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Il Ponentino-n°6

N°6 del 07/01/2022. Periodico online di informazione di Pegli e del Ponente, allegato a Polis SA Magazine.

Questo sesto numero de “il PONENTINO” è anche il primo del nuovo anno.
Quello che ci siamo lasciato alle spalle è stato un altro “Annus Horribilis” ma, per contro, è stato anche l’anno in cui abbiamo voluto con forza ripartire con IL PONENTINO, e quindi, per questo, è un anno da incorniciare, con un interesse sempre più ampio da parte vostra, con un gruppo di collaboratori sempre più folto ed un entusiasmo in continua crescita.
Iniziamo questo nuovo anno parlando di Norberto Sopranzi. Per dirla come l’autore del servizio, Massimo Bramante: “Norberto Sopranzi appartiene a quella nobile cerchia di “educatori” che hanno fatto della propria vita, del proprio quotidiano, una testimonianza luminosa di come si può vivere con coraggio e coerenza la propria fede, le proprie idee e, non da ultimo, la gioia che proviene dalla lettura, ottima compagna di vita, dal teatro, dal lavoro, privo di pregiudizi e preconcetti, con i giovani, gli emarginati, gli ultimi. E lo ha fatto con semplicità e profondità..”
E’ da testimonianze come queste, prendendo esempio dalla loro coerenza e “illuminazione”, dal loro coraggio, che possiamo, dobbiamo, partire se vogliamo uscire da questo periodo di nuovo oscurantismo.  E’ attraverso una divulgazione culturale e una informazione fatte con semplicità e onestà intellettuale, mettendo “l’individuo” prima di ogni altra cosa, specie del profitto”, che possiamo sperare in un domani più tollerante e inclusivo, meno vuoto di idee e valori, insomma: “più umano”.


di Marco Maltesu

Qualche giorno fa è stata trasmessa la puntata di Città Segrete su Genova un programma trasmesso in TV da Rai3, di Corrado Augias. Il taglio dato alla trasmissione è stato abbastanza particolare e sta destando, come al solito, molti mugugni nella popolazione genovese.  È stato commovente vedere le immagini della nostra città, in particolare meravigliose le immagini riprese con i droni dall’alto che mettono in evidenza la bellezza del centro storico Genovese. Tanti sono i talenti che hanno caratterizzato la nostra città, dalla spinta Repubblicana all’invenzione della banca, dalla creazione della Borsa al lancio del gioco del lotto. Genova è stata addirittura capace di liberarsi da sola dalle forze tedesche, caso unico in Italia.  Per una caduta di tono, a Genova è stata associata anche la tragedia della nave Costa Concordia al Giglio, che è un po’ come dire che se vogliamo parlare di Torino facciamo un servizio su una Fiat 500 finita contro un muro a Teramo. La trasmissione ha messo in evidenza la meravigliosa prolificità artistica genovese nel campo della musica con in testa il grandissimo Fabrizio De Andrè ma con una quantità infinita di artisti, denominati “la scuola genovese” che a ben guardare non è un fenomeno che riguarda solo la musica ma riguarda anche il cinema, il teatro, in quale altra città potreste mai trovare la stessa quantità di teatri, pensate solo alla quantità di comici cittadini! La prevalenza della produzione artistica genovese è talmente tanto ampia ed evidente da sconfinare anche nel campo dell’Hard-core con Moana Pozzi che sicuramente ha rappresentato nel campo una eccellenza!! Peccato aver parlato di infrastrutture solo in relazione alla caduta del ponte Morandi perché nella realtà il sistema infrastrutturale genovese e ligure è stato un sistema veramente all’avanguardia in Italia ed in Europa. Vale la pena ricordare che l’autostrada Genova-Milano è stata la prima autostrada italiana. I ponti viadotti e gallerie che compongono la rete autostradale ligure erano guardati con invidia ed ammirazione da tutta l’Europa, un primato di modernità, davvero una splendida rappresentazione di innovazione, tecnologia ed audacia costruttiva. Certo che se tali fattori di eccellenza li si lascia marcire al vento, salsedine ed intemperie senza fare i necessari non dico rinnovamenti, ma almeno le manutenzioni, è chiaro che purtroppo ci ritroviamo a ricordare il sistema autostradale genovese con la caduta del Ponte Morandi.  Insomma due ore di trasmissione in prima serata della Rai su Genova sono davvero un bel biglietto da visita, capace di restituire anche se solo in parte, la bellezza di questa meravigliosa città, davvero una splendida vetrina, altro che mugugni!!!
Marco Maltesu


Siamo in un mare di guai? : su questo numero il primo articolo di un grande nome nello studio delle scienze marine
di Antonio Marani

Francesca Garaventa è Primo Ricercatore presso l’Istituto per lo studio degli impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino del CNR(CNR-IAS) di Genova. Biologa marina e grande amante del mare, si occupa della valutazione dell’impatto antropico sull’ambiente marino. Il suo primo servizio sul PONENTINO riguarda l’ecosistema marino ed è una grande lezione su un problema che coinvolge il destino del nostro pianeta che, com’è noto, è coperto per il 69% dall’acqua marina.
A volte si sente usare questo refrain per significare il pericolo che corre la nostra Terra: “Se non correggiamo i nostri comportamenti nei confronti della natura andremo verso la fine del mondo“. Non sarà affatto così, perché sarà l’essere umano a scomparire trascinandosi anche gli animali ma il mondo resterà. Il tema dunque è di scottante attualità e la scienziata Francesca Garaventa, un grande nome italiano nello studio delle scienze marine, scriverà per il nostro giornale, dopo questa sua prima uscita, una serie di grande interesse proiettata anche nel futuro.
Antonio Marani

Leggi l’articolo: “Siamo in un mare di guai? L’ecosistema marino e le minacce che lo stanno mettendo a rischiodi Francesca Garaventa

IN QUESTO NUMERO:

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1 thought on “Il Ponentino-n°6

  1. Questo articolo tocca le corde del cuore di noi pegliesi. La perdita del nostro “cinema Paradiso “ è stata dolorosa. Era un punto fisso nella nostra estate. Poi abbiamo, ovviamente chi vi è riuscito, ceduto alla razionale esigenza di parcheggi. Ma cosa abbiamo ottenuto? Nulla. Possiamo solo passare davanti a quello scempio rimasto e dire ai nostri nipotini:”… vedi i nonni d’estate vedevano lì dei bei film, pensa, all’aperto! E un estate da ragazzi si sono innamorati “. Sono entusiasta che un giornale tratti di questi fatti. Finalmente qualcuno ha compreso che la vita non viaggia solo attraverso i massimi sistemi.

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