Mer. Giu 24th, 2026

“Scacco Matto”, presentazione al Senato per il romanzo di Lucia Sforza

L’autrice protagonista dell’“Appuntamento Letterario in Senato” con un intervento dedicato ai temi della legalità, del disagio giovanile e dell’inclusione sociale.

ROMA – La Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica ha ospitato l’iniziativa “Appuntamento Letterario in Senato”, promossa dal senatore Luigi Nave, dedicata alla presentazione del romanzo Scacco Matto della giovane scrittrice Lucia Sforza.

L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale in un confronto che ha intrecciato letteratura e attualità sociale. A moderare l’incontro è stato il giornalista Filippo Caleri, mentre tra i presenti e gli intervenuti figuravano il senatore Luigi Nave, lo scrittore Ciro Di Pietro, il Sostituto Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione Fulvio Baldi e lo scrittore Pierluigi Fusco.

Nel suo intervento, Lucia Sforza ha presentato i contenuti del romanzo Scacco Matto, soffermandosi su alcune delle tematiche centrali dell’opera e del dibattito pubblico contemporaneo. Tra questi, le dinamiche legate alla criminalità organizzata, le condizioni e le difficoltà che spesso caratterizzano la vita degli studenti fuori sede e il rapporto complesso, talvolta critico, tra giovani e istituzioni.

Attraverso la struttura narrativa del libro, l’autrice ha proposto una lettura del disagio sociale che attraversa parte del mondo giovanile, evidenziando come nuove forme di vulnerabilità e sfruttamento si inseriscano nei percorsi di crescita delle nuove generazioni. Un quadro che, nelle sue intenzioni, invita a riflettere sulla necessità di rafforzare gli strumenti di sostegno, le opportunità formative e gli spazi di inclusione dedicati ai più giovani.

Il confronto emerso nel corso dell’iniziativa ha inoltre evidenziato il ruolo della letteratura come strumento di analisi e sensibilizzazione, capace di contribuire alla lettura di fenomeni sociali complessi e di stimolare il dibattito pubblico su temi come la legalità e la coesione sociale.

La partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della magistratura e del mondo della cultura ha contribuito a delineare un contesto di dialogo interdisciplinare, nel quale l’esperienza narrativa diventa occasione di approfondimento e confronto.

In questo quadro, la presenza di una giovane autrice in una sede istituzionale come il Senato della Repubblica assume un valore simbolico legato all’attenzione verso le nuove generazioni e al riconoscimento del ruolo che la produzione culturale può svolgere nel dibattito pubblico contemporaneo, anche come ponte tra sensibilità diverse e livelli differenti della società.

Redazione

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