Sab. Apr 17th, 2021

Foto di Lorenzo Albanese

‘Il Molise non esiste’, il fenomeno social che sta facendo rinascere la regione più sconosciuta d’Italia

Con oltre 1 milione e mezzo di interazioni al mese e una campagna di marketing territoriale a grandi livelli, ‘Il Molise non esiste’ è riuscito a offrire la ribalta nazionale a uno dei territori più sconosciuti d’Italia.

Lo sfottò più noto diventa un brand turistico di successo


Con oltre 1 milione e mezzo di interazioni al mese e una campagna di marketing territoriale a grandi livelli, ‘Il Molise non esiste’ è riuscito a offrire la ribalta nazionale a uno dei territori più sconosciuti d’Italia.

Lo sfottò più noto diventa un brand turistico di successo

Da meta ‘snobbata’ a destinazione sempre più richiesta, anche dai tour operator, il Molise si prepara a una primavera di presenze per turismo. Il merito di questa operazione strategica va a Manuele Martelli e Dorothy Albanese, due giovani esperti di comunicazione, marketing ed ospitalità che hanno trasformato l’espressione più inflazionata della rete in una straordinaria leva di visibilità per tutto il territorio regionale.

Basti pensare che digitando su google ‘il molise non esiste’, il motore di ricerca più noto al mondo offre ben 1.240.0000 risultati.  Su Youtube, altresì, ci sono due video dal titolo ‘Il Molise non esiste’ che messi insieme arrivano a 3 milioni di visualizzazioni. Una enormità. Così, con un abile operazione di marketing digitale, lo sfottò si è trasformato in un palcoscenico prezioso per la regione che punta a conquistare il grande pubblico.

Manuele e Dorothy, i deus ex machina del marchio turistico, rivelano di aver commissionato anche un sondaggio d’opinione dai risultati entusiasmanti: 8 italiani su 10 conoscono l’espressione il Molise non esiste e ritengono che una strategia di promozione del Molise incentrata sulla sua non esistenza possa funzionare e attirare l’attenzione nazionale. E così è stato. Ne sono consapevoli Manuele e Dorothy che hanno anche ideato due gadget del brand realizzati in legno, andati a ruba in sole 24 ore. Richieste dagli Stati Uniti d’America, dalla Svizzera, dalla Germania, dal Giappone.

Operazione ‘azzaccata’, come si suol dire. Ma non è solo marketing. E’ anche contenuto. Perché il Molise offre al turista un elenco lunghissimo di attrazioni: oasi, riserve, acqua in abbondanza, parchi archeologici, montagne, mare, benessere, salubrità. Un fazzoletto di terra meta ideale per il ristoro fisico e mentale post-covid.

Lo sfottò più noto diventa un brand turistico di successo
-L’immagine di copertina della pagina Fb “Il Molise non esiste“-

Un’altra ricerca nazionale, commissionata dall’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, ha svelato che 8 italiani su 10 opteranno per il turismo domestico. Una miniera per i territori a dimensione umana come il Molise che già lo scorso anno ha ottenuto il primato nazionale per presenze turistiche. Puntano al milione di presenze questa estate, Manuele e Dorothy, che hanno già in programma “una grande operazione di guerrilla marketing a livello nazionale” per smuovere ulteriormente le acque e ottenere l’attenzione del grande pubblico.

Il brand, forte del sostegno popolare e di una fitta rete di collaborazioni sul territorio, farà ancora parlare di sé. Ne siamo certi.

Pagina FB ufficiale https://www.facebook.com/associazioneilmolisenonesiste/photos/a.10153725894533144/10156279432283144

1 thought on “‘Il Molise non esiste’, il fenomeno social che sta facendo rinascere la regione più sconosciuta d’Italia

  1. Il Molise è una regione che ho nel cuore da tanti anni perché ci vengo spesso. Che dire dell’abetina di Pescopenataro, Il borgo splendido di Agnone, l’antica Saepinum, Capracotta, Isernia, una regione splendida, verde, una cucina ottima, i formaggi e poi per finire la cordialità, la gentilezza e l’accoglienza che solo i molisani ti sanno dare.

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