Dom. Set 20th, 2026

Settembre riporta la cultura nelle piazze italiane

Festival, concerti, libri, teatro e mostre tornano a riempire le città dopo la pausa estiva. Un calendario che coinvolge grandi centri e piccoli comuni e che racconta anche la voglia di tornare a incontrarsi

©Polis SA Magazine


Settembre riporta la cultura nelle piazze italiane

di Marco Ferri

Settembre segna la ripartenza di molte attività culturali. Dopo le settimane estive, nelle città italiane tornano a moltiplicarsi gli appuntamenti con la musica, il teatro, la letteratura, il cinema e le arti visive. Un calendario che non riguarda soltanto i grandi centri, ma coinvolge anche numerosi comuni più piccoli, dove festival e rassegne sono diventati negli anni strumenti per valorizzare il territorio.

I numeri confermano che l’interesse degli italiani per la cultura rimane significativo. Nel 2025 il 48,2% della popolazione dai sei anni in su è andato almeno una volta al cinema, mentre il 35,8% ha visitato un museo o una mostra. Il teatro ha raggiunto il 24,3% della popolazione. Sono dati che mostrano una partecipazione ancora ampia, pur con differenze legate all’età, al territorio e alla disponibilità economica delle famiglie.

A settembre la programmazione torna particolarmente intensa.

A Roma, dal 3 al 12 settembre, è in corso la ventunesima edizione di Short Theatre, festival dedicato alla scena contemporanea e alle arti performative, con oltre 65 appuntamenti in diversi luoghi della capitale. A Firenze, dal 5 al 13 settembre, il Firenze Jazz Festival propone 29 appuntamenti distribuiti in dieci sedi.

Non mancano gli appuntamenti che puntano sul rapporto tra cultura e territorio. In Sardegna, per esempio, Isole che Parlano arriva alla trentesima edizione, mettendo insieme musica, fotografia, arti contemporanee, tradizioni e paesaggio.

Nelle prossime settimane continueranno inoltre gli appuntamenti di MITO SettembreMusica, tra Milano e Torino, mentre a Pordenone, dal 16 al 20 settembre, sarà protagonista Pordenonelegge, uno dei più importanti festival italiani dedicati al libro e alla lettura.

Sono manifestazioni molto diverse tra loro, per dimensioni e contenuti, ma hanno un elemento in comune: riportano persone negli spazi pubblici e nei luoghi della cultura.

Ed è forse questo l’aspetto più interessante della ripartenza di settembre.

Un festival non è soltanto una successione di spettacoli. Una presentazione di un libro non si esaurisce nell’incontro con l’autore. Una mostra può diventare l’occasione per riscoprire un edificio o una parte della città. Un concerto può riportare pubblico in una piazza che per mesi ha avuto una funzione diversa.

La cultura, soprattutto nei piccoli centri, può avere anche questa funzione. Biblioteche, associazioni, teatri e spazi comunali diventano luoghi nei quali incontrarsi e costruire relazioni. Spesso dietro le iniziative ci sono realtà locali e volontari che lavorano per mesi per organizzare una rassegna o mantenere viva un’attività.

Non tutto, naturalmente, funziona allo stesso modo. Esistono territori nei quali l’offerta culturale è ampia e altri nei quali le occasioni sono molto più limitate. Anche il costo degli spettacoli, dei trasporti e degli ingressi può rappresentare un ostacolo per una parte della popolazione.

Per questo parlare di cultura significa parlare anche di accessibilità.

La ripresa autunnale offre però un dato positivo: dopo l’estate tornano numerose occasioni per uscire di casa, assistere a uno spettacolo, ascoltare musica, visitare una mostra, prendere parte a un incontro.

Non è poco in una società nella quale le occasioni di relazione stanno cambiando rapidamente.

La cultura oggi ha anche una responsabilità che va oltre l’intrattenimento. In una società attraversata da conflitti, divisioni, disinformazione e trasformazioni rapide, conoscere, leggere, ascoltare e confrontarsi significa avere più strumenti per capire ciò che accade intorno a noi.

Per questo investire nella cultura non significa soltanto sostenere spettacoli, musei o festival, ma rafforzare la capacità di una comunità di pensare, discutere e scegliere. È anche da qui che passa la possibilità di costruire una società più consapevole e meno disposta a fermarsi alle risposte più semplici.

Marco Ferri Marco Ferri è giornalista indipendente e autore. Si occupa di attualità, società e cultura e collabora con diverse realtà editoriali, dove firma articoli e approfondimenti sui temi del presente.
image_printDownload in PDF