Lun. Lug 22nd, 2024

La Democrazia non è un “siparietto”

Quando i cittadini si oppongono alla destinazione di risorse per opere pubbliche superflue


Riprendo la pubblicazione di questa rubrica sulla nostra testata con l’intento di stimolare riflessioni su questioni, sia piccole che grandi, che riguardano la nostra società. Lo farò ‘in punta di penna’, senza ambizioni o pretese di avere la verità in tasca, ma con la consapevolezza della responsabilità che chi è nell’ambito dell’informazione si assume quando impugna una penna o digita su una tastiera: pronto anche a pungere, ma sempre con rispetto, soprattutto verso i nostri lettori.

Questa volta, prendo spunto da un evento locale che dovrebbe fungere da esempio anche per realtà più ampie.

A.R


La Democrazia non è un “siparietto”

La decisione di non realizzare la nuova e indesiderata fontana a Pegli sembra essere stata presa, almeno per il momento, sebbene venga in mente il famoso detto di Lorenzo de’ Medici: “di doman non c’è certezza”.

Questo cambio di rotta, che ha prevalso su scelte amministrative discutibili, è stato guidato, forse più giusto dire ‘voluto’, dalla volontà popolare, sostenuta dall’azione di associazioni locali pro territorio e da una rara forma di opposizione politica, pragmatica e mirata. Un ruolo di grande importanza è stato giocato da un giornalismo difficile da trovare ai giorni nostri, in cui gli autori degli articoli si impegnano personalmente. Questo impegno contribuisce a formare, attraverso una corretta informazione, uno spirito critico indispensabile per discernere tra le cose giuste e quelle sbagliate, indipendentemente da qualsiasi parte esse provengano.

Non spetta a noi, né a questa rubrica, nominare gli attori di questa vicenda, poiché la stampa locale ha già fatto un ottimo lavoro in tal senso. È importante ricordare solo che si trattava di fondi pubblici destinati a un progetto che la maggioranza della popolazione considerava superfluo, specialmente in un contesto in cui sono necessari altri interventi urgenti per migliorare l’aspetto urbano, le strutture scolastiche, il verde pubblico e i servizi.

Quello che vogliamo sottolineare è che quando l’opinione pubblica, le associazioni e una politica sana orientate al territorio, si uniscono in modo efficace, possono mettere in discussione decisioni apparentemente già prese e quasi concluse. A Pegli, ciò è stato realizzato anche attraverso la raccolta di firme per una petizione che chiedeva di utilizzare in modo più saggio quella considerevole somma di denaro pubblico. Il gesto di presentare quelle oltre 1500 firme, la maggior parte raccolte in una sola giornata, in consiglio comunale, da parte di un consigliere dell’opposizione, è stato ridicolizzato dal Presidente della seduta come un “siparietto”.

Da canto nostro desidereremmo vedere, su una scala più ampia, un numero crescente di questi ‘siparietti’, dove la voce dei cittadini prende il posto di inutili discorsi politici. Dopo tutto, questo, un tempo, veniva chiamato ‘Democrazia’!

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Antonello Rivano
Direttore di redazione/coordinatore nazionale Polis SA Magazine



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