Mer. Lug 24th, 2024

Tesori d’Italia: Il Convento di Sant’Anna a Genova – 1) Un patrimonio di bellezza e devozione con i Carmelitani Scalzi

Nel pittoresco quartiere di Castelletto a Genova, sorge la Chiesa di Sant’Anna e il Convento dei Carmelitani Scalzi, accanto all’Antica Farmacia del monastero.

Il Convento di Sant’Anna a Genova

Di Antonello Rivano


Nel suggestivo quartiere di Castelletto a Genova, la Chiesa di Sant’Anna, il Convento e l’Antica Farmacia Sant’Anna dei padri Carmelitani Scalzi, formano un incantevole rifugio di bellezza e spiritualità. In questa serie di quattro articoli, ci immergeremo nell’esplorazione di un gioiello architettonico e dell’eccezionale eredità dei Carmelitani Scalzi, devoti alla riforma promossa da Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce. Esploreremo anche l’antica farmacia, la prima ‘bottega storica di Genova’ con il suo motto: “Nos medicinam paramus, Deus dat nobis salutem” – Noi prepariamo le medicine, Dio ci dona la salute.

L’ingresso della farmacia storica e il motto

1. Un patrimonio di bellezza e devozione con i Carmelitani Scalzi

 Un’Atmosfera di Antico Fascino a Genova

L’espansione dell’area urbana di Genova alla fine del XIX secolo fu un momento cruciale nella trasformazione della città. Con l’incremento della popolazione e lo sviluppo dell’industria e del commercio, si rese necessaria la creazione di nuove infrastrutture e aree residenziali. In questo contesto, nacque la Circonvallazione a Monte, un progetto ambizioso che comprendeva la realizzazione di nuove strade e la costruzione di eleganti quartieri residenziali.

Uno dei gioielli di questa nuova area fu il signorile corso Magenta, una via alberata che presto divenne sinonimo di eleganza e raffinatezza. Accanto al corso, fu eretta la Funicolare Sant’Anna, un’opera d’ingegneria che collegava la parte bassa della città con il suggestivo quartiere di Castelletto, dove si ergeva la maestosa chiesa di Sant’Anna.

Proprio di fronte alla chiesa, si estendeva la piazza Sant’Anna, un luogo incantevole circondato dai tigli e dai sempre verdi lecci, caratterizzato da una pavimentazione in mattoni e pietra, tipica delle creuze genovesi. La piazza offriva un’oasi di tranquillità e bellezza, a pochi passi dalla vivace piazza Corvetto.

Ma il vero tesoro di questa zona era il poggio di Bachernia, un punto panoramico che regalava una vista mozzafiato sul porto e sulla città vecchia. Nonostante la nuova viabilità avesse interrotto la vecchia “crêuza” che saliva fino al sagrato della chiesa di Sant’Anna, il carattere silenzioso e appartato del borgo di Bachernia fu conservato, trasformandolo in un’inattesa gemma ambientale e paesaggistica nel cuore della città.

La parte finale della “creuza” che porta al sagrato

Sant’Anna e i Carmelitani Scalzi a Castelletto

La Chiesa di Sant’Anna, con il suo sagrato lastricato in ciottoli e mattoni, abbracciato da tigli lecci, regala un’oasi di serenità e pace a pochi passi dal cuore pulsante di Genova. Le stradine pittoresche che la circondano, come la Salita Superiore Sant’Anna e la Salita Bachernia, aggiungono un tocco di antico fascino che sembra catapultare i visitatori indietro nel tempo.

Ma chi erano i Carmelitani Scalzi e qual è la loro relazione con questo luogo sacro? Questa comunità religiosa, fondata da Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce nel XVI secolo, in Spagna, ha l’incarico di riportare uno stile di vita monastico più austero e contemplativo all’interno dell’ordine carmelitano. Attraverso la loro ricerca di spiritualità e disciplina, i Carmelitani Scalzi hanno contribuito a mantenere viva la tradizione religiosa e la spiritualità profonda che permea la Chiesa di Sant’Anna e i suoi dintorni.

Santa Teresa d’Avila: Fondatrice e Guida Spirituale

Santa Teresa d’Avila, nata nel 1515, fu una figura di spicco nell’ordine carmelitano. La sua vita spirituale fu caratterizzata da una crescente ricerca di perfezione e un profondo desiderio di riformare la vita religiosa. Nel 1562, fondò il Monastero di San Giuseppe ad Avila, un atto audace che segnò l’inizio della riforma del Carmelo. Santa Teresa è autrice del celebre “Libro della Vita”, in cui racconta il suo cammino spirituale e la sua visione di una vita contemplativa e ascetica. Il suo contributo alla spiritualità cristiana ha influenzato generazioni di credenti, ispirando una ricerca più profonda della presenza divina e della perfezione spirituale.

Inoltre, Santa Teresa fu una prolifica scrittrice spirituale, autrice di diverse opere tra cui “Cammino di perfezione” e “Castello interiore“. Questi testi offrono preziosi insegnamenti sulla vita spirituale, la preghiera e la ricerca della divinità. Oltre alla fondazione del Monastero di San Giuseppe ad Avila, contribuì anche alla creazione di numerosi altri monasteri e conventi durante la sua vita, tra cui il Monastero dell’Incarnazione a Avila e il Monastero di San Giuseppe a Toledo. La sua influenza si estende anche al campo della mistica, dove le sue esperienze mistiche e le sue scritture sono considerate tra le più significative della tradizione cristiana.

Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce

Il Carmelo Scalzo: Tra Tradizione e Rinnovamento

I Carmelitani Scalzi, nel riconoscere Santa Teresa come madre e fondatrice, si distinguono dagli altri ordini religiosi per essere stati i primi ad essere fondati da una donna. Questo atto non solo rivela un’apertura e una sensibilità uniche nella tradizione ecclesiastica, ma incarna anche un equilibrio tra tradizione e rinnovamento che permea la loro missione.

La loro dedizione non si limita alla riforma personale e dell’ordine, ma abbraccia anche una prospettiva più ampia, rivolta all’unità della Chiesa in Europa e all’espansione missionaria in America. Questo impegno testimonia una visione teresiana che trascende i confini dell’ordine stesso, estendendosi verso una dimensione più universale della fede e della missione cristiana.

La storia dei Carmelitani Scalzi è intrinsecamente intrecciata con la storia dell’ordine carmelitano e con la spiritualità cattolica nel suo complesso. Continuano a incarnare le tradizioni di vita contemplativa e di ricerca spirituale profonda, mantenendo viva e attuale l’eredità di Santa Teresa e San Giovanni della Croce. In questo modo, contribuiscono in modo significativo alla ricchezza e alla diversità del panorama spirituale della Chiesa cattolica contemporanea.

Il sagrato con la facciata della Chiesa di Sant’Anna

Genova: Custode di una Connessione Storica

Nel 1584, il ritorno in Italia del padre Nicolò di Gesù Maria Doria dalla Spagna segnò l’inizio di una straordinaria impresa religiosa. Accompagnato da un gruppo di confratelli, egli portava con sé l’ardente desiderio di stabilire un nuovo convento a Roma, una missione che avrebbe rafforzato la presenza dell’ordine dei Carmelitani Scalzi nella Penisola italiana. Tuttavia, le speranze di realizzare questo sogno furono infrante dalle difficoltà incontrate presso il Nunzio di Papa Gregorio XIII, che ostacolò il loro progetto.

Determinati a non essere scoraggiati, padre Nicolò e i suoi compagni presero la decisione coraggiosa di ritornare alla loro terra d’origine, la Repubblica di Genova. Qui, circondati dalla magnificenza delle colline e dalla maestosità del Mar Ligure, iniziarono i preparativi per la fondazione del convento. Fu un’impresa ambiziosa che richiedeva non solo impegno spirituale ma anche sostegno finanziario.

Fortunatamente, il sostegno non tardò ad arrivare. La famiglia Doria, da cui padre Nicolò proveniva, giocò un ruolo fondamentale, offrendo generosamente il proprio patrocinio e risorse finanziarie per dare vita al progetto. Tuttavia, non furono gli unici: altre importanti famiglie nobiliari di Genova, tra cui i Cattaneo, gli Spinola e i Pallavicini, si unirono alla causa, riconoscendo l’importanza di sostenere questa iniziativa religiosa.

Con il sostegno di tali mecenati, il convento dei Carmelitani Scalzi iniziò a prendere forma a Genova, diventando presto una testimonianza tangibile della fede e della devozione della comunità locale. Oltre a essere un luogo di preghiera e contemplazione, il convento divenne anche un centro di studi e riflessioni spirituali, attirando l’attenzione di studiosi, teologi e devoti da tutta la regione.

L’inaugurazione del convento dei Carmelitani Scalzi a Genova non solo segnò un momento significativo nella storia dell’ordine, ma anche nell’identità stessa della città. Genova, già rinomata per il suo fervore religioso e la sua ricchezza culturale, acquisì ulteriore prestigio come centro di rinascita spirituale e dialogo interreligioso. Il legame tra la città e l’ordine religioso si consolidò ancora di più nel corso dei secoli, contribuendo a plasmare la storia e la cultura di entrambi.

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[Continua…]


Le visite guidate

Il “roseto”

Frate Ezio, il frate erborista, in compagnia dell’architetto Silvia Piacentini, vi accoglieranno per condurvi alla scoperta della chiesa del XVI secolo, del presepe artistico, del roseto e dell’Antica Farmacia dei Frati Carmelitani Scalzi, alla scoperta dei rimedi erboristici tradizionali, dei cosmetici naturali e di molte altre delizie.

Frate Ezio e l’arch. Silvia Piacentini

Una volta al mese è prevista anche la visita guidata di alcune parti del convento, solitamente non visitabili perché all’interno della Clausura: la galleria dei ritratti, i due chiostri e la magnificente Biblioteca Storica…
La visita dura circa un’ora e mezza ed è gratuita.
Contatti:
Per telefono allo 010 2513285 oppure via mail: silvia.piacentini@erboristeriadeifrati.it


Per approfondire: “Il convento di Sant’Anna e la sua Antica farmacia” di Ezio Battaglia e Silvia Piacentini (SAGEP Editore)

Antonello Rivano
Direttore di redazione/coordinatore nazionale Polis SA Magazine



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