Ven. Mar 1st, 2024

Salerno. “Il principe schiaccianoci” al Teatro delle Arti

Il 10 dicembre, tre spettacoli: alle ore 11,17, 19.15

Gran finale di anno per la che mette in scena una delle opere più iconiche  quale “Il Principe Schiaccianoci”; lo spettacolo, che andrà in scena presso il Teatro delle Arti il giorno 10 Dicembre alle ore 11. 00, 17 , 19. 15, e’ firmato ed adattato dal regista Antonello Ronga e vedrà protagonisti tanti attori ed attrici che compongo la Compagnia che quest’anno festeggia il suo undicesimo anno quali Alessandro Amatrudo, Fortuna Capasso, Giuseppe Catalano, Mauro Collina, Chiara D’Amato, Gianni D’Amato, Teresa Di Florio, Ludovica Ferraro, Andrea Mauro, Aurora Renata Ronga, Soraya Vicinanza.

Il Principe Schiaccianoci lo concepii dodici anni fa, agli albori della Compagnia dell’Arte. Tratto dal romanzo di Hoffmann, lo spettacolo  inquadra l’opera letteraria in un contesto particolare; la contaminazione, questa volta, avviene con un altro “Schiaccianoci” per la cultura mondiale quale il capolavoro del balletto firmato da Čajkovskij  ; all’interno della storia, la volontà del regista e dell’autore e’ stato quella di accostare  le musiche di Čajkovskij  con le scene salienti dello “Schiaccianoci”; “Un’avventura incredibile-racconta il regista Antonello Ronga- che inizia la notte di natale ed inquadra  un percorso di crescita della bambina Clara la cui figura,  in questo momento storico , con le tematiche che stiamo affrontando da un punto di vista sociale quale il femminicidio e la violenza di genere porta ad un atto  di fiducia ad una piccola giovane ragazza che deve affrontare il male(personificato in un topo) , apprendere coraggio e credere nelle sue possibilità.

Lo spettacolo ha diversi segnali, oltre ad avere un corpo di ballo imponente, dei costumi bellissimi e racchiude tantissimi messaggi.  Un percorso iniziato-continua Ronga, della Bambina Clara che vede sviluppato nell’elaborazione  di un’ assenza (il padre partito in guerra, la  tematica dell’invasione di massa con l’elemento del  genocidio per eccellenza ( si pensi al personaggio dello zio Albert, il giocattolaio che rimanda chiaramente al fisico tedesco Albert Einsten quando trasforma il principe in un giocattolo per salvarlo dall0invasione). Tutta un’allegoria in cui la mente va ai giusti che nascondevano gli ebrei durante il secondo conflitto mondiale. Da non sottovalutare-conclude Ronga- l’spetto magico del Natale, tempo in cui e’ ambientata la vicenda; la notte di Natale e’ la notte magica, una notte in cui si amalgamano  fantasia e realtà. E’ proprio questo il messaggio da consegnare ai nostri figli, di curare sempre quel bambino che e’ dentro di noi e di non abbandonare mai la fantasia”.

Uno spettacolo che sta viaggiando molto per le scuole del Basso Lazio, Campania e Calabria, che vede  la scenografia di Francesco Maria Sommaripa, nell’aiuto scenografia Denise Capuano, i costumi di Giada D’Ambro, il Professional Ballet di Pina Testa con le coreografie di Fortuna Capasso, gli audio e le luci di Gfm Service, la direzione di palco di Francesca Canale e la direzione organizzativa di Valentina Tortora coadiuvata da Monica Lamberti

Stefano Pignataro
Sezione Cultura
Vice coordinatore nazionale Polis SA magazine

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