Dom. Giu 23rd, 2024

Il Ponentino-n°6

N°6 del 07/01/2022. Periodico online di informazione di Pegli e del Ponente, allegato a Polis SA Magazine.

Pages: 12345 6 7891011

EVENTI

Voltri. Da Venerdì 7 a Domenica 9 gennaio 2022 si presenta la rara occasione di ammirare la prestigiosa Sala delle Conchiglie di Villa Duchessa di Galliera

Nei giorni 7/8/9 gennaio ritorna, dopo lo stop dovuto alla pandemia da Covid-19, uno degli appuntamenti culturali più attesi del Ponente Genovese: la riapertura al pubblico della “Sala delle Conchiglie” di Villa Duchessa di Galliera di Genova Voltri.

di Antonello Rivano

La Conferenza stampa

Lunedì 3 gennaio, il mondo dell’informazione è stato invitato dalla APS Sistema Paesaggio e dell’Associazione Amici di Villa Duchessa di Galliera, facenti parte della ATI che ha in concessione dal  Comune di Genova la gestione del Parco Storico ponentino, per presentare l’apertura straordinaria al pubblico della preziosa Sala delle Conchiglie. Apertura che avverrà il 7 – 8- 9 gennaio con vendita dei biglietti online sul sito

Nell’occasione, alla presenza della Assessora al Marketing Culturale del Comune di Genova, Laura Gaggero; del Presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti e della Dirigente dell’Istituto Comprensivo Scolastico Voltri 1, Caterina Bruzzone, il Direttore Scientifico del Parco, Matteo Frulio, il Presidente della ATI Villa Galliera e di APS Sistema Paesaggio Andrea Casalino e il Presidente della storica Associazione Amici di Villa Duchessa di Galliera, Emanuele Musso hanno illustrato ai partecipanti  il patrimonio artistico che caratterizza ogni centimetro quadrato della Sala e la storia, ricca di grandi personaggi, che ne accresce il suo valore.

Portando i saluti delle rispettive istituzioni, Chiarotti e Gaggero hanno elogiato l’impegno profuso dai volontari sia nella manutenzione e valorizzazionedel Parco, sia nell’organizzazione di queste tre intense giornate di visite guidate. Hanno inoltre ribadito il loro impegno, già riconosciuto dai rappresentanti delle suddette associazioni, nel sostenere le attività di promozione e recupero del più grande parco storico in Liguria.

Caterina Bruzzone,“padrona di casa” dalla sensibilità non comune verso il patrimonio artistico e storico, ha sempre sostenuto le associazioni affinché facessero conoscere ai cittadini questo tesoro, normalmente utilizzato come aula scolastica, così, anche questa volta, le ha incoraggiate a non fermarsi e a proseguire il vincente rapporto di collaborazione in essere.

Nell’occasione era presente anche la poetessa Annamaria Campello, Ambasciatrice di Genova nel Mondo ed esponente dell’Associazione Liguri nel Mondo, che ha recitato un poesia scritta appositamente per il Parco.

Al termine sono stati offerti i prodotti di Chicchi, focacceria voltrese, realizzati con ortaggi e verdure provenienti dagli Orti Storici di Villa Duchessa di Galliera riqualificati dalle suddette associazioni insieme agli studenti dell’Istituto Agrario B. Marsano di Genova S.Ilario.

Ma non solo. La famosa Marinetta ha offerto gustosi biscotti a forma di conchiglia realizzati con i limoni non trattati del Parco curati dai volontari.

Un momento della conferenza stampa

Ringrazio tutti i volontari che in maniera costante curano e gestiscono questo importante ambito del territorio e che riescono a regalare con tanto impegno delle vere e proprie “perle” come la possibilità di visitare la sala delle conchiglie, in particolare Andrea Casalino presidente di ATI Villa Duchessa di Galliera e Emanuele Musso presidente dell’associazione Amici della Villa Duchessa di Galliera” Dichiara il Presidente Claudio Chiarotti, che prosegue ”Ringrazio, inoltre, l’Ambasciatrice di Genova nel Mondo e poetessa Anna Maria Campello, per aver allietato i presenti con una sua poesia dedicata alla Villa.”

Il presidente dell’ATI, Andrea Casalino ha affermato: “I soggetti dell’ATI Villa Galliera, con la collaborazione di ASTER, hanno recuperato molte parti del Parco e, con i lavori in corso nella Valletta del Leone, restituiranno alla città un patrimonio storico di grande valore di cui la stessa non ne aveva più la percezione. Sarà una bella sorpresa potere immergersi nuovamente nell’atmosfera dantesca creata dal Barabino” proseguendo “La riapertura straordinaria della Sala delle Conchiglie rappresenta l’evento di punta dell’ATI Villa Galliera sia per il valore artistico e storico di quanto proposto ai visitatori sia per la durata e la qualità dell’impegno richiesto ai volontari, sempre in prima linea per valorizzare il Parco e i suoi tesori”.

L’evento

7-8-9- GENNAIO 2022

Ritorna uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico e dai turisti: riapre la Sala delle Conchiglie ritrovando la sua vocazione di sala da pranzo, con la magia delle luci delle candele, il luccichio dei suoi vetri, delle porcellane e delle pietre che decorano tutta la sua superficie.
La bellezza unica della Sala, nel 1832 sede del banchetto nuziale fra Ferdinando II di Borbone Re delle Due Sicilie e la Principessa Maria Cristina di Savoia, sarà godibile nell’allestimento scientificamente curato dai volontari delle associazioni Amici della Villa Duchessa di Galliera ed A.P.S. Sistema Paesaggio, facenti parte dell’A.T.I. che ha in concessione dal Comune di Genova la gestione delle parti più preziose del Parco storico più grande della Liguria. I teli di fiandra dei Duchi di Galliera, fotografie originali, lettere autografe e ritratti accompagneranno i visitatori dalla Sala sino al Teatro Storico del palazzo. Un’occasione unica da non perdere per uno degli ambienti più suggestivi del Palazzo Brignole-Sale, normalmente chiuso al pubblico.


Il  ricavato del contributo di 6,00 Euro (5+1 di prevendita) sarà destinato al
recupero dell’area dantesca della Valletta del Leone, ultimo esempio di “giardino d’Arcadia” all’inglese presente in Liguria.
Prenotazione obbligatoria e informazioni sugli orari cliccando su
https://www.happyticket.it/…/199397-sala-delle…

ORARI
VENERDI’ 7 GENNAIO : 10,00 – 17,30/SABATO 8 GENNAIO: 10,30 – 17,30/DOMENICA 9 GENNAIO: 9,30 – 13,00

Cenni storici e curiosità

LA VILLA

Nel 1675 la villa fu acquistata da Giovanni Francesco Brignole Sale, dopo lavori di ampliamento i Brignole Sale la rinominarono villa Grande.
Nel 1699 il marchese Anton Giulio Brignole Sale commissionò i lavori di costruzione del giardino formale terminati nel 1711. Al doge Giovanni Francesco Brignole Sale si devono nel 1746 le terrazze, lo stemma e la scalea. Nel 1780 il voltrese Giuseppe Canepa decorò gli interni della villa in stile rococò a cui seguì l’intervento di Gaetano Cantone per la realizzazione del teatro storico. Nel 1803 vi lavorò Emanuele Andrea Tagliafichi che progetto un parco all’inglese e si dedicò ad alcuni interni del palazzo.

Nel 1814 Carlo Barabino completò il bosco detto “del Leone” e nel 1872, Maria Brignole Sale De Ferrari, duchessa di Galliera, fece realizzare il vasto giardino romantico progettato da Giuseppe Rovelli. Nel 1888 la duchessa la lasciò in eredità perpetua all’Opera Pia Brignole Sale. Dal 1931 è in uso al Comune di Genova, inizialmente in affitto e poi dal 1985 in proprietà tranne il palazzo e l’antistante giardino. Negli anni ha ospitato diversi ospiti illustri tra cui: Luisa Maria Adelaide di Borbone-Penthièvre, Maria Cristina di Savoia, Ferdinando II di Borbone, re Carlo Alberto, la regina Maria Teresa d’Asburgo e gli imperatori Francesco Giuseppe d’Austria e Guglielmo II di Germania. Il giardino divenne famoso nella prima metà dell’Ottocento per le sue camelie e la collezione di agrumi, talmente apprezzati che venivano inviati regolarmente come regalo a Maria Teresa, regina di Sardegna e moglie di Carlo Alberto di Savoia. Di quegli anni è la rappresentazione di M.P. Gauthier e la descrizione fatta dal Bertolotti nel 1832: “tra principesche sale, nel mezzo di giardini e boschi di rinomanza europea”. Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale le truppe tedesche la dotarono di opere difensive per il controllo della costa e delle valli Leira e Cerusa. Mentre le trincee non sono più visibili sono ancora presenti bunker di vedetta e di ricovero.
(fonte: https://www.villaduchessadigalliera.it/)

LA SALA DELLE CONCHIGLIE

Era in realtà la Sala da Pranzo riservata ai ricevimenti per gli ospiti voluta da Anna Pieri Brignole Sale, dama di compagnia della moglie di Napoleone. Posta nella parte terminale del percorso chiamato delle “Sale di Società”, rappresenta oggi un unicum nel suo genere.
Esistono certamente ninfei e sale a grotta nei giardini, tuttavia una sala da pranzo realizzata con queste tecniche risulta ad oggi esistente solo nel Palazzo di Villa Galliera e in Germania.
Le pareti sono rivestite di conchiglie di porcellana, tufo, serpentino e marmo bianco. Si intravedono poi inserti in rami di corallo e vetri tagliati sempre a forma di conchiglia.
Realizzata attorno al 1785, la tradizione vuole che la decorazione sia da attribuire a Giuseppe Canepa (1721-1803), artista polimaterico, esperto quadraturista e artista che si ritrova spesso nei cantieri di Simone e Gaetano Cantone.

E’ probabile che il progetto decorativo sia da attribuire proprio ai Cantone, anche se la forma delle conchiglie, la disposizione delle decorazioni rococò e molti altri segni distintivi sono simili, se non uguali, ad altri interventi sicuramente realizzati da Giuseppe Canepa. L’uso dei materiali si riscontra per altro nella Villa Rovereto – Thellung nel borgo di Crevari, il cui ninfeo è realizzato con le medesime conchiglie di porcellana.
L’arredo che risulta dagli elenchi è semplice e sobrio, teso a valorizzare la decorazione parietale, lo sfavillio delle porcellane e le luci create dal riverbero sui vetri e le pietre utilizzate nella decorazione. Sulla parete nord si trova la fontana che caratterizzava tutte le Sale di Società del piano terra. Al centro era collocato un grande tavolo da quindici posti con poltrone in legno.


Per cogliere appieno la scena in cui si ritrovavano gli ospiti, bisogna immaginare di trovarsi in un luogo in cui la luce delle finestre penetrava “toccando” le migliaia di pietre e porcellane, creando un effetto assolutamente suggestivo con continui e cangianti riflessi. Una sensazione amplificata dalla presenza dell’acqua della fontana che dava l’idea di trovarsi a tutti gli effetti in uno scenario naturale che dialoga con il giardino antistante.
Gli ospiti dei ricevimenti furono Maria Cristina di Savoia e Ferdinando II di Borbone in occasione delle nozze reali celebrate all’Acquasanta (Maria Cristina è stata proclamata Beata nel maggio del 2016), Francesco I di Prussia, i re d’Italia, la figlia della regina Vittoria d’Inghilterra e dignitari provenienti da tutta Europa.
Dopo la seconda guerra mondiale la sala fu abbandonata per più di un decennio quando, a seguito di un vero e proprio battage mediatico fu deciso di occuparla con un’aula scolastica. Attualmente è utilizzata dalla Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo Voltri 1
(fonte: visitgenoa.it)

IL TEATRO

Si tratta del teatro privato più antico della Liguria e tra i più antichi in Italia.
Realizzato nel 1786 su progetto di Gaetano Cantone dall’artigiano Giuseppe Canepa su volere di Anna Pieri, moglie di Anton Giulio III Brignole Sale ispirandosi ad un modello acquistato da Tommasina Balbi. Alla realizzazione delle decorazioni ha partecipato anche il pittore e scenografo Carlo Alberto Baratta.


La sala è divisa tra palco, sala per il pubblico e parte dedicata all’orchestra (di cui si è perso il soppalco). Agli angoli della volta sono rappresentate le Arti liberali (musica, poesia, pittura ed architettura). Le pareti rappresentano paesaggi naturali e architetture a fingere la sala come padiglione del giardino visibile da grandi finestre.Il restauro avvenuto tra il 2005 ed il 2010 ha restituito bellezza e fruibilità anche per spettacoli.
(fonte: https://www.villaduchessadigalliera.it/)

Antonello Rivano
Direttore di redazione/coordinatore nazionale Polis SA Magazine



Per condividere l’articolo copia e incolla il seguente link: https://bit.ly/3eXqsav

Pages: 12345 6 7891011


image_printDownload in PDF

1 thought on “Il Ponentino-n°6

  1. Questo articolo tocca le corde del cuore di noi pegliesi. La perdita del nostro “cinema Paradiso “ è stata dolorosa. Era un punto fisso nella nostra estate. Poi abbiamo, ovviamente chi vi è riuscito, ceduto alla razionale esigenza di parcheggi. Ma cosa abbiamo ottenuto? Nulla. Possiamo solo passare davanti a quello scempio rimasto e dire ai nostri nipotini:”… vedi i nonni d’estate vedevano lì dei bei film, pensa, all’aperto! E un estate da ragazzi si sono innamorati “. Sono entusiasta che un giornale tratti di questi fatti. Finalmente qualcuno ha compreso che la vita non viaggia solo attraverso i massimi sistemi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *