative.

“La risposta del pubblico a questa prima edizione è andata oltre le aspettative” ha commentato Silvia Armeni “in alcuni casi non sono bastate le sedie previste. Molti ci hanno ringraziato per aver trattato questioni ambientali e sociali attraverso il linguaggio del Cinema e dell’arte in generale.”
L’Italia Green Film Festival si tiene da 7 anni a Roma su iniziativa e direzione artistica di Pierre Marchionne, il quale ha definito l’Isola San Pietro, una ‘boutique destination’, perfetta per riflettere sulle tematiche care al Festival. Quest’anno il tema – all’insegna del quale si è svolta anche la Carloforte Summer Edition – è “Return to Human
Il programma comprende opere audiovisive e incontri dedicati a temi quali tutela dell’ambiente, biodiversità, sostenibilità e questioni sociali.
Il festival e il rapporto con Carloforte
La manifestazione ha trovato anche una dimensione legata al territorio, coinvolgendo artisti e talenti carlofortini e cercando di mettere in relazione gli ospiti arrivati sull’isola con la comunità locale.
Un aspetto sottolineato dal sindaco di Carloforte Stefano Rombi, che ha parlato di un festival capace di affrontare non soltanto i temi della sostenibilità, ma anche quelli legati ai valori umani.
«Ho apprezzato molto questo festival perché tratta di sostenibilità e valori umani, oltre che di cinema. E ha esaltato anche i talenti carlofortini», ha dichiarato il sindaco.
Rombi ha poi collegato la manifestazione al tema del turismo e al rapporto tra visitatori e identità locale: «Turismo sostenibile è una parola forse abusata. L’obiettivo è che il turismo sia coerente con l’identità di Carloforte: non porti a snaturare la nostra cultura, ma costruisca un rapporto tra chi arriva sull’isola e le persone che qui vivono».
Un tema particolarmente significativo per un territorio che nei mesi estivi registra una forte presenza turistica e che si trova quindi a confrontarsi con la necessità di conciliare accoglienza, economia, tutela dell’ambiente e identità della comunità.
“Attraverso i nostri occhi”: quando la fotografia racconta il randagismo
Ad aprire la Carloforte Summer Edition è stata anche una mostra fotografica che porta il tema della tutela degli animali all’interno del percorso del festival.
Si tratta di “Attraverso i nostri occhi”, progetto fotografico di Alessandra Cossu, promosso dall’attrice Caterina Murino per richiamare l’attenzione sul fenomeno dell’abbandono e del randagismo di cani e gatti in Sardegna.

L’esposizione rimarrà visitabile al Cineteatro Cavallera fino al 23 agosto.
Non si tratta però di una semplice raccolta di fotografie. Il progetto nasce da un viaggio compiuto nel luglio 2024 da Caterina Murino, insieme al marito Edouard e ai fotografi Alessandra Cossu e Fabrizio Pinna. In sette giorni il gruppo ha attraversato circa 2.000 chilometri della Sardegna, visitando 35 strutture distribuite in 23 comuni, tra canili, rifugi e realtà di volontariato, arrivando a censire oltre 4.800 animali: circa 2.700 cani e 2.100 gatti.
Il risultato di quel viaggio è un racconto per immagini che cerca di portare l’attenzione non soltanto sugli animali abbandonati, ma anche sulle persone che ogni giorno se ne prendono cura.
Sono 40 gli scatti che compongono il percorso espositivo. Le fotografie di Cossu sono state realizzate prevalentemente in bianco e nero, una scelta attraverso la quale la fotografa ha cercato di concentrare l’attenzione sugli sguardi degli animali e sulle condizioni nelle quali vivono. La stessa Cossu ha spiegato di avere utilizzato la medesima ottica e la stessa focale per dare continuità al racconto, lavorando anche sul rapporto tra luci e ombre.
Il titolo della mostra diventa così anche la chiave di lettura dell’intero progetto: guardare il fenomeno del randagismo attraverso gli occhi degli animali, ma anche attraverso quelli dei volontari che rappresentano una parte fondamentale della rete di assistenza.
Il progetto fotografico è legato anche al documentario “Attraverso i nostri occhi”, realizzato a partire dallo stesso reportage e firmato da Fabrizio “Bibi” Pinna. Il film amplia attraverso il linguaggio audiovisivo il racconto delle realtà incontrate durante il viaggio nei canili e nei rifugi sardi. Il progetto fotografico e il docufilm rappresentano così due forme diverse di uno stesso racconto dedicato agli animali abbandonati e al lavoro quotidiano di chi se ne prende cura.
A Carloforte il progetto assume anche una dimensione concreta di solidarietà.
Le fotografie esposte sono infatti in vendita a scopo benefico e il ricavato sarà destinato all’associazione locale A Cua, realtà impegnata sul territorio nella tutela degli animali.
La mostra rimarrà al Cineteatro Cavallera fino al 23 agosto, offrendo così anche a chi non ha partecipato alle tre giornate del festival la possibilità di conoscere il progetto e contribuire alla raccolta fondi.
Una prima edizione che guarda già oltre
La Carloforte Summer Edition si è svolta con il contributo del Comune di Carloforte, della Pro Loco di Carloforte e di numerose aziende.
L’iniziativa ha inoltre ricevuto il patrocinio della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, del WWF, del Dipartimento Sardegna dell’Associazione Nazionale Sociologi, della Croce Azzurra di Carloforte e dell’associazione Donne al Traguardo.
La prima esperienza carlofortina dell’Italia Green Film Festival si chiude dunque dopo tre giornate nelle quali cinema, cultura, ambiente e temi sociali hanno cercato un punto di incontro con il territorio. E proprio la mostra “Attraverso i nostri occhi”, ancora visitabile fino al 23 agosto, lascia sull’isola una delle testimonianze più concrete della manifestazione: un progetto nato lontano da Carloforte, ma capace di portare anche qui una riflessione su una realtà, quella dell’abbandono degli animali, che riguarda l’intera Sardegna.
Redazione

